Puoi fermarti a cena

Scritto da , il 2017-05-09, genere incesti

Maria aveva capito la vera natura di Andrea,gli piacevano gli uomini,quindi cessarono la loro storia,sua madre l'aveva convinta che essere liberi da legami era bellissimo,fare ciò che ti và e vivere la propria sessualità senza dare conto ad altri.
Giulia infatti non era legata a Gino,ma vivevano la loro amicizia particolare perchè concepivano il sesso nello stesso modo,le piaceva trasgredire,era bisex,non aveva tabù di nessun genere.
Maria riteneva di essere uguale a lei,le piaceva il sesso in ogni sua forma,l'aveva sempre incuriosita,dallo spiare i suoi genitori ed eccitarsi,Rosalia e Piero i suoi zii,la sua amica del cuore Emma che dalla masturbazione tra di loro, avevano sentito il bisogno dell'amplesso vero e proprio .
Il tempo passò, arrivò la primavera,con i suoi ritmi,giorni di sole,ma anche la fine della scuola,l'estate era vicina,ma prima c'era il torneo di pallavolo scolastico da finire,Maria era proprio diventata bella,l'anno passato l'aveva resa più donna,slanciata,alta,il viso più bello,i ragazzi sbavavano al suo passaggio,Emma lo vedeva dagli sguardi che lanciavano gli uomini,ne aveva parlato con lei, gli aveva risposto di non voler legami con ragazzi gelosi e ossessivi,così aveva più libertà di frequentare chi gli piaceva è per quanto voleva.
Avevano finito l'allenamento entrarono nelle docce si ritrovò vicino la compagna Karima,parlavano degli schemi da adottare tra due giorni alla prossima partita,iniziarono a spogliarsi,lei si ritrovò ad ammirare questa ragazza di colore,di due anni più grande di lei,i suoi capelli ricci fino al collo,più alta di lei,il seno pieno,sodo,con grosse aureole,i capezzoli grossi e duri,la sua mutandina sgambatissima a coprire appena la sua fica dove si intravedeva un piccolo ciuffo,voltandosi per toglierle,gli diede la visione di un culo sodo,alto,pieno,su due gambe bellissime.
Quando furono nude entrarono nella stessa doccia,Maria gli chiese se fosse fidanzata,lei gli rispose di no e che gli uomini dopo un pò bisognava cambiarli,risero ed iniziarono a lavarsi continuando a chiacchierare.
Maria aveva dato le spalle a Karima,quando sentì le mani di lei sul suo corpo fu attraversata da un fremito,la sua voce arrivò dolcemente alle sue orecchie.
Karima--e tu? hai il ragazzo?...le chiese mentre con le mani detergeva la sua schiena
Maria-- no,la penso come te..le rispose voltandosi e ridendo
Karima la guardò e gli disse..sei molto bella,ti ho notato da molto..la voce aveva assunto una tonalità diversa.
Maria-- anche tu sei molto bella..le disse guardandola tra le gambe dove un piccolo ciuffo di peli sormontava la sua fessura si intravedeva il rosa dell'interno.
Karima--trovi??..le disse tornando a squadrare il suo corpo e sorridendo.
Maria-- si,sei molto bella..le disse fissandola.
Vedere lo sguardo di Karima sul suo corpo gli aveva acceso il fuoco del desiderio,la trovava davvero bella,i lineamenti di lei erano europei anche se il colore della sua pelle diceva che non lo fosse,l'attraeva la larghezza del bacino,gli piaceva il corpo di lei,il viso,insomma si accorse di essere attratta da Karima.
Quando la mano di Karima andò su un seno di lei con lo scopo di togliere il sapone che ci si trovava...hai da fare stasera?..le chiese Karima accarezzandogli il capezzolo.
Maria-- no,ma devo ritornare a casa,altrimenti perdo l'autobus..le disse fissando i suoi occhi.
Karima--posso portarti io a casa..le disse portando l'altra mano sull'altro seno...
Maria--ok,potresti fermarti a cena..le disse con uno sguardo voglioso,accompagnato da una sua mano su una natica soda di lei.
Karima fissandola ed avvicinando il suo viso..ok..le labbra delle due si toccarono..sei proprio sicura?..le chiese stringendole una chiappa.
Maria sostenendo il suo sguardo..io si..poggiando la mano sul pelo di lei.
