Massaggio

Scritto da , il 2019-09-16, genere gay

Dopo tre giorni in montagna per un raid, ero tutto rotto, le gambe, le spalle e la schiena mi facevano male. Troppo camminare e troppo peso portato. Contatto un centro benessere per un massaggio e, ottenuto l'appuntamento, questa mattina mi reco presso la sede. Mi riceve un giovane uomo, piccolino ma tarchiato, tanti muscoli e poca carne. Mi accompagna in un camerino e mi dice di spogliarmi e distendermi supino. Il lettino è basso, per permettergli di operare al meglio. Inizia a massaggiare le spalle, poi il tronco e quindi le gambe. Sarà per il caldo nel locale, sarà perché il massaggio mi rilassa, ma dopo un po' mi trovo quasi sul dormiveglia e con il viso appoggiato nell'apposito foro in cima al letto, vedo che il massaggiatore si è messo in mutande, un micro slip che lascia in evidenza un bel cazzo a riposo. Passando e ripassando con le mani sul mio corpo, ogni tanto struscia il cazzo dalle parte del mio viso e noto che sta crescendo fino a diventare bello tosto. Non ce la faccio, allungo una mano e gli do una palpata. Lui apprezza e si cala lo slippino mettendomi davanti al viso il suo bel cazzo in tiro. Mi sposto un attimo e mentre lui continua a massaggiarmi le spalle glielo prendo in bocca assaggiando la sua notevole cappella, per poi iniziare un lento ma intenso pompino. Mi dice di girarmi ed ora sono appoggiato di schiena sul lettino, lui continua ad offrirmi il cazzo che io spompino con maestria e gusto. Lui scende sul mio corpo e mi prende in mano il cazzo che nel frattempo è diventato duro ed inizia a segarlo con mio estremo piacere. Ho una voglia repressa e poco dopo gli dico che sto per sborrare, la sua mano sapiente unita agli oli che usa per massaggiare mi hanno fatto andare in estasi. Mi dice di non frenarmi e di lasciarmi andare, così in breve inizio ad eruttare il nettare delle mie palle che mi inzacchera il torace e la pancia. Lui malgrado il mio pompino, non gode ancora ma mi lascia giocare; poi mi dice di girarmi e mi fa mettere a culo all'aria, mi umidifica il buco con molto olio, quindi si appoggia a me stuzzicandomi lo sfintere con la sua cappella rovente ed iniziando a spingermela dentro. Sono al settimo cielo, mi penetra e mi da sensazioni paradisiache. Arrivato fino in fondo si ferma un attimo, poi inizia a montarmi con calma, aumentando il ritmo a mano a mano che l'inculata prosegue. Io continuo a muggire di piacere e lo invito a darmene sempre di più, lui non si tira indietro e mi scopa il culo con bordate sempre più potenti, finché ululando tutto il suo piacere mi riempie l'intestino con una sborrata colossale, farcendomi col suo succo bollente. Poi come non fosse successo nulla, mi invita a fare la doccia e rivestirmi. Beh, dopo una esperienza così, continuo a farmi massaggiare una volta alla settimana ed a prenderlo in bocca ed in culo come una puttanona, ma godendo come un matto.

Questo racconto di è stato letto 5 5 8 6 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.