La scala oscillava molto...ma chi scendeva 6.

Scritto da , il 2020-11-22, genere etero

Quindi le dissi che ero curioso di vedere la sua nipotina ma Irina rise dicendomi che dovevo studiare meglio la sua lingua perchè Ivanka, la bambolina che avremmo avuto ospite presto, era sua cugina e non nipote, così passammo un pò di tempo ad imparare lei l'italiano ed io l'ucrainese che poi aveva parole che io già conoscevo avendo parlato con tecnici dell'Est nel mio lavoro. Dopo la lezione lei volle controllare personalmente come stavo, come mi sentivo, così mi abbassò i calzoni e gli slip per verificare se il cazzo stava in forma oppure no ed andò ad avvolgerlo con le sue labbra spompinando da farlo addrizzare istantaneamente ed allora , dato che mentre spompinava guardavo le sue stupende cosce, arrivai al punto che la dovetti fermare e la sdraiai sul letto per poi toglierle le mutandine ed iniziai a leccarle la figa per poi scorrere con la lingua sulle cosce e risalire per sgrillettarla un poco, dopo infine la penetrai scopandola pazzamente e lei emise dei gemiti mai sentiti in vita mia e quello mi fece eccitare ancora di più e la penetrai più profondamente scopandola da farla quasi svenire ma stantuffai fino a sborrarle tutto dentro la figa e, senza uscirne fuori ripresi a scoparla con foga, passione e più la guardavo negli occhioni stupendi, più mi veniva la volgia di scopare e così. dai a fare su e giù fino alla seconda sborrata e dopo alcuni colpi di cazzo ancora dentro a lei, mi dovetti arrendere e crollai sdraiandomi a pancia sopra e lei venne ad abbracciarmi baciandomi con passione. Dopo una pausa le dissi che dovevo andare anche se in ritardo ma lei finì di spogliarsi completamente e poi si rimise al mio fianco accarezzandomi il povero cazzo ancora agonizzante. Le dissi di nuovo che il lavoro mi aspettava e mi rispose che ero "il capo" quindi potevo starmene a casa. Mi fissò con gli occhioni dolci e non mi rimase che telefonare alla mia segretaria per avvisare che eroa combinare un nuovo lavoro in mattinata. Chiuso il telefono mi girai verso di lei e l'abbracciai osservando la sua bocca che mi eccitò subito nel vedere come si mordicchiava le labbra e faceva scorrere la lingua su di loro. Le andai più vicino e le infilai la mia lingua in bocca e sentii subito lei che ansimava ed allora la sgrillettai coll' indice fino a quando se ne venne sborrando assai, dopo la penetrai in figa ma ad un certo punto fu lei a dirmi di smetterla e cambiare strada, infatti impugnò il cazzo e se lo guidò nel culo dilatando l'ano con il glande che scoppiava per come lei lo stringeva nella sua mano! L'inculai facendola gridare a tal punto che poco dopo sentimmo il campanello di casa suonare e, affacciatomi alla finestra, vidi due militari dell'Arma dei carabinieri che dissero di aver sentito le urla e, grazie alla mia sempre galopppante fantasia, dissi loro che la mia compagna si era presa una scarica elettrica toccando un interruttore a mani bagnate e così li ringraziai per il loro intervento ma non era accaduto nulla di irreparabile, così li invitai a prendere un caffè in casa ma rifiutarono perchè impegnati in servizio ed allora li salutai e chiusi la finestra e mi voltai sentendo Irina che rideva e lei si complimentò per la mia pronta fantasia. Mi affiancai a lei e le dissi che dovevo completare l'inculata ma lei saltò giù dal letto e scappò chiudendosi a chiave nel bagno. Rimasi ad attenderla ma non tornava a quindi andai a bussare e mi aprì la porta facendosi trovare in ginocchio appoggiata al bidet e col culo unto di gel, invitandomi ad incularla di nuovo ma con meno dolore. Nel vederla così chinata mi sembrava una devota schiava pronta all'uso e ciò m'ingrifò paurosamente e subito la penetrai facendola sobbalzare e tentò di gridare di nuovo ma io fui pronto a tapparle la bocca e l'urlo fu soffocato evitando altri contrattempi. Le riempii il culetto do sborra, poi la rigirai e scopai senza sosta per più volte e lei sospirava, gemeva facendomi eccitare ancora di più. Alla fine delle mie energie crollai sdraiato e le dissi che ero fuori gioco, così lei si rivestì andò a preparare il pranzo e quando fu tutto pronto a tavola mi chiamò ed andai a sedermi per mangiare ma lei volle ancora provocarmi dicendomi che prima voleva un aperitivo naturale e così si prese il cazzo in bocca e sbocchinò fino a farmi di nuovo eccitare e dopo schizzarle in bocca un enorme fiotto di sborra. Consumammo il pranzo in silenzio poi le chiesi di parlarmi di sua cugina Ivanka. Mi parlò di un rapporto sessuale che viveva con lei al loro paese e che quindi qui avrebbero diviso i piaceri con me. Il sapere di scopare per la mia prima volta con due donne mi eccitò talmente che le dissi di prendere soldi per mandarli a lei per il viaggio in Italia. Dopo uscii per andare a lavorare e dopo alcune ore vidi il suo messaggio al mio telefonino dove mi diceva che la cuginetta arrivava dopodomani. La notizia mi diede tanta felicità e, naturalmente, un'eccitazione tale che dovetti tornare a casa di corsa e quando entrai vidi Irina indossare un'eccitantissima biancheria con calze grigio fumè ed un reggicalze nero, slippini rossi e reggiseno altrettanto rosso. Le saltai addosso selvaggiamente e lei si difese sfilando gli slip e mettendosi sul divano a cosce spalancate. Scopammo da matti ma poi le dissi di mettersi qualcosa per uscire ed andammo in macchina per cenare ad una trattoria con pesce e tanti appetitosi antipasti di mare, tutto ben innaffiato con vino bianco frizzantino secco. Che goduria!

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