Tra bicchieri di vino 1' Capitolo

scritto il 2026-11-01 tempo di lettura 9 min

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Incesti
cura
A−

MI SCUSO CARISSIMI AMICI SE SONO STATO ASSENTE. RIPROPONGO QUESTO RACCONTO DALL’INIZIO PERCHÈ L’HO RIVISTO E CAMBIATO, HO AGGIUNTO PUNTI PIU ACCATTIVANTI. NON È REALTÀ È FRUTTO DI FANTASIA. SPERO CHE BI RILASSIATE LEGGENDOLO E CHE VI PIACCIA.
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Siamo a Mantova, il trattore stava correndo veloce, sulla strada di campagna, che stava portando verso il cortile.
Un carico molto pesante, stava trainando.
E’ settembre, il 1° Settembre, il periodo in cui il Mais viene trasformato in silato, anche detto ceroso.
Il silato viene stipato in grosse montagne, compresse con trattori che salgono e scendono compattandolo con grosse ruote.
Una volta che la montagna ha raggiunto un’altezza proporzionata alla sua superficie, a volte anche più di dieci metri, viene coperto con teli molto spessi e viene conservato per l’inverno e l’annata successiva.
Viene utilizzato per dare da mangiare al bestiame o nei moderni impianti di generazione di gas per la produzione di energia elettrica.
Marco Generi, è alla guida di questo trattore.
Marco è l’unico proprietario dell’azienda, ha 30 anni, alto un metro e 85, muscoloso, con capelli neri lunghi mossi e pelle abbronzata.
Essendo sempre al sole, la sua pelle rimane abbronzata anche nei periodi freddi.
La sua azienda è a vocazione agricola, alleva bestiame in una stalla da 500 mucche da carne e produce energia elettrica grazie ad un impianto a biogas da 1 Megawatt.
Marco è molto bravo negli investimenti e non ha paura di allargare i suoi orizzonti.
Non segue molto la Tv, se non per tenersi informato su quello che succede nel mondo seguendo i telegiornali.
E’ amante della lettura e gli piace scrivere poesie.
Ha un’unica auto, ovvero una tranquillissima Jeep Renegade, grigio scuro, full optional con motore diesel.
Fin qua tutto normale, anzi sembra una vita ricca di successi, invece non è così.
Si, perchè Marco è fratello minore di una sorella di 5 anno più vecchia.
Quando è nato Marco, sua sorella aveva 1 anni, il padre e la madre, lo hanno dato in adozione ad un’altra coppia che non poteva avere bambini a cui erano molto legati.
A tutti e due era sempre stato raccontato tutto, ma non avevano dato bado a queste parole, perchè la loro vita scivolava via leggera e felice.
Marco e sua sorella si conoscevano, ma non si frequentavano moltissimo, anche a causa della distanza che c’era tra di loro.
Arrivato in cortile, Marco, parcheggiò il trattore e fu rapito dalle urla del suo segretario, che gli chiedeva di entrare in ufficio, perchè c’era il suo avvocato al telefono.
Arrivato in ufficio, prese in mano la cornetta e rispose:
Marco: “Pronto Avvocato, mi dica.”
Avvocato: “Marco, ti ho disturbato per informarti che tua sorella ha un problema all’azienda.”
Marco: “Mia sorella? Che tipo di problema?”
Avvocato: “Sai che suo marito è morto un anno fa?”
Marco: “Si!”
Avvocato: “Bene, adesso è saltato fuori che deve pagare delle multe non pagate. Sono molti soldi.”
Marco: “Ma i soldi non gli mancano, ha una ditta solida.”
Avvocato: “Si! Ma può andare in crisi, se non riesce a trovare i soldi.”
Marco: “Secondo te è il caso che intervenga?”
Avvocato: “Hai sempre detto che ti piace tua sorella, e che gli vorresti stare più vicino, che dici di fare un giro?”
Marco: “Vado, se mi consigli di intervenire.”
Avvocato: “Vai è meglio.”
La telefonata venne chiusa.
