Le universitarie fanno le puttane perche’ e’ comodo per far soldi e fare le troie

di
genere
orge

A Giurisprudenza, tra le compagne di corso di Rosalba, quelle che la davano via per soldi erano parecchie ed avevano formato gruppi che prendevano in affitto appartamenti da usare a turno. Quando la ragazza venne a sapere che anche una sua cara amica si era messa a fare la puttana le sue certezze vacillarono. Anche a lei piaceva prendere tanti cazzi, ma non aveva mai osato darla per denaro. “SE VUOI PROVARE, DOMANI POMERIGGIO IO VADO IN CORSO VITTORIO EMANUELE DOVE HO CON MARIELLA E CINZIA UN BELLISSIMO APPARTAMENTO DOVE SCOPARCI I CLIENTI. DAI PROVA!”.
Rosalba era titubante, ma l’amica insistette a tal punto che alla fine cedette.
Il giorno dopo alle due del pomeriggio era all’indirizzo che le aveva lasciato. Mandò un whatsapp con il cellulare all’amica per dirle che era arrivata e lei le rispose di aspettare una mezz’ora perché era con un cliente. Dopo un po’ dal portone uscì un uomo di mezza età con un sorriso beato stampato in volto. Con ogni probabilità il cliente, che, a quanto pareva, era rimasto molto soddisfatto.
“ROSALBA CHE BELLO VEDERTI! CI SONO DUE CAMERE DA LETTO QUINDI POSSIAMO LAVORARE IN DUE CONTEMPORANEAMENTE, MA SE VUOI IL PRIMO CLIENTE LO FACCIAMO INSIEME COSI’ TI SCIOGLI UN PO’, SE TI VA”.
“SI SI VA BENISSIMO, NON L’HO MAI FATTO E NON VOGLIO ESSERE CONSIDERATA SCARSA!” rise Rosalba insieme all’amica. Rosalba si tolse i vestiti riponendoli nell’armadio antico in legno della stanza da letto che avrebbe usato lei quel pomeriggio e andò dall’amica in intimo sexy con tanto di giarrettiere. “WOW TI STA BENISSIMO! LO FARAI RIZZARE ALL’ISTANTE!”. Risero complici. In quel momento il cellulare dell’amica suonò. “CIAO TESORO ADESSO TI APRO IL PORTONE” disse l’amica con voce suadente. “DEVI POI COMPRARTI UN ALTRO SMARTPHONE CON UN ALTRO NUMERO, NON E’ CHE PUOI USARE IL TUO. E POI DEVI METTERE UN ANNUNCIO, POI TI AIUTO. ORA FACCIAMO LA SORPRESA AL NOSTRO CLIENTE. NON SE NE ASPETTA DUE SARA’ ENTUSIASTA”. L’amica socchiuse la porta e l’uomo entrò. “MA SIETE IN DUE! MICA POSSO PAGARE DOPPIO!”.
L’amica gli accarezzò il viso dandogli un bacio “NO NO E’ UNA MIA AMICA CHE LO FA PER LA PRIMA VOLTA. LA AFFIANCO, NON PENSO CHE TI DISPIACCIA!”. “DISPIACERMI? MA E’ UN SOGNO. HO SEMPRE FANTASTICATO DI SCOPARMI DUE DONNE INSIEME!”. Le due ragazze lo accompagnarono in camera. Lui, esperto, pagò subito i 100 euro in contanti concordati e andò in bagno a lavarsi il cazzo e svestirsi. “MI RACCOMANDO ROSY, I CLIENTI DEVONO SEMPRE PRIMA FARSI UN BEL BIDET, IN QUESTO LAVORO L’IGIENE E’ FONDAMENTALE!”. Quando tornò era nudo e con il cazzo già barzotto. “DAI TROIETTE LEVATEVI IL REGGITETTE E INGINOCCHIATEMI A FARMI UN POMPINO”. Le ragazze si misero con le poppe all’aria e assunsero la posizione. Accarezzarono un po’ il cazzo, un calibro medio, gestibile senza problemi. Quindi l’amica ci giocò con la lingua leccandolo dalle palle alla cappella e solleticando il glande. Poi prese in bocca la cappella succhiando forte e guardando il cliente negli occhi. Rosalba iniziò anche lei a darsi da fare prendendo in bocca i coglioni e succhiandoli con passione. Poi si scambiarono e Rosalba assaggiò il pisello prendendolo tutto in gola. “AH MA CHE BRAVA QUESTA TUA AMICHETTA!” approvò lui. Dopo una decina di minuti di ciucciate l’uomo volle scoparsele. L’amica gli infilò il preservativo e poi lo guardò per capire quale posizione volesse fare. “METTETEVI A PECORINA UNA VICINA ALL’ALTRA GRANDISSIME ZOCCOLE”. Rosalba era eccitata dal linguaggio volgare. L’uccello bello duro affondò prima nella figa dell’amica e la stantuffò avanti e indietro per un po’, poi lo mise in fregna a Rosalba dandole spinte violente. La ragazza gemette di piacere invitandolo a trombarla piu’ a fondo. Lui le diede uno schiaffo sul culetto e poi la chiavò mettendoci tutta l’energia possibile. Le sue palle sbattevano ritmicamente su Rosalba. “OH DAI SFONDAMI! SONO LA TUA PUTTANA! SCOPAMI FORTE!” lo incitò. Il cliente dopo volle fottersi l’amica a cucchiaio dandole spinte possenti con il cazzo in passera. “STO PER SBORRARE, INGINOCCHIATEVI TROIE!” avvisò l’uomo. L’amica fece segno a Rosalba di sbrigarsi e insieme si inginocchiarono di fronte a lui con i visi rivolti verso l’alto, le bocche aperte e le lingue fuori in attesa di essere annaffiate. L’uomo venne copiosamente riempiendo di sborra le faccine di entrambe. L’amica porse a Rosalba una salvietta umidificata per togliersi il grosso dello sperma. Intanto il cliente senza dire una parola si rivestì e se ne andò dando una pacca sul culo ad entrambe. “BRAVA PUTTANA ANCHE LA TUA AMICA”.


scritto il
2026-08-28
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