Ciuccia party. Prima volta al Club Privè per Giuliana
di
BANANA JOE
genere
orge
Giuliana era una donna libertina da sempre. Fin da ragazzina adorava il cazzo e saltava da un pisello all’altro con l’agilità di una ginnasta. A vent’anni era arrivata ad avere sette ragazzi contemporaneamente e, quando era stata scoperta, tutto si era risolto con una mega gang bang che le aveva aperto nuove esperienze. Negli anni seguenti aveva girato anche due film porno che erano stati visti anche dagli abitanti del paesino della Sicilia da cui veniva e che le erano costati la rottura con genitori e parenti e la fama di troia. Per lei però essere considerata troia era un complimento. Il suo obiettivo era proprio quello di diventare il sogno scopereccio di quanti più uomini possibile. Alle soglie dei trent’anni, con un numero incalcolabile di uccelli presi voleva sperimentare qualcosa di più forte. Così si iscrisse alla mailing list di un Club Privé e partecipò per la prima volta ad un Ciuccia party. Come si evince dal nome la festa era una sagra dei pompini. Sui divanetti e in ogni angolo del locale c’era un uomo in piedi o seduto e una ragazza accovacciata ai suoi piedi o tra le sue gambe intenta a spompinarlo con impegno e zoccolaggine. Giuliana si scoprì le tette richiamando l’attenzione di molti maschi e trovò subito posto tra le pompinare. All’entrata le avevano detto che quella sera le donne avevano l’obbligo di ingoiare le sborrate ricevute e la donna aveva intenzione di non sprecare neanche una goccia del delizioso seme maschile che avrebbe ricevuto in bocca. La sua lunga esperienza le permetteva di capire immediatamente quando un uomo era prossimo alla sborrata e in quel preciso istante prendeva la nerchia in gola lasciandosi svuotare i coglioni in gola deglutendo beata. Al termine della serata contò di aver preso almeno cinquanta sborrate in bocca e quindi altrettanti ingoi.
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