Stuprata su un set porno. Come sono diventata una zoccola pigliacazzi

di
genere
orge

Se penso a dove sto per andare non ci credo. Sono le tre del pomeriggio e in pratica sto andando al lavoro, ma un lavoro che non avrei mai fatto se non fossi disoccupata da due anni e con l’acqua alla gola per le spese. Tre settimane fa ho risposto ad un annuncio online di una casa di produzione cinematografica della mia città che cercava attrici giovani con le mie caratteristiche fisiche, bruna capelli lunghi ondulati, viso ben proporzionato, seno generoso e sedere sodo. Sì lo ammetto sono una gran bella ragazza e mi ha sempre fatto piacere farmi notare dagli uomini, ma non avrei mai pensato di sfruttare in quel modo il mio aspetto. Dopo aver letto l’annuncio e telefonato mi venne subito fissato un appuntamento. Lì scoprii dal produttore che la casa di produzione cinematografica si occupava di film porno. Fu uno shock e stavo per rinunciare quando l’offerta economica, 4000 euro in contanti, mi sembrò un compenso irrinunciabile nelle mie condizioni economiche. Così venni scritturata e mi diedero l’indirizzo di una villa in collina dove la settimana seguente si sarebbero svolte le riprese. “Ah signorina mi raccomando il giorno delle riprese prenda un purgante e faccia un clistere. E’ necessario per le scene anali.”. Annuii senza un filo di voce. “Ma che cazzo sto facendo?” pensai. Tornai a casa e mi buttai sul divano a guardare un film d’amore in TV per dimenticare un po’ quel nuovo lavoro. Il mercoledì, giorno delle riprese, mi svegliai presto, anzi a dire la verità quella notte non dormii proprio, tormentata com’ero da rimorsi e paure. Evacuai abbondantemente e mi preparai indossando la biancheria e i vestiti più sexy del mio armadio. Guardandomi allo specchio vidi una brava ragazza vestita da troia. Arrivata alla villa fui accolta dal produttore che mi pagò subito i primi 2000 euro spiegando che il resto mi sarebbe stato dato dopo aver girato le scene. Mi fece anche firmare una liberatoria per l’utilizzo della mia immagine dopodichè mi accompagnò sul grande terrazzo della villa su cui era stato allestito il set. “Ragazzi ecco l’attrice!” esclamò richiamando l’attenzione di tre uomini dall’aspetto inquietante. Tutti rasati a zero indossavano canottiere e jeans e avevano le braccia e il volto ricoperti di tatuaggi. “Oh finalmente, da quando sono uscito dal gabbio non avevo ancora visto una femmina.” disse uno di loro posando una mano sul mio seno. Capii che si trattava di ex detenuti. Infastidita mi sottrassi alchè esclamarono “ADESSO TI SFONDIAMO COME MERITI ZOCCOLA!”.
Spaventata mi avvicinai al regista. Lui mi allontanò con un gesto infastidito “TI ABBIAMO PAGATA BENE E ORA FAI LA BRAVA PUTTANA”. Mi salì un attacco di panico. Cercai la fuga da quel maledetto set, ma su ordine del regista i tre energumeni mi bloccarono sbattendomi a terra con violenza. “CIAK SI GIRA” esclamò in quel momento il regista. Iniziai a piangere e supplicare di non farmi male promettendo di restituire subito i soldi, ma nessuno sembrò ascoltarmi, anzi. “DAI SPOGLIATE LA TROIETTA”. Mentre uno mi teneva ferma gli altri due mi strapparono con violenza i vestiti e la biancheria intima lasciandomi completamente nuda. “OK ZOOMMA SULLE TETTE E POI SULLA PASSERA”. Urlavo come una pazza ma a nessuno sul set sembrava importare nulla. Anzi uno dei due cameramen inquadrava in primo piano il mio viso con il trucco tutto sbavato dalle lacrime. I tre ceffi si aprirono la patta dei jeans porgendomi i loro cazzi già duri. “AVANTI SUCCHIACELI PUTTANA”. Feci segno di no con la testa alché il più minaccioso tra i tre mi afferrò per il collo sollevandomi da terra. “SE NON CI SPOMPINI PER BENE TI FAREMO PENTIRE DI ESSERE NATA”. Rassegnata presi in bocca il cazzo di chi mi aveva minacciata cercando di succhiarlo come meglio mi riusciva. “COSI’ POMPINARA, CIUCCIALO PERBENE.”. Mi afferrò la testa e spinse il suo uccello nella mia bocca facendomelo ingoiare tutto e provocandomi conati di vomito. Non contento mi bloccò con il pene in gola fino ai coglioni e mi tappò il naso con le dita per soffocarmi. Intanto gli altri due mi strofinavano i loro cazzi in faccia. “DAI TROIA SUCCHIALO A TURNO A TUTTI!”. Mi sentivo degradata ad oggetto, a puro trastullo sessuale per quei bruti e cercai l’estrema ribellione richiamando l’attenzione del regista. “Le ridò tutti i soldi se mi lasciate andare!”. “NON PUOI VACCA, HAI FIRMATO E SEI OBBLIGATA A FARE TUTTO QUELLO CHE VORRANNO”. Non avevo scelta. Mi lasciai strapazzare come una bambola di pezza prendendo in gola i loro uccelli e succhiandoli come meglio potevo. “USA BENE LA LINGUA SUI CAZZI” mi disse il regista. Li leccai dalle palle alla punta e poi giocai con la lingua sulle loro cappelle. Mi sentivo una troia di basso livello, mi facevo schifo e mi veniva da piangere. “ORA METTITI A PECORA CHE TI CHIAVANO”. Ormai completamente sottomessa obbedii. “SCULETTA E INVITALI A SFONDARTI CON PAROLE DA PUTTANA” ordinò il regista. “Scopatemi”. “NON BASTA! TIRA FUORI LA ZOCCOLA CHE C’E’ IN TE! DEVI SUPPLICARLI DI FOTTERTI FORTE”. “Dai fottetemi forte”. “NON CAPISCI UN CAZZO! DEVI PARLARE COME UNA BATTONA DI STRADA!”.