Andarono al bar con le altre,dopo una lunga chiacchierata tra tutte loro dove le due si incrociarono spesso con gli sguardi,le prime iniziarono ad andare via,così le due si ritrovarono in auto verso casa.
Arrivarono che era gia quasi buio,entrarono,Giulia aveva preparato la tavola per la cena,ed era in cucina a trafficare tra i fornelli..mamma,siamo arrivate,abbiamo un ospite..le gridò.
Giulia uscì dalla cucina aveva addosso solo la lunga maglia che copriva appena il suo bacino,restò affascinata alla vista di Karima,Maria dopo averle presentate e ricordato alla madre di aggiungere un coperto corse nella sua camera.
Anche Karima restò affascinata da Giulia,sembrava una sua coetanea,la ritenne una donna molto affascinante,si parlavano guardandosi negli occhi,Giulia aveva intuito che lei fosse più grande di sua figlia,il viso più marcato di Karima la rendevano più grande di quanto fosse,si ritrovarono a chiacchierare tra loro in cucina.
Quando Maria riapparve sua madre capì che la serata si presentava godereccia,notò l'abbigliamento assunto da lei ed era quello di eccitare chi fosse presente,mini di jeans,e maglietta aderente senza intimo,fu notato anche da Karima che con lo sguardo apprezzò fissando i capezzoli di lei spingere sotto la maglietta.
Karima dopo la doccia aveva indossato la sua gonna a mezza coscia pieghettata,la camicia bianca dove risaltava il colore scuro del reggiseno,quando fu il momemnto di andare a tavola,le due ragazze si sedettero di fianco mentre Giulia prese posto di fronte a Karima.
Durante la cena parlarono di qualsiasi cosa,di scuola,di sport,ma anche di uomini e sesso,Maria decise di passare all'azione,fece un cenno a sua madre, poggiò una sua mano sulle cosce dell'amica,lei oltre ad aprire ancora di più le gambe apprezzò il gesto sorridendo,posò la sua mano su quella di Maria portandola sul suo interno coscia fino a sfiorare il tessuto delle mutandine.
Maria notò che Karima si bloccò guardando Giulia,abbassò lo sguardo sulle gambe di lei e vide un piede di sua madre carezzare un piede di Karima,Maria sorrise e riportò la sua mano sul tavolo ricevendo uno sguardo di rimbrovero da parte della sua amica.
Ormai pensò Maria Karima aveva capito con chi aveva a che fare,forse non aveva mai avuto modo di conoscere due donne come lei e sua madre,si,quella sera Karima l'avrebbe ricordata per molto tempo,lei e sua madre gli avrebbero fatto toccare l'apice del piacere,chissà se lei era capace di spegnere i fuochi che covavano dentro di lei e sua mamma.
Certo si ritrovò a pensare,sarebbe stato più bello magari con un grosso cazzo come quello di Gino,era un pò che non si faceva vedere,ma una o due volte al mese lui e sua madre si davano alle loro fantasie,si accorse che si era eccitata,sentiva la sua fica libera da mutandine bruciava di desiderio,i suoi capezzoli gli facevano quasi male,li sentiva spingere verso la stoffa come a bucarla,sentì le labbra vaginali aprirsi,sentì percorrere tutta la sua fessura,sentì la pressione sul suo clitoride,sentì scorrere in lei i primi umori,si svegliò dall'ipnotico sogno ad occhi aperti,volse il suo sguardo sulle sue cosce e vide la mano di Karima uscire dalle sue gambe portando un dito alla bocca e leccarlo.
Maria si rese volantaria per sparecchiare e preparare un caffè,sua madre e Karima si spostarono sul divano,Maria iniziò il suo spettacolo,mostrò le natiche,le sue cosce,vide Karima fissarla,sua madre era andata in camera,quando Maria piegandosi per raccogliere una posata fatta cadere volontariamente,si accovacciò a gambe larghe e lentamente diede visione della sua fica aperta agli occhi di Karima che si morse un labbro,alzandosi gli andò vicino,Maria aveva le mani occupate dai piatti da portare in cucina,la sua amica la baciò con impeto,entrò con la lingua nella sua bocca,esplorando ogni angolo,quando si staccò...ti voglio troia...le disse Karima andando con la mano sotto la mini di jeans.......continua

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