Il Grande Dittatore: a caccia di donne bianche in Europa
scritto il 2025-01-15 tempo di lettura 2 min
di
BANANA JOE
genere
orge
cura
A
Dopo un anno di regno il Sultano si incapricciò delle donne bianche bionde in quanto esotiche. Ordinò quindi ai soldati della sua Guarnigione di suddividersi in manipoli di 50 e setacciare l’Italia, la Francia, l’Olanda, la Gran Bretagna, l’Irlanda, la penisola scandinava a caccia di belle e giovani donne da rapire e portare in Africa. Nell’arco di un solo mese furono catturate e fatte sparire ben 60 donne, di cui molte italiane, francesi e svedesi. Erano tutte biondissime, occhi azzurri o verdi, tettorute e di una bellezza finissima. Corrompendo a suon di milioni i funzionari pubblici e le Forze dell’Ordine la Guarnigione potè viaggiare in aereo indisturbata portando a destinazione il carico di schiave esotiche. Quando arrivarono una ventina chiese di poter parlare con il Consolato del proprio Paese, ma naturalmente fu riso loro in faccia spiegando che i Consoli venivano pagati profumatamente per rimanere inerti a non fare nulla in difesa delle connazionali.
Appresa la notizia molte piansero e si disperarono, ma fu loro detto che il mattino seguente alle 6 avrebbero dovuto iniziare il lavoro nei bordelli del Paese con al collo una catenina con scritta la nazionalità.
La novità fu riportata su tutti i telegiornali e giornali d’Arabia con grande risalto e, fuori dai casini si formarono file interminabili di uomini. La prima settimana le nuove schiave bianche furono offerte in prova a metà prezzo, sia per far provare la novità ai maschi del Paese, sia per svezzare bene le neo prostitute.
Molti uomini pretesero gangbang con 40 o anche 50 maschi tutti su una o due troiette bianche. Esse furono costrette a ciucciare minchie come delle automi e a prendere cazzoni in tripla penetrazione. Dopo due ore di quel rozzo trattamento una parte delle puttanelle svennero e furono costrette a riprendere a lavorare a schiaffi e colpi di frusta. Costrette ad essere docili e sottomesse alla fine si rassegnarono e diedero via tutti i loro buchi venendo considerate delle efficienti svuotacoglioni.
Appresa la notizia molte piansero e si disperarono, ma fu loro detto che il mattino seguente alle 6 avrebbero dovuto iniziare il lavoro nei bordelli del Paese con al collo una catenina con scritta la nazionalità.
La novità fu riportata su tutti i telegiornali e giornali d’Arabia con grande risalto e, fuori dai casini si formarono file interminabili di uomini. La prima settimana le nuove schiave bianche furono offerte in prova a metà prezzo, sia per far provare la novità ai maschi del Paese, sia per svezzare bene le neo prostitute.
Molti uomini pretesero gangbang con 40 o anche 50 maschi tutti su una o due troiette bianche. Esse furono costrette a ciucciare minchie come delle automi e a prendere cazzoni in tripla penetrazione. Dopo due ore di quel rozzo trattamento una parte delle puttanelle svennero e furono costrette a riprendere a lavorare a schiaffi e colpi di frusta. Costrette ad essere docili e sottomesse alla fine si rassegnarono e diedero via tutti i loro buchi venendo considerate delle efficienti svuotacoglioni.
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