L'infermiere

Scritto da , il 2019-08-02, genere gay

Giocavo a calcio nella squadretta giovani del paese ed ero un diciottenne bellino e ben fatto che piaceva parecchio alle ragazze, ma a me piacevano sia loro che gli uomini. Una domenica verso la fine del primo tempo sentii un forte dolore ad un polpaccio che non mi permetteva di continuare a giocare. Andai negli spogliatoi e fu una pena farsi la doccia, mi faceva un male cane la gamba. Finii la doccia che i miei compagni stavano rientrando in campo per il secondo tempo, rimasi un po' seduto in mutande per rilassarmi prima di cercare di vestirmi, quando entrò un signore sulla cinquantina che mi disse essere un infermiere e voleva dare un'occhiata al muscolo. Lo lascia fare e con olio dei massaggi mi massaggiò per bene la coscia, poi me la bendò stretta per permettermi di stare in piedi. Tutto questo massaggiare mi intostò il cazzo e lui ridendo disse che anche quel muscolo aveva bisogno di un massaggio. La cosa finì li, ma il giorno dopo capitò a casa mia per vedere come andava, gli dissi che non era male ma che avrei avuto bisogno di ancora qualche massaggio. Lui disse: solo li? Certo risposi. Mi invitò a casa sua dicendo che era attrezzato per massaggi, così andai con lui ed arrivati mi disse di spogliarmi e di mettermi sul lettino. Subito dopo iniziò a massaggiarmi con vigore il muscolo della coscia ed andava sempre più vicino alle palle ed al buco del culo così in breve avevo il cazzo turgido e fremente.Gli dissi che mi spiacevo della situazione, ma lui disse che era normale, poi avevo un bel cazzo che meritava di godere e nel dirlo iniziò a segarmelo tutto unto di olio profumato. Non capivo più nulla, ero carico al massimo perché erano giorni che non facevo sesso ne con la mia ragazza ne con qualche amico, il mio cazzo vibrava felice di tutte queste attenzioni ed in breve ero pronto a sborrare. Glielo dissi e per tutta risposta si calò con la bocca sulla mia cappella iniziando un favoloso pompino che finì con una mia colata di sborro nella sua gola. Lui bevve tutto, poi mi disse che era eccitato pure lui e che dovevo provvedere. Si spogliò mettendo in mostra un bel cazzo un po' più grande del mio, fremente e venoso. Glielo presi in mano ed iniziai a masturbarlo, poi su sua richiesta iniziai asucchiare la cappella ed a leccare tutta l'asta, finché in uno spasimo di piacere mi urlò: vengooooo e mi riempì la gola con una poderosa e saporita sborrata che bevvi avidamente. Ci ricomponemmo e ci accordammo per altri massaggi, ogni pomeriggio della settimana. Iniziò così un rapporto che durò circa due mesi durante i quali facemmo di tutto, ci spompinavamo in bellissimi sessantanove per poi incularci l'un l'altro fino allo stremo delle forze con continue sborrate che ci riempivano in ogni buco. La mia giovane età mi consentiva di continuare a far sesso con la mia ragazza e talvolta anche con qualche amico sempre con estremo piacere. Furono due mesi pazzeschi con sesso due tre volte al giorno e con sborrate sempre colossali e bollenti.

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