Fiore di calicantus

scritto il 2018-01-09 tempo di lettura 2 min

di
genere
poesie
cura
A−

Fiore di Calicanto

Mi muovo trascinato dalla marea della noia, fra strette vie deserte, intrise d’umidità, sotto un cielo invernale, grigio e fuligginoso, di una città che non riesco ad amare. Non aspetto nulla, viandante solitario e disilluso.

Poi, d’improvviso, un profumo dolce e intenso si spande tutt’intorno, leggero come polline, inebriante. E tutto cambia: l’orizzonte si allarga, si apre, si lascia finalmente attraversare.

Tu, profumo di calicanto, sorprendente e inaspettato, etereo e carnale, non cercato, ma donato.

Passione, calore, estasi, fuoco e refrigerio. Cuore su cui posarmi.

Ciao.

Non mi andava di scomparire senza salutarvi. La chiudo qui. Non ci sono motivi di principio, né questioni morali: semplicemente, mi è venuto a noia scrivere di erotismo. È successo così, all’improvviso, che il primo a esserne sorpreso sono stato io.

Un saluto ai bravissimi autori, ma soprattutto alle autrici (resterà sempre imperitura la mia preferenza per il genere femminile), che certo mi mancheranno, perché, in fondo, un po’ sono innamorato di loro.

Alle mie due cocche, Bimba e Alba; a Paoletta, bravissima, e a d’Opium, profumata; a Flamerebel, giovanissimo talento; a Molly-Manara (bellissimo il tuo avatar); a Medea, alla misteriosa Saphire, a Malena, vento di passione.

Mi scuso con chi non ho nominato, per colpevole dimenticanza, e a tutti auguro il meglio. Che la ricerca del bello e del buono vi accompagni sempre.

Ai maschietti, invece, una raccomandazione: trattate bene le fanciulle, perché Rorschach potrebbe materializzarsi quando meno ve lo aspettate.

… Poi, nella vita, mai dire mai.

Ogni tanto tornerò a leggervi. E a tutti, indistintamente: ad maiora!

Vostro,

Samas

P.S. Ascoltate Already Gone, degli Sleeping at Last, mentre i vostri occhi scorrono queste righe del mio saluto. E se qualcuno di voi mi legge, saluti per me quelli che non si accorgeranno di questo piccolo, insignificante scritto.
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