La magistrata, la professoressa universitaria e la primaria si scatenano e godono in un crescendo di troiaggine

di
genere
orge

Ormai Arianna si sentiva perduta e consapevole che il suo destino sarebbe stato quello di fare la puttana. I suoi freni inibitori cedettero del tutto e assecondò gli energumeni con le loro grandi mazze dure che la pistonavano in figa, nel culo e le affondavano i cazzi in gola fino alle tonsille. “SI! CHIAVATEMI, SONO UNA LURIDA TROIA AL VOSTRO SERVIZIO!” ansimò godendo dei cazzi senza più ritegno. Quelli che la stavano scopando intensificarono la trombata in figa e in culo sbattendole ritmicamente le palle sul perineo. Avvezza ad essere chiavata duramente Arianna si lasciò completamente e definitivamente andare squirtando come una fontana. Lei che era una stimata Professoressa universitaria si trovava ora ad essere una troia in calore. In fondo però cominciava a non dispiacerle. “SI SFONDATEMI! DAI DAI VOGLIO SENTIRE I CAZZI TUTTI BELLI DURI DENTRO!”. D’un tratto notò che le sue amiche Mariella e Barbara si stavano facendo scopare da due gruppi di uomini infoiati poco distante da lei. Mariella aveva il viso rivolto verso di lei e la guardò mentre prendeva in gola un uccello di dimensioni notevoli. L’espressione terrorizzata di quando le avevano rapite si era tramutata in rassegnazione. Erano tutte e tre alla monta, al servizio del piacere degli uomini. Un secondo cazzo cercò di farsi strada nel culetto di Barbara. Per un attimo urlò di dolore ma poi l’uomo spinse e con un colpo secco entrò in parte dentro il suo intestino e lei urlò “OOHHH SI SPACCAMI IL CULO! SCOPA QUESTO CULO ROTTO!”.
“MA QUANTO SONO TROIE LE DONNE ITALIANE?” commentarono gli uomini che le stavano usando per far divertire i loro peni. “TANTO! CE NE SONO ALTRE DUE APPENA ARRIVATE, QUELLA LA’ E L’ALTRA LAGGIU’. PORTATELE QUA CHE CE LE FOTTIAMO TUTTE E TRE INSIEME!”. Mariella e Barbara furono prese per i capelli e trascinate a forza vicino ad Arianna. Cinque uomini si sedettero su uno dei morbidi divani messi strategicamente lungo le pareti della Sala da Monta. Le tre amiche furono caricate in spalla e gettate come sacchi della spazzatura ai piedi degli uomini che chiacchieravano e ridevano comodamente seduti. “IN GINOCCHIO FORZA POMPINARE DATEVI DA FARE A SUCCHIARCI PERBENE LE NERCHIE” ordinò un energumeno grande come un armadio. Arianna, Mariella e Barbara afferrarono un cazzo ciascuna e iniziarono a lavorarlo di lingua e di mano. Gli altri uomini pretesero che, mentre ciucciavano, segassero altri uccelli con entrambe le mani. Tutte e tre leccarono le cappelle e poi presero in bocca i grossi membri maschili. “DAI PUTTANELLE FATECI DIVERTIRE!” risero i padroni delle schiave sessuali. Arianna, che ormai si sentiva una troia da competizione, guardò intensamente negli occhi l’uomo che stava sbocchinando con grande impegno. Sforzandosi si allargare la bocca al massimo cercò di farsi arrivare la mazza in fondo alla gola. Barbara non fu da meno e incitò con fare troiesco: “OH SI MI PIACE ESSERE USATA COME UNA BATTONA. NON RESISTERETE ALLE NOSTRE BOCCHE, VI FAREMO SBORRARE!”. Gli spompinati afferrarono le tre donne per la nuca e spinsero i loro arnesi in fondo alle gole schiacciando le palle contro il mento. Mariella e Arianna si lanciarono un’occhiata complice e a gesti fecero capire agli uomini che volevano lavorare insieme lo stesso cazzo. Mariella si dedicò a leccare e succhiare i coglioni mentre Arianna si affondava in gola l’enorme pisello guardando lussuriosa il fortunato che se le stava godendo. “Ogni cazzo ha un sapore diverso e mi sta davvero piacendo tanto servirli di bocca” pensò Arianna mentre instancabile passava da una mazza all’altra tenendo sempre impegnate le mani a segare altri uomini. Le sue amiche la guardarono stupefatte. La più timidina e ritrosa era diventata la più troia!
Dopo aver spompinato tutti e venti si alzarono e si impalarono sui cazzi eretti cominciando a cavalcare senza freni. “OH! OH! OOOH! SIIII SBATTETECELO FORTE IN FREGNA COSI’!” Furono accontentate, ma non erano mai stanche e si voltarono tutte e tre dando la schiena agli uomini nella posizione cowgirl reverse e guidando le nerchie verso l’ingresso dei culetti. Con un po’ di dolore i cazzi entrarono negli intestini delle donne che iniziarono a farsi inculare con crescente frenesia. Gemevano e godevano senza ritegno, tutte e tre squirtarono. “SIIII MA QUANTO E’ BELLO PRENDERE I CAZZI NEI NOSTRI BUCHI? COSA CI PERDEVAMO!” esclamò Mariella sorridendo alle amiche. Tutti e venti gli uomini accomodati sui divani sborrarono chi in culo, chi in faccia e chi in figa alle tre puttanelle. Una Magistrata, una Primaria ospedaliera e una Professoressa universitaria avevano finalmente scoperto la loro vera vocazione. Fare da svuotacoglioni agli uomini. Nel giro di un mese divennero tra le più famose e ricercate dell’harem e, finalmente, vennero scelte tutte e tre per passare una notte con il Califfo.
scritto il
2026-09-01
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