Gran troia per vendetta
di
BANANA JOE
genere
orge
Porco schifoso. Bastardo. No stavolta mi ha rotto definitivamente. Scoprire che mio marito si è scopato anche la donna delle pulizie mi fa andare in bestia totale. Ma dico io sono alta un metro e settantasei, slanciata, fisico da modella ma con una bella terza abbondante di seno, occhi azzurro cielo e capelli da biondina svedese, non per dire ma tradirmi così fa proprio incazzare. Ma stavolta gliela faccio pagare con gli interessi. Ci vuole solo un attimo di tempo perché la vendetta si consuma fredda. Quella sera stessa cerco un sito di trombamicizie e metto un annuncio che dice: “MOGLIE CORNUTA E VENDICATIVA CERCA TANTI MASCHI PER ESSERE SFONDATA PERBENE. ASTENERSI MINCHIE MOLLI.” Insomma ho organizzato una gangbang con me come protagonista. L’indomani mattina controllo e mi sono già arrivati 30 messaggi di tutti i tipi. Escludo quelli che mi danno semplicemente della troia e ne seleziono una dozzina. Beh 12 cazzi per cominciare non è poi così male. Appuntamento alle nove dell’indomani sera in un motel vicino all’autostrada in cui non chiedono i documenti. Mi preparo come una zoccola da monta, reggiseno push up e tanga neri comprati apposta, microgonna di jeans, toppino rosso con scritto “NAUGHTY GIRL” (anche questo comprato oggi), tacchi 14, un po’ di trucco e via. Il luogo d’incontro è il parcheggio. Si presentano in 25, lo sapevo si sono passati parola. Sorrido e mi avvicino sculettando e facendo ballonzolare le bocce. “ALLORA ANDIAMO MASCHIACCI?”. “SIIII’ NON VEDIAMO L’ORA DI DARTI CHILOMETRI DI CAZZO!”. “BENE E’ PROPRIO QUELLO CHE VOGLIO!” commento spudorata come mai prima in vita mia. Arrivati in camera stiamo un po’ stretti perché siamo in troppi allora scendo alla reception chiedendo una stanza più grande. Il tipo mi fa un sorriso da squalo e mi dà le chiavi della, per così dire, suite. Ci spostiamo e qui troviamo un salottino abbastanza ampio e addirittura una vasca in bagno. Basta stasera voglio fare follie. Faccio uno strip in mezzo a loro molto applaudito e poi, tutta nuda, mi avvio sculettando verso il bagno. Apro l’acqua e mi infilo nella vasca bagnandomi il corpo in modo sensuale mentre vengo vista da maschi già vistosamente eccitati. Molti ce l’hanno duro nei pantaloni. Mi passo il bagnoschiuma sul corpo facendolo colare tra le tette e poi leccandomi un dito mi alzo in piedi nuda e bagnata con la passera che gocciola forse non solo acqua.
“DAI RAGAZZI ANDIAMO A FARE SUL SERIO!”. Esco dalla vasca e mi metto al centro del salotto. Mi afferrano palpandomi rudemente le tette e il sederino e qualcuno mi infila due dita nella figa e inizia a sditalinarmi. “UN ATTIMO, RAGAZZI RIPRENDETEMI CON I CELLULARI FACCIAMO UN BEL VIDEO PER CARLO MIO MARITO COGLIONE!”. In un attimo saltano fuori i cellulari mentre io saggio con la mano un po’ di pacchi. “TIRATEVI FUORI I CAZZI CHE SI PARTE!”. Mi inginocchio in mezzo e inizio a ciucciare piselli come una assatanata. Molti mi spingono la testa per infilarmi l’uccello in gola, non sempre ci riesco e con alcuni mi viene quasi da vomitare, ma troia voglio essere e troia sarò così li incito “SII’ SONO LA VOSTRA POMPINARA SVUOTACOGLIONI! DATEMI I VOSTRI CAZZI IN GOLA!”. Per far vedere che avevo intenzioni serie mi misi anche a ciucciare i coglioni impegnandomi a fare i pompini migliori della mia vita. Dopo un po’ la fame di figa non li fece più reggere e iniziarono a schiaffarmelo in fregna scopandomi selvaggiamente. Urlavo, ogni cazzo era per me un trofeo. Alcuni molto grossi faticai a prenderli e mi allargarono perbene. “SFONDATEMI LA FIGA! SCOPATELA QUESTA TROIA!”. Dopo un po’ di manate e di palpate delle natiche mi allargarono le chiappe e, dopo avermi sputato sull’ano, iniziarono ad incularmi se possibile ancora più selvaggiamente. All’inizio faceva un male cane e non riuscii a non urlare, ma si sentirono autorizzati a farmi il culo senza pietà. Alla fine del giro dei cazzi in tutti i buchi ero sudata fradicia. Mi misero in ginocchio e, uno dopo l’altro e alcuni insieme, mi sborrarono in faccia, in bocca, sulle tette e un po’ pure sui capelli.
“DAI RAGAZZI ANDIAMO A FARE SUL SERIO!”. Esco dalla vasca e mi metto al centro del salotto. Mi afferrano palpandomi rudemente le tette e il sederino e qualcuno mi infila due dita nella figa e inizia a sditalinarmi. “UN ATTIMO, RAGAZZI RIPRENDETEMI CON I CELLULARI FACCIAMO UN BEL VIDEO PER CARLO MIO MARITO COGLIONE!”. In un attimo saltano fuori i cellulari mentre io saggio con la mano un po’ di pacchi. “TIRATEVI FUORI I CAZZI CHE SI PARTE!”. Mi inginocchio in mezzo e inizio a ciucciare piselli come una assatanata. Molti mi spingono la testa per infilarmi l’uccello in gola, non sempre ci riesco e con alcuni mi viene quasi da vomitare, ma troia voglio essere e troia sarò così li incito “SII’ SONO LA VOSTRA POMPINARA SVUOTACOGLIONI! DATEMI I VOSTRI CAZZI IN GOLA!”. Per far vedere che avevo intenzioni serie mi misi anche a ciucciare i coglioni impegnandomi a fare i pompini migliori della mia vita. Dopo un po’ la fame di figa non li fece più reggere e iniziarono a schiaffarmelo in fregna scopandomi selvaggiamente. Urlavo, ogni cazzo era per me un trofeo. Alcuni molto grossi faticai a prenderli e mi allargarono perbene. “SFONDATEMI LA FIGA! SCOPATELA QUESTA TROIA!”. Dopo un po’ di manate e di palpate delle natiche mi allargarono le chiappe e, dopo avermi sputato sull’ano, iniziarono ad incularmi se possibile ancora più selvaggiamente. All’inizio faceva un male cane e non riuscii a non urlare, ma si sentirono autorizzati a farmi il culo senza pietà. Alla fine del giro dei cazzi in tutti i buchi ero sudata fradicia. Mi misero in ginocchio e, uno dopo l’altro e alcuni insieme, mi sborrarono in faccia, in bocca, sulle tette e un po’ pure sui capelli.
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