Anna Fortuna, aveva 31 anni, alta 1 metro e 75, capelli castani lunghi mossi.
Aveva un fisico ben fatto e tonificato dal lavoro, con una quarta di seno che sosteneva perfettamente con adeguati reggiseni.
Era la proprietaria della cantina privata “Il vino del sole” a Gambellara in provincia di Vicenza.
Una vera regina del vino, sapeva produrlo, ma sapeva coltivare le viti divinamente.
Sapeva smontare e rimontare un trattore, sapeva guidare ed usare ogni attrezzo agricolo.
Passò qualche giorno dopo gli eventi appena descritti, Anna si trovava in mezzo ai filari di viti assieme ai suoi operai intenti nella vendemmia.
Veniva praticata ancora a mano, perchè la qualità dell’uva rimanesse intatta.
Aveva addosso una maglietta verde scuro con maniche corte, molto aderente.
Lo faceva apposta, perchè i dipendenti vedendola fossero più gasati nel lavorare.
Quando era molto sudata, i capezzoli si notavano dalla maglietta e ancor di più i ragazzi, non sentivano passare le ore di lavoro.
Gianni, uno dei suoi dipendenti la chiamò sul cellulare, per riferire che un cliente era appena arrivato.
Decise così di lasciare il lavoro e di recarsi in ufficio.
Quasi tutti i terreni di sua proprietà si trovavano attorno alla casa e alla cantina.
Anna aveva lavorato bene e si era accaparrata i terreni dei confinanti a suon di ottimi affari per entrambi.
Arrivata in cortile, si recò presso il suo impegno.
Gianni non sapeva chi fosse il fratello di Anna, ma quando lei lo vide lo riconobbe subito.
Marco, quando vide arrivare Anna, rimase sbigottito.
Quella era sua sorella? Non la ricordava bene.
35 anni di puro sesso e bellezza.
Una donna bella ed indomabile, lo si vedeva.
Camminava con le vesti da lavoro aderenti, in mezzo ai suoi uomini fiera come una regina, ed impartiva loro ordini.
Era una potenza lo si vedeva.
Anna salutò da subito il fratello con una stretta di mano, ma poi l’abbraccio fu automatico.
Si abbracciarono stretti, scambiandosi saluti e un bacio sulla guancia.
Marco apprezzò l’abbraccio, sentendo i seni di lei spremere sul suo torace e le mani stringerle i fianchi.
Aveva un sedere da favola.
Arrivati in ufficio ……………
Anna: “Ti ringrazio della visita.”
Marco: “Io dico sempre che i veri amici si vedono nel momento del bisogno. Ho saputo che tuo marito, dopo la morte ti ha lasciato dei problemi, per cui eccomi qua.”
Anna: “Come l’hai saputo?”
Marco: “Tramite il mio avvocato. Dimmi di cosa si tratta.”
Anna: “Lo stronzo di mio marito, mi ha lasciato un debito che devo assolutamente estinguere in un colpo solo per non avere problemi, ma mi lascerà senza liquidità, o quasi senza. ……… A meno che non mi faccia un bel mutuo con la banca.”
Marco: “Ma la tua azienda è forte e fiorente. Incasserai velocemente soldi.”
Anna: “Non ho detto che chiudo, ma diciamo che farò fatica a saldare gli stipendi ai miei dipendenti, per i prossimi 3 mesi.”
Marco: “Cavoli.”
Anna: “Si, mi dispiace! Mi farò un mutuo.”
Marco: “No! Assolutamente, ci sono qui io. Ti darò tutto quello che ti serve per risollevarti. Dal gasolio tutto il resto, non se ne parla. Sei mia sorella.”
Anna: “Mi aiuterai sul serio?”
Marco: “Anna, sei mia sorella. Sei la regina del Vino di Gambellara, non permetterò che tu abbia problemi.”
Anna: “A sei una persona d’oro.”
Anna si avvicinò a lui e lo abbracciò per ringraziarlo.
