Tra bicchieri di vino cresce un amore 6' Capitolo

di
genere
incesti

CAPITOLO 6°
Arrivata sera, Anna si recò dal fratello, dove arrivò verso le 21.00.
Si salutarono con un lungo bacio con la lingua.
Parlarono fin tanto che preparavano la cena.
Anna: “Cavoli, quando è che abbiamo iniziato ad essere fratello e sorella e quando abbiamo smesso?”
Marco: “Non abbiamo mai smesso, è che non ci siamo mai frequentati come sorella e fratello e a me non piace considerarti mia sorella.”
Anna: “Cosa ti piace più di me?”
Marco: “Le tette.”
Anna: “Guarda sei una cosa incredibile, un pò più di poesia no?”
Marco: “Bè scusa, mi dici che sei andata in giro così tra i tuoi dipendenti, si vedono le tette di brutto.”
Anna: “Sono coperta, non sono mica in topless. ………….. Dai mangiamo che la doccia me la faccio dopo.”
Impiattato in tavola cominciarono a mangiare.
Marco: “Ma veramente vai tra i tuoi dipendenti?”
Anna: “Guarda che c’è caldo, come devo andare vestita? …….. E poi come si dice? Tira più un pel di pota che 100 cavali che corrono. Ti assicuro che i miei dipendenti viaggiano a mille con me vicino.”
Marco: “Ascolta a proposito di dipendenti, ma avendo a che fare con ragazzi giovani, hai mai avuto qualche storia?”
Anna: “Ma che domande sono da fare a tua sorella che non vedi da tempo?”
Marco: “Bè, mi sembra che ne abbiamo fatte di cose da quando ci siamo visti.”
Marco rimanendo seduto, si porse verso Anna e la baciò.
Marco: “Sono senza fiato.”
Anna: “Grazie. Comunque dopo la morte di mio marito non ho avuto altre storie importanti. …….. Si qualche storia di letto, ma niente di particolare.”
Marco: “Ed io come sono stato?”
Anna: “Non sei una storia di letto, se è questo che vuoi dire. ……….. Ascolta Marco, non so, forse abbiamo esagerato, ma non voglio che ci allontaniamo, non voglio allontanarmi da te.”
Marco: “Neanche io.”
Parlarono ancora del più e del meno, ridendo spesso, poi mentre lui metteva tutto nella lavastoviglie, lei andò a farsi una bella doccia.
Marco si avvicinò al bagno e visto che la porta era aperta, rimase davanti alla porta ad osservarla.
La doccia aveva il vetro trasparente ed Anna era girata verso il muro dando la schiena verso la porta d’entrata.
Era bellissima, tutta insaponata e bagnata.
Il sapone le colava dalla schiena e dai capelli lunghi.
Quando si girava, un pò, si notava la bellezza della quarta del suo seno.
La quarta.
Un seno duro e sodo, che ancora sentiva tra le mani, come la sera prima, mentre la pompava.
Ed i capezzoli, duri e grossi, eccitati come non mai.
Anna aveva provato un pò di dolore per la grandezza del pene di Marco, ma il suo corpo non parlava di dolore, ma di eccitazione e desiderio.
A questo punto si allontanò e se ne andò verso la camera da letto.
Arrivato si mise seduto, con la schiena appoggiata alla testiera, e con una mano teneva il cellulare e leggeva alcune notizie su Tik Tok.
Anna arrivò dopo una mezz’oretta, coperta solo dal reggiseno e dagli slip.
Anna: “Finalmente mi sono fatta la doccia.”
Marco: “A che ora normalmente ti metti a riposare la sera?”
Anna: “Bisogna vedere in base ai momenti e alle sere, non c’è un orario fisso. Oggi per esempio avevo un impegno con te e quindi mi sono sbrigata.”
Marco: “Sono felice che sei qui.”
Lei si mise a ridere.
Anna: “Sei felice perchè ciai una strafica nuda vicino.”
Poi si avvicinò a lui e cominciò a baciarlo.
Da prima a stampo e poi sempre più intensamente.
Marco: “Sei divina, sei poesia.”
Marco si portò sempre più vicino a lei, finchè, cominciò a sfilarle gli slip.
Lei lo aiutò muovendo il sedere.
Quando gli slip furono tolti, lui si spostò verso i piedi di lei, ancora seduta sul letto.
Delicatamente le prese i piedi e le aprì le gambe, lei acconsentì in silenzio.
Poi lui si portò con la bocca sulla sua passera e cominciò a leccarla.
Lei si spostò in avanti in modo da scivolare ed averla più a disposizione.
Si eccitò velocemente con la lingua di Marco che correva veloce sulle grandi labbra.
Aprì ancora di più le gambe tenendo la testa di lui ferma mentre proseguiva.
Si contorceva ed apriva la bocca senza emettere nessun suono, ma avrebbe urlato.
Era in silenzio, mentre sentiva i rumori che emetteva Marco leccandola avidamente.
Si stirò di brutto quando esplose, e Marco, la trattenne a sè dalle cosce.
Era il momento.
Marco si staccò da Anna e si sollevò cominciando ad avanzare a quattro zampe.
Diede un bacio a stampo sulle labbra di Anna e poi, cominciò ad appoggiare il pene alle grandi labbra e spingere.
