Il professore di estetica
scritto il 2026-10-29 tempo di lettura 6 min
di
Annamaria
genere
trio
cura
B+
Qualche giorno fa sono stata impegnata in una esperienza particolare, coinvolgente e, debbo confessare, sorprendente. Mio marito era da giorni che mi parlava di un suo collega, un docente di filosofia che avrebbe avuto piacere a conoscermi. Figurarsi, un professore di filosofia: e che palle!
"E poi, caro Francesco, mi sono stufata, anzi rotta di scopare con gente che non conosco solo perchè tu ti ecciti."
Pensavo di aver chiuso il discorso.
Una sera andiamo a cena. Non è inusuale che mio marito mi porti a cena fuori: sa che mi piace, mi piace farmi ammirare, mi piace eccitare i desideri altrui, mi diverte vedere gli sguardi non proprio benigni di mogli e compagne che mi osservano sospettose. Indosso un abito rosso fuoco, lungo, spalline minime, scollatura generosa, e niente intimo. Si intravedono i capezzoli, nessun segno di fastidiosi slip, sotto lo spacco abbondante i peli della mia fica spuntano ribelli. Mi guardo allo specchio.
Mio marito mi osserva, si avvicina: "Mi fai impazzire", mi sussurra in un orecchio, e mi bacia sul collo.
Entriamo nel ristorante, ci accomodiamo al tavolo, iniziamo a spulciare il menu, quando arriva una coppia distinta. Mio marito si alza, li accoglie, li saluta, mi presenta.
Ah, ecco il famoso professore di filosofia con moglie!
Lui un tipo assolutamente insignificante, sulla cinquantina, faccia inespressiva, occhiali tondi da topo di biblioteca, sguardo incerto. Lei una signora bionda, sguardo deciso: una porca, penso, e io me ne intendo.
Sul momento sento di essere incazzata con mio marito. Mi ha teso una trappola, dovrei alzarmi, rovesciargli il bicchiere di vino in faccia e andarmene, perchè odio essere presa in giro. Ma poi osservo la situazione: è interessante, e poi la signora con lo sguardo da troia mi intriga. Chissà...
La cena scorre via piacevole. Il filosofo quando parla assume tutt'altra valenza. Sa tenere desta l'attenzione, in qualche modo affascina con il suo eloquio naturalmente elegante. Estetica. Insegna estetica, e si nota, perchè il suo periodare è attraente, evocativo. Mi piace, confesso a me stessa. E mi piace anche la moglie: donna sicura, elegante, dietro il cui sguardo da signora per bene si cela una porca insaziabile.
Inevitabilmente si va a parlare di noi. Senza imbarazzi, con complicità. la cosa mi eccita.
Così ci diamo appuntamento, casa sua: "Si va be, sabato", dico convinta.
Andiamo io e mio marito a casa del professore. Un appartamento elegante in centro. Ampio, luminoso, con un balcone che consente un'ottima veduta sulla città. La casa è piena di libri, tappezzata ovunque di librerie ricolme di libri. Osservo ammirata e incuriosita, e faccio la solita domanda: "Ma li hai letti tutti?"
La sua risposta mi diverte: "Annamaria, i libri non si leggono, si sfogliano, si assaporano, si gustano a sguardi, come si sorseggia un vino d'annata"
Ci accomodiamo in sala, parliamo. Poi il professore prende un libro: L'Indifferente di Proust. Inizia a leggere qualche passo, e con la sua capacità evocativa prende a spiegare il senso della novella. La moglie a quel punto inizia a spogliarsi, eccitata. Mi guarda, come a invitarmi a fare lo stesso. Mi spoglio pure io, mentre il professore continua a leggere e a spiegare. Io e la moglie, nude, ci inginocchiamo sul tappeto, ai suoi lati, e cominciamo ad accarezzalo. E' un gioco che mi diverte: noi che estraiamo il suo cazzo, ce lo passiamo, lo lecchiamo baciandoci, mentre lui continua imperterrito a leggere e spiegare. La signora bionda ha un fico molto diverso dal mio: zero zero tette, mi verrebbe da dire, mentre le mie sono sode, abbondanti e con i capezzoli ben dritti e sporgenti. Il giochino dura ancora un pò, mentre mio marito guarda, scatta foto e si eccita. La signora ci guida in camera da letto. Spoglia il marito, che intanto mi guarda affascinato e perso. Mi allungo sul letto e sono subito tutti e due su di me. Mi accarezzano, mi baciano, dappertutto, centimetro per centimetro, dalla fronte alla punta dei piedi, in una sorte di venerazione contemplativa. Il prof è attratto dalle mie tette: le afferra, le bacia, le morde, le succhia e non vuole più mollarle, mentre la moglie prende a leccarmi la fica con una voracità insospettabile. E' una situazione inusitata, che mi eccita, tanto che mi lascio andare e vengo mugolando di piacere mentre continuano a leccarmi tette e fica.