“Avanti porci scopatemi tutta, voglio i vostri cazzi”. “URLA E OSA DI PIU’!” Ormai avevo chiara l’idea. Una telecamera mi stava riprendendo il viso in primo piano e si aspettavano di sentire una donnaccia sboccata. “DAI STALLONI, FOTTETEMI COME UNA TROIA DA MONTA!”. Il primo cazzo entrò in figa fino in fondo con un colpo solo e iniziò una scopata a ritmo forsennato. Le sue palle sbattevano ritmicamente sul mio culetto e io non riuscendo più a trattenermi iniziai a gemere forte. “BENE LA PUTTANA SI STA SCALDANDO. SCOPATELA CON VIOLENZA, VI VOGLIO BRUTALI. STUPRATELA SENZA PIETA’”. L’uomo era un toro, il suo uccello era piuttosto grande e quando mi entrava tutto nella passera non riuscivo a trattenere gemiti di piacere. “GUARDATE COME GODE LA PUTTANA!” sorrise il mio partner alla telecamera. Mi afferrò per i capelli usandoli come una briglia e costringendomi ad inarcare il busto. La scopata durò dieci minuti abbondanti dopodichè mi fece riprendere il suo cazzo in bocca intimandomi di insalivarlo bene. “DAI ZOCCOLA PREPARALO PER IL TUO CULO!”. Glielo succhiai come meglio mi riusciva. “INSALIVAMELO ZOCCOLA!” ordinò l’uomo. Ci sputai sopra e spalmai la saliva su tutta l’asta. Nel farlo la mia mano iniziò a segarlo. Non ci capivo più niente, ero sconvolta da me stessa. Quella situazione orribile stava tirando fuori un lato di me che mi faceva spavento. Mi sentivo sempre più eccitata, segare quel cazzo di un totale estraneo mi sembrava di colpo qualcosa di meraviglioso. “VEDO CHE FINALMENTE TI SEI DECISA A FARE LA ZOCCOLA. BRAVA TROIA DA MONTA!” mi sorrise il regista. “INQUADRALE LA FIGA CHE STA GOCCIOLANDO”. Mi sfiorai la passera e infilai due dita dentro iniziando a sditalinarmi davanti a tutti. “RIPRENDALA BENE! DAI VACCA METTI TUTTA LA MANO DENTRO!”. Obbedii, anzi lo feci con piacere. Infilai nella topa tutta la mano sinistra mentre con la destra segavo con vigore quel cazzone. “DAI FATTELO METTERE IN CULO!” chiese il mio partner. Prontamente mi rimisi a pecora e lui senza tanti complimenti me lo schiaffò nel sederino facendomi urlare dal dolore. “BRAVO STUPRALA IN CULO!” lo incitò il regista. Intanto gli altri due attori incoraggiati dalla mia disponibilità mi forzarono a prendere entrambi i cazzi in bocca. Mi diedi da fare con impegno a leccare e succhiare entrambe le cappelle insieme e a prendere i cazzi appaiati in bocca gemendo per l’inculata selvaggia che stavo subendo. Quando fu sul punto di venire lo tirò fuori e sborrò abbondantemente sul mio bel sederino sfondato. “DAI INCULATEMI TUTTI FORTE!” incitai sculettando a quattro zampe come una cagnolina obbediente. I tre uomini mi fotterono in culo senza pietà stantuffandomi come una vacca da monta. Ed ero felice di essere degradata a lurida puttana pigliacazzi. La sborrata finale mi vide inginocchiata tra loro che si menavano gli uccelli davanti al mio viso finchè non mi sborrarono tutti in faccia, sulla fronte e nei capelli. “FERMA COSI’ MIGNOTTA SORRIDI E FAI CIAO CON LA MANINA” mi ordinò il regista mentre uno dei due cameramen mi riprendeva il viso coperto di sperma in primissimo piano e l’altro mi scattava foto. Quel giorno nessuno mi disse nulla, ma la scena di cui ero protagonista finì su PornHub e fu vista da parenti e conoscenti.
scritto il
2026-08-07
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