Lui la strinse stretta, per sentire il suo corpo, poi, una volta allentato l’abbraccio si guardarono negli occhi e con uno scatto Marco la baciò sulle labbra.
Anna reagì esterefatta.
Anna: “Che fai? Sono tua sorella.”
Marco: “Scusami scusami, non volevo, è che sei uno schianto.”
Anna: “Bè, baci bene comunque.”
Marco: “Grazie! Mi fai vedere la tua azienda?”
Anna: “Certo!”
Cominciò un giro di ricognizione della cantina, poi Marco la salutò e se ne tornò a casa, verso Mantova.
Anna, terminato con il fratello Marco e con i suoi dipendenti si recò in casa per mangiare e riposarsi.
Li trovò sua zia Gemma che le faceva da governante.
Gemma era una signora di 50 anni, alta 1 metro e 70 che vestiva sempre molto sportiva.
Era vedova anche lei, aveva iniziato a lavorare per Anna dopo la morte del Marito suo e di quello di Anna.
Era Zia di Anna e di Marco.
Gemma: “Ho sentito Anna che è venuto tuo fratello a farti visita.”
Anna: “Si!”
Gemma: “E’ bello? E’ sempre stato bello.”
Anna: “E’ un figo da paura. Il lavoro, il sole, la natura lo ha fatto diventare un figo. Sembra uno di quei attori di colore tutto abbronzato e muscoloso.”
Gemma: “Certo, se è di colore è abbronzato.”
Anna: “Dai stupida, è abbronzato ed ha un fisico super. Lo abbracciato due volte per sentire i suoi muscoli.”
Gemma: “Ti ha colpito?”
Anna: “Se non fosse mio fratello?”
Gemma: “Cosa ti ha detto?”
Anna: “Ha saputo dei problemi che ho con l’azienda e ha detto che mi vorrebbe aiutare.”
Gemma: “Ti da soldi?”
Anna: “Non mi ha detto esattamente come, però mi vuole aiutare.”
Gemma: “Verrà ancora quindi?”
Anna: “Lo spero.”
Gemma: “Presto?”
Anna: “Lo spero.”
……….. e si misero a ridere tutte e due.
La serata, volò via mentre Anna, stava riflettendo su Marco, che invece, dopo aver mangiato della buonissima carne ai ferri stava pensando ad Anna.
Era bella, era sensuale, non poteva essere sua sorella una femmina così bella.
Era una poesia.
Cominciò a pensarla e ripensarla.
Durante la notte la sognò.
Da prima erano abbracciati, completamente nudi, mentre si baciavano, ma poi lei si inginocchiò davanti a lui.
Guardandolo, dal basso verso l’alto cominciò a far scivolare tra le mani il suo pene, finchè gli divenne durissimo, poi, prese la testa di Anna e provò a metterglielo in bocca.
Anna: ”No dai Marco, adesso no, è grosso, non voglio.“
Marco “Voglio che senti bene le dimensioni, voglio che lo misuri con la bocca.”
Lei scuoteva la testa, ma lui le appoggiò la cappella alle labbra e sfregando riuscì a fargliele aprire ed entrare.
Marco: “Cavoli che bocca che hai. ……………….Dai succhiami la cappella.”
Il pene le stava perfettamente in bocca, la riempiva.
Subito cercava di toglierselo, ma le blocco la testa e cominciò a farlo scorrere nella bocca di lei.
Poi fu lei che cominciò a muoversi per gustarselo per bene.
Un grosso pene duro e forte, la faceva sentire una musa del desiderio.
Quando stava per venire Anna se ne accorse, così cercò di toglierselo, ma la fermò e le riempì la bocca.
Caccio un grugnito, quando le esplose dentro.
Lei sentì l'onda calda inondare la bocca, tanto che dovette deglutire il tutto.
Rimase ferma a deglutire tutto ciò che Marco produceva.
Poi, Marco, lasciò che Anna si tolse il pene dalla bocca, ma vedendo che qualche goccia usciva ancora, lei lo leccò per bene e se lo rimise in bocca per deglutire tutto.
Ma a questo punto Marco si svegliò.

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