"Dai, riempimi", dico al prof spingendolo verso la mia fica. Vedo la moglie iniziare a fargli un pompino, vado pure io. Lo prendo in bocca, lo lecco. Ce lo passiamo. Quando lo sento eccitato al punto giusto mi stendo, allargo le gambe, apro la fica e lo guardo: "Allora?", gli chiedo provocante. Mi viene sopra, appoggia il suo cazzo sulla mia fica e prende a spingere, mentre la moglie dietro gli accarezza e gli lecca le palle. Poi la moglie si inginocchia sulla mia bocca, con la fica allargata e bagnata. Prendo a leccarla voracemente, mentre il prof continua a spingere con decisione. Ansimiamo tutti e tre in un crescendo di eccitazione fino a quando sento la moglie urlare di piacere e contorcersi, il prof sborrarmi nella fica e io che vengo di nuovo ancheggiando di piacere. Continuiamo a stare avvinghiati per un pò, fino a quando il prof esce e si alza, mentre la moglie si dirige verso la mia fica rimanendo con la fica sulla mia bocca. Io continuo a leccarla, mentre lei mi apre la fica con le mani e ci tuffa la lingua, alla ricerca della sborra dl marito che io ricaccio lentamente. La moglie lecca avidamente tutta la sborra che fuoriesce dalla mia fica, eccitata all'inverosimile, e mentre io continuo a leccare la sua fica la sento venire di nuovo. Lei struscia con forza la sua fica contro la mia bocca in un impeto di piacere che la fa contorcere come una cagna in calore. Quando, finalmente placata, la moglie si alza, con le dita va di nuovo ad accarezzarmi la fica. La allarga, ancora alla ricerca della sborra, tuffa di nuovo la lingua nella mia fica e riprende a leccare con un piacere che raramente mi era capitato di notare. Non so per quanto tempo lecchi la mia fica, entrando con la lingua fin dentro le zone più profonde, sta di fatto che mi eccito di nuovo. A quel punto si presenta mio marito, che reclama giustamente la sua parte. Mi fa girare. Vuole il mio culo, lo so. Mi metto a quattro zampe, lui prende a leccare il buco del mio culo, lo allarga, poggia il suo cazzo duro, inizia a spingere finchè entra. Spinge, due, tre volte e lo subito sento venire. Resta dentro ancora un pò, poi esce soddisfatto e subito sento la lingua della moglie andare a leccare il mio buco. So che vuole: ricaccio lo sperma di mio marito e sento la lingua della moglie del prof leccare avidamente tutto. Resto qualche minuto in quella posizione, finchè tutta la sborra esce dal mio culo e finisce nella bocca della signora. Mi getto a corpo morto sul letto, esausta ma soddisfatta.
Telegram @seduzioneamaranto
Canale Telegram t.me/ladyamfree per immagini mie non pubblicabili su instagram
Instagram @annamaria.ladyamaranto
"E poi, caro Francesco, mi sono stufata, anzi rotta di scopare con gente che non conosco solo perchè tu ti ecciti."
Pensavo di aver chiuso il discorso.
Una sera andiamo a cena. Non è inusuale che mio marito mi porti a cena fuori: sa che mi piace, mi piace farmi ammirare, mi piace eccitare i desideri altrui, mi diverte vedere gli sguardi non proprio benigni di mogli e compagne che mi osservano sospettose. Indosso un abito rosso fuoco, lungo, spalline minime, scollatura generosa, e niente intimo. Si intravedono i capezzoli, nessun segno di fastidiosi slip, sotto lo spacco abbondante i peli della mia fica spuntano ribelli. Mi guardo allo specchio.
Mio marito mi osserva, si avvicina: "Mi fai impazzire", mi sussurra in un orecchio, e mi bacia sul collo.
Entriamo nel ristorante, ci accomodiamo al tavolo, iniziamo a spulciare il menu, quando arriva una coppia distinta. Mio marito si alza, li accoglie, li saluta, mi presenta.
Ah, ecco il famoso professore di filosofia con moglie!
Lui un tipo assolutamente insignificante, sulla cinquantina, faccia inespressiva, occhiali tondi da topo di biblioteca, sguardo incerto. Lei una signora bionda, sguardo deciso: una porca, penso, e io me ne intendo.
Sul momento sento di essere incazzata con mio marito. Mi ha teso una trappola, dovrei alzarmi, rovesciargli il bicchiere di vino in faccia e andarmene, perchè odio essere presa in giro. Ma poi osservo la situazione: è interessante, e poi la signora con lo sguardo da troia mi intriga. Chissà...
La cena scorre via piacevole. Il filosofo quando parla assume tutt'altra valenza. Sa tenere desta l'attenzione, in qualche modo affascina con il suo eloquio naturalmente elegante. Estetica. Insegna estetica, e si nota, perchè il suo periodare è attraente, evocativo. Mi piace, confesso a me stessa. E mi piace anche la moglie: donna sicura, elegante, dietro il cui sguardo da signora per bene si cela una porca insaziabile.
Inevitabilmente si va a parlare di noi. Senza imbarazzi, con complicità. la cosa mi eccita.
Così ci diamo appuntamento, casa sua: "Si va be, sabato", dico convinta.
