Week end di passione

Scritto da , il 2019-04-29, genere gay

Per lavoro sono sempre in giro ed a forza di cose, ho fatto amicizia con un gran numero di persone. Sono il titolare di una piccola ditta con alcuni dipendenti. Mia moglie non si preoccupa delle mie assenza, le basta farsi chiavare ogni tanto perché non è una donna calda. Succede che per questioni di lontananza qualche volta rimango fuori per il fine settimana ed allora trovo il sistema per divertirmi. Sono un quarantenne ben dotato e non disdegno mai una bella scopata gay. Parto con un collega per il sud Italia e devo star via alcuni giorni, tra i quali un fine settimana. Non so di che indole sia, ma è un bel ragazzo e così tento di sedurlo in ogni occasione che mi capita. Il venerdì sera della prima settimana avevamo terminato il lavoro con una buona media ed avevamo stipulato diversi contratti, così decisi di invitarlo a cena per festeggiare. In un piccolo ristorantino mangiammo e bevemmo a sazietà, eravamo mezzi ubriachi e satolli, quando dissi che era il caso di andare a letto. Giovanni non si reggeva in piedi così dovetti accompagnarlo in camera ed arrivati lo misi a letto non prima di averlo spogliato. Era un gran bel giovane, con un fisico scolpito ed un bel cazzo che gli riempiva le mutande. Non potei resistere e glielo toccai, palpeggiandolo con passione. Subito gli venne duro e così mi disse che dovevo farglielo calmare perché altrimenti sarebbe stato male tutta la notte. In un attimo fui nudo coricato vicino a lui, gli tolsi le mutande e godetti alla vista del suo bel cazzo duro e svettante. Prima glielo segai dolcemente facendolo rabbrividire dal godimento, poi mi accostai e lo iniziai a spompinare con maestria facendolo muggire di passione e godimento. Ad un certo punto mi ululò che stava per sborrare e subito nella mia gola arrivarono caldissimi fiotti di nettare che bevvi avidamente. Poi lo girai ed iniziai a leccargli il buco del culo facendolo impazzire dal piacere, lo masturbai prima con un dito, poi con due e infine con tre, mentre lui gemeva di passione. Lo posizionai bene con un cuscino sotto la pancia ed avvicinatomi con la cappella rovente al suo buchetto iniziai a spingere ed entrare in lui. Anche se era vergine e gli faceva male, mi invitò a darglielo tutto ed in breve tra una spinta e l'altra sentii il suo anello dello sfintere cedere di schianto, lui lanciò un urletto per il male, ma non mi fermai e fui tutto dentro il suo intestino con il mio cazzo durissimo. Iniziai a scoparlo con calma e dopo pochi colpi disse che era bellissimo e che lo voleva tutto, così iniziai a montarlo con passione e durezza fin tanto che mi sentii pronto a sborrare. Lui gemeva dicendomi: daiiii daiii spingimelo tutto dentroooo, scopami torooooo ed io rispondevo con: hai un culo fantasticooooo, ti riempio tuttooooo, sei la mia troiaaaaa. Così gli sborrai nell'intestino una colata di sperma bollente, poi ci calmammo. A Giovanni l'inculata aveva fatto passare la sbornia ed ora era pienamente cosciente e mi disse che raramente aveva goduto così, ero proprio un bel toro da monta, lo avevo sverginato ed era felice di aver provato questa esperienza. Gli dissi che anche a me piaceva prenderlo e lui aveva un gran bel cazzo che desideravo fortemente. Lo iniziai a sbocchinare finché divenne nuovamente duro, poi mi posizionai a pecora invitandolo ad incularmi. Lui si mise dietro e puntò la cappella sul buco preventivamente lubrificato con della saliva e con un colpo mi entrò tutto dentro, iniziando poi una cavalcata frenetica che mi fece morire di piacere e che terminò con una sontuosa sborrata nel mio intestino. Scopammo diverse volte quella notte ed il giorno dopo sempre dandoci enorme piacere sia nel darlo che nel prenderlo, alternammo le scopate e lussuriosi sessantanove per tutto il tempo arrivando a sborrare non so quante volte. Nei giorni feriali successivi, dopo il lavoro, era una sarabanda di scopate ed inculate che ci lasciarono stremati. Rientrammo in ditta con un gran numero di commesse ottenute e con i cazzi ed i culi sconvolti dal tanto scopare, però felici e soddisfatti. Da quel giorno, Giovanni ed io siamo amanti e non passa settimana che non ci scopiamo più volte dandoci sempre un piacere grandioso.

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