Donna = troia 1 – la maxi orgia delle liceali e delle professoresse
di
BANANA JOE
genere
orge
Non appena suonò la campanella dell’intervallo le ragazze della 3° B misero in pratica il loro piano da affamate di cazzi. Andarono nel bagno dei maschi sculettando e ammiccando a tutti i ragazzi presenti. “CIAOOO! VI VA UN PO’ DI POMPINI E SCOPATE?” chiese Barbara l’organizzatrice di tutto. Era una troia da competizione, a scuola si diceva che si fosse fatta trombare addirittura dal Preside. Naturalmente i maschietti accolsero con grande entusiasmo l’offerta troiesca delle compagne. E così nel giro di un minuto tutte le studentesse erano inginocchiate ognuna davanti ad un ragazzo. Alcune avevano già aperto la patta dei pantaloni ed estratto i piselli più o meno duri. Iniziò una vera e propria competizione tra puttanelle a chi lo ciucciava meglio. Marika e Michaela obbiettivamente erano avvantaggiate perché a casa avevano madri altrettanto troie che avevano scopato con loro i padri e i fratelli. Da abili pompinare leccarono le aste dalle palle alla punta e poi con la lingua leccarono le cappelle e le solleticarono. I cazzi sparirono nelle loro bocche in tutta la loro lunghezza. “AAHH CHE SUCCHIACAZZI CHE E’ MARIKA! COME SONO LE VOSTRE POMPINARE?”. Le compagne di classe si stavano dando da fare il più possibile. Molti maschi le avevano afferrate per la nuca forzandole a prendere l’uccello in gola fino ai coglioni. I risucchi e i gemiti riempivano l’aria, ma quando le studentesse si spogliarono completamente nude e iniziarono a farsi pistonare in figa e nel culetto i gemiti si iniziarono a sentire anche fuori dai cessi. Altre ragazze e ragazzi arrivarono e si unirono al gruppo scopereccio. “SFONDATEMI SONO LA VOSTRA PUTTANA!” esclamò una brunetta un po’ cicciottella di nome Nadia. I ragazzi non risparmiarono alle compagne doppie penetrazioni figa e culetto e triple bocca, figa e culetto. Le urla di piacere richiamarono l’attenzione di una professoressa. Entrò nel bagno e si trovò di fronte all’orgia rimanendo immobilizzata. “Ma…siete pazziiii?” esclamò. Alcuni ragazzi, sapendo che tanto anche lei era una troia in quanto donna, tolsero un attimo il cazzo dalle bocche, le passere e i sederini delle compagne mostrando i loro cazzi, spesso piuttosto grossi e lunghi, alla prof. “CHE NE DICE PROFESSORESSA? SE NE VUOLE CE N’E’ ANCHE PER LEI!”. L’insegnante rimase pietrificata, alché un ragazzo si avvicinò e, senza battere ciglio, le mise una mano sotto la gonna toccandole le mutandine. “WOW LA PROF E’ GIA’ UN LAGO!” commentò scatenando una risata generale. Le alunne lanciarono sorrisini e occhiate maliziose alla professoressa mentre 5 ragazzi con gli uccelli duri e di grosso calibro la circondarono. “DAI DATTI DA FARE DI BOCCA CHE VEDIAMO SE OLTRE ALLA MATEMATICA SAI ANCHE SPOMPINARE UN UOMO COME SI DEVE!” Incapace di resistere la professoressa si sbottonò la camicetta, tolse il reggiseno e con le tette al vento si inginocchiò iniziando a segare e prendere in bocca una girandola di cazzi. “AH DAIII SONO LA VOSTRA PROFESSORESSA PUTTANA! VOGLIO PIU’ CAZZIII!”. Intanto il bagno stava diventando sovraffollato. Altre alunne, alunni, professoresse e professori si unirono alla maxi orgia dandoci dentro di brutto. Tutte le studentesse e le professoresse furono chiavate in passera e presero gli uccelli anche nel culetto e in gola. Man mano che sborravano i maschi riempivano le bocche, le facce, i capelli e il corpo delle puttane con il loro copioso sperma. La maggior parte delle femmine presenti si trovarono completamente ricoperte di sborra. “DATECENE ANCORA! NON BASTA QUESTA SBORRA! ABBIAMO SETE DI SPERMA!” invocarono le professoresse e le alunne. Intanto l’orgia si allargò anche ai corridoi e alle classi. L’intervallo era finito da un pezzo, ma ovunque c’era qualche femminuccia che pigliava cazzi a ripetizione in tutti e tre i buchi. Le più zoccole di tutti pretesero anche due cazzi in figa e due nei culetti. Ormai non c’era più nessun freno inibitore, l’imperativo per gli uomini e i ragazzi era trombarsi più battoncelle possibile. Le ragazze vergini di culo urlavano quando i primi bastoni si piantarono nei loro sederi ma poi iniziarono a godere come scrofe. “GUARDATE LA BERGAMIN COME LO PRENDE IN CULO!!!” urlò un ragazzo che stava sodomizzando la vicepreside con vigore facendola urlare sconcezze “SIII! VOGLIO PRENDERLO IN CULO DA TUTTI!!!”. E’ proprio vero che, da che mondo è mondo tutte donna=puttana.
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