Andiamo io e mio marito a casa del professore. Un appartamento elegante in centro. Ampio, luminoso, con un balcone che consente un'ottima veduta sulla città. La casa è piena di libri, tappezzata ovunque di librerie ricolme di libri. Osservo ammirata e incuriosita, e faccio la solita domanda: "Ma li hai letti tutti?"
La sua risposta mi diverte: "Annamaria, i libri non si leggono, si sfogliano, si assaporano, si gustano a sguardi, come si sorseggia un vino d'annata"
Ci accomodiamo in sala, parliamo. Poi il professore prende un libro: L'Indifferente di Proust. Inizia a leggere qualche passo, e con la sua capacità evocativa prende a spiegare il senso della novella. La moglie a quel punto inizia a spogliarsi, eccitata. Mi guarda, come a invitarmi a fare lo stesso. Mi spoglio pure io, mentre il professore continua a leggere e a spiegare. Io e la moglie, nude, ci inginocchiamo sul tappeto, ai suoi lati, e cominciamo ad accarezzalo. E' un gioco che mi diverte: noi che estraiamo il suo cazzo, ce lo passiamo, lo lecchiamo baciandoci, mentre lui continua imperterrito a leggere e spiegare. La signora bionda ha un fico molto diverso dal mio: zero zero tette, mi verrebbe da dire, mentre le mie sono sode, abbondanti e con i capezzoli ben dritti e sporgenti. Il giochino dura ancora un pò, mentre mio marito guarda, scatta foto e si eccita. La signora ci guida in camera da letto. Spoglia il marito, che intanto mi guarda affascinato e perso. Mi allungo sul letto e sono subito tutti e due su di me. Mi accarezzano, mi baciano, dappertutto, centimetro per centimetro, dalla fronte alla punta dei piedi, in una sorte di venerazione contemplativa. Il prof è attratto dalle mie tette: le afferra, le bacia, le morde, le succhia e non vuole più mollarle, mentre la moglie prende a leccarmi la fica con una voracità insospettabile. E' una situazione inusitata, che mi eccita, tanto che mi lascio andare e vengo mugolando di piacere mentre continuano a leccarmi tette e fica.
"Dai, riempimi", dico al prof spingendolo verso la mia fica. Vedo la moglie iniziare a fargli un pompino, vado pure io. Lo prendo in bocca, lo lecco. Ce lo passiamo. Quando lo sento eccitato al punto giusto mi stendo, allargo le gambe, apro la fica e lo guardo: "Allora?", gli chiedo provocante. Mi viene sopra, appoggia il suo cazzo sulla mia fica e prende a spingere, mentre la moglie dietro gli accarezza e gli lecca le palle. Poi la moglie si inginocchia sulla mia bocca, con la fica allargata e bagnata. Prendo a leccarla voracemente, mentre il prof continua a spingere con decisione. Ansimiamo tutti e tre in un crescendo di eccitazione fino a quando sento la moglie urlare di piacere e contorcersi, il prof sborrarmi nella fica e io che vengo di nuovo ancheggiando di piacere. Continuiamo a stare avvinghiati per un pò, fino a quando il prof esce e si alza, mentre la moglie si dirige verso la mia fica rimanendo con la fica sulla mia bocca. Io continuo a leccarla, mentre lei mi apre la fica con le mani e ci tuffa la lingua, alla ricerca della sborra dl marito che io ricaccio lentamente. La moglie lecca avidamente tutta la sborra che fuoriesce dalla mia fica, eccitata all'inverosimile, e mentre io continuo a leccare la sua fica la sento venire di nuovo. Lei struscia con forza la sua fica contro la mia bocca in un impeto di piacere che la fa contorcere come una cagna in calore. Quando, finalmente placata, la moglie si alza, con le dita va di nuovo ad accarezzarmi la fica. La allarga, ancora alla ricerca della sborra, tuffa di nuovo la lingua nella mia fica e riprende a leccare con un piacere che raramente mi era capitato di notare. Non so per quanto tempo lecchi la mia fica, entrando con la lingua fin dentro le zone più profonde, sta di fatto che mi eccito di nuovo. A quel punto si presenta mio marito, che reclama giustamente la sua parte. Mi fa girare. Vuole il mio culo, lo so. Mi metto a quattro zampe, lui prende a leccare il buco del mio culo, lo allarga, poggia il suo cazzo duro, inizia a spingere finchè entra. Spinge, due, tre volte e lo subito sento venire. Resta dentro ancora un pò, poi esce soddisfatto e subito sento la lingua della moglie andare a leccare il mio buco. So che vuole: ricaccio lo sperma di mio marito e sento la lingua della moglie del prof leccare avidamente tutto. Resto qualche minuto in quella posizione, finchè tutta la sborra esce dal mio culo e finisce nella bocca della signora. Mi getto a corpo morto sul letto, esausta ma soddisfatta.
Telegram @seduzioneamaranto
Canale Telegram t.me/ladyamfree per immagini mie non pubblicabili su instagram
Instagram @annamaria.ladyamaranto
di
Annamaria
Annamaria
170
visite
visite
0
voti
voti
valutazione
0
0
il tuo voto
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
L'amico di mio marito
Commenti dei lettori al racconto erotico