La magistrata, la professoressa universitaria e la primaria cedono alla loro natura di donne troie. Cazzi a mazzi
di
BANANA JOE
genere
orge
L’alba svegliò Arianna di soprassalto. Per un istante credette che tutto quello che era successo negli ultimi giorni fosse solo un brutto incubo, ma a riportarla alla terribile realtà pensarono due brutti ceffi che aprirono la piccola cella che condivideva con altre tre sventurate e urlarono “FORZA PUTTANE! DAI CHE ORA VI SVEGLIAMO NOI CON UNA PRIMA DOSE DI CAZZI”. Si calarono entrambi i pantaloni e tirate fuori le mazze le porsero alle donne perché le succhiassero. “APRITE BENE LA BOCCA ZOCCOLE!”. Arianna e le sue tre compagne si misero all’opera prendendo in gola i due grossi cazzi e iniziando a spompinarli assieme come loro meglio riusciva. Per servire al meglio i loro aguzzini mentre una lavorava la minchia di bocca l’altra succhiava bene i coglioni. Dopo i due le scoparono in figa e in culo anche in doppia penetrazione per svegliarle meglio. Fatto ciò le accompagnarono alla Sala della Monta dove una ventina di ragazze erano già al lavoro, chi inginocchiata a ciucciare le mazze e chi gemendo e urlando mentre prendeva i piselli in passera e nel sederino. Gli uomini dopo essersi svuotati bene i coglioni le prendevano spesso a calci e sputavano loro in faccia. Nel vedere questa orrenda scena Arianna ebbe un sussulto di ribellione. “BASTARDI! VI FAREMO SBATTERE TUTTI IN GALERA!”. Nella sala c’erano cinquanta energumeni. “ADESSO IMPARI TROIA! DAI FOTTIAMOLA TUTTI INSIEME”. Atterrita Arianna cercò di ritrattare “MA NO VI PREGO, ADORO PRENDERE IL CAZZO DAPPERTUTTO, MA NON TUTTI INSIEME! VI SUPPLICO!”. Iniziò a piangere e questo eccitò ancora di più gli uomini che le saltarono addosso come bestie palpandole rudemente le tette e il sedere e infilandole una mano intera in figa. “Ora morirò” pensò seriamente la donna. Per puro spirito di sopravvivenza accettò tutto quello che le veniva fatto. Dovette spompinare tutti e 50 i cazzi prendendoli in gola fino alle palle e facendosi tenere ferma la testa a lungo mentre si sentiva soffocare. Poi fu ancora peggio perché gli energumeni la fecero mettere a quattro zampe e iniziarono a sfondarla in figa e in culo sempre in doppia fottendola con una brutalità inaudita. Arianna ebbe uno sbocco di vomito e fu percossa “MA CHE FAI LURIDA MIGNOTTA! DAI NON FARE LA DELICATA CHE COME TUTTE LE DONNE DEVI SOLO FAR GODERE LE NOSTRE MINCHIE!”. La violenza di quelli che erano veri e propri stupri fece urlare tutte le donne messe alla monta come brave vacche. E così per punizione dovettero prendere due cazzi appaiati in figa e in culo insieme e farsi sborrare dentro, oltre che in faccia. Arianna fu sottomessa e ormai rassegnata iniziò a sculettare per il piacere di chi la circondava. “OH FINALMENTE STAI DIVENTANDO QUELLO CHE IN REALTA’ GIA’ SEI. UNA PUTTANONA DA BORDELLO. DAI CHE POI TI PORTIAMO ANCHE A BATTERE IN STRADA!”. Detto ciò più uomini le pisciarono in faccia facendole venire altri conati di vomito che riuscì a trattenere a stento.
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