Anna si attaccò ai bicipiti di lui mentre mugolava, tanto quanto Marco la stava facendo sua.
Anna: “Che grosso, mmmmmmmmmm, che grosso ,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,”
Senti il reggiseno sciogliersi, grazie alle mani di Marco e sfilarsi.
Era di nuovo sua.
Marco aveva cominciato a muoversi dentro di lei, ma suonò il suo cellulare.
Dovette togliersi da lei per raggiungere il cellulare.
Anna: “Cavoli, non so se mi ha salvata questa telefonata o cosa.”
Marco rispose e dalla chiamata Anna, comprese che un dipendente passando dalla strada, aveva visto qualcuno aggirarsi tra i capannoni dell’azienda.
Chiusa la telefonata ………
Marco: “Anna, scusami ma devo andare a vedere. Visto che venivi tu, ho chiesto ai dipendenti di andare via per lasciarci soli.”
Anna: “Cos’è ti vergognavi di tua sorella? Avevi paura di presentarmi ai tuoi dipendenti?”
Lei era ancora distesa sul divano, nuda, con le gambe aperte in attesa che il suo stallone ritornasse a montarla, ma lui si avvicinò lentamente e vi si inginocchiò vicino, lei si voltò verso di lui.
Marco: “Scusami ma devo andare a vedere, ho 500 mucche e un impianto da 2 milioni di euro, non posso permettermi casini.”
Anna: “Ok! La prossima volta, però, lascia un paio di dipendenti a guardia, così mi potrai montare liberamente e se mi sentiranno urlare, vedrai che avranno più ammirazione verso di te.”
Marco: “Ma come ti senti, sapendo che sei mia sorella?”
Anna: “Cosa provi tu, quando ti diventa duro? Se piace a te, vuol dire che piace anche a me. Non mi ha mai scopato nessuno come te.”
Marco: “Vado.”
Marco uscì di casa con in mano il fucile, mentre Anna si rivestì e preparò un nuovo caffè.
Suo fratello, si stava facendo scopare da suo fratello, cosa avrebbero pensato i loro genitori da lassù?
In fondo non si erano mai frequentati, mai visti, sapevano solo della loro esistenza e poi che figo che era.
Poi, poi le parole che le diceva, nessuno gliele aveva mai dette.
Si mise seduta ad un tavolo, e su google cercò informazioni su rapporti intimi tra sorella e fratello.
Ovviamente ne uscirono una serie infinita di finti video porno, ma uscirono anche varie chat tra persone e medici che spiegavano realmente queste situazioni.
Cosa provava Anna per Marco?
Era combattuta a manetta.
Marco tornò in casa dopo una mezz’oretta.
Anna: “Tutto bene?”
Marco: “Oddio, ci sono vari veicoli che vanno e vengono nella mia azienda, quindi capire se qualcuno si è veramente avvicinato o meno è difficile da dire, però se il mio ragazzo mi ha telefonato per avvisarmi vuol dire che qualcuno c’era.”
Anna: “Hai molti ladri che entrano ed escono dal tuo cortile?”
Marco: “Cosa vuoi, è molto appetibile e ce ne sono di cose che possono interessare ad un ladro, carburante, attrezzi da officina, insomma ce ne sono.”
Anna: “C’è da dire che è un’azienda aperta questa, non è chiusa come la mia.”
Marco: “I soldi per recintarla sono troppi, comunque dai, pensiamo ad altro, pensiamo a noi.”
Anna: “Io a dire il vero vorrei andare a letto se non ti disturba, non ce la faccio più.”
Marco: “Sia così Anna, vengo anche io.”
Si prepararono per dormire e poi si sdraiarono.
Anna: “Non ti sei arrabbiato perchè non mi hai scopata.”
Marco: “Come parli? Per piacere. Ho ritrovato mia sorella e pur avendo passato tanti anni lontani siamo già così vicini.”
Anna: “Anche troppo direi.”, a questo punto Anna si portò verso Marco e gli diede un bacio.
Solo le labbra si toccarono e dopo un pò si aprirono per far si che le lingue si unissero, poi si staccarono.
Marco: “E’ bellissimo.”
Anna: “Ora sono stanca, non ce la faccio più, domani mattina quando ci svegliamo ti faccio un pompino prima di andare a casa.”
Anna si voltò dando la schiena a Marco.
Marco: “Hai un sedere incredibile, lo hai mai fatto nel sedere?”
Anna: “No! Ed il tuo è troppo grosso.”, si misero a ridere.
Marco: “Ti piace fare i pompini?”
Anna: “Certo che mi piace e a te di più, perchè hai un gran cazzo, mi piace sentire che ti domino e sei ai miei piedi, quando te lo faccio. ……………. A domani mattina allora.”
Marco: “Non riuscirò a dormire.”
Anna: “Potevi non rispondere al telefono e continuare a scoparmi.”
Dopo un pò continuarono a dormire.iù
Alle 6 suonò la sveglia che in comune accordo avevano pre impostato.
Si stirarono nel letto e Marco poi si portò verso Anna per baciarla e dirle qualche parola affettuosa, poi Anna, sentendo che Marco aveva la solita erezione mattutina degli uomini, si portò sotto le coperte e lui sentì il suo pene essere completamente riscaldato dalla bocca di lei.
La sua bocca era calda, morbida e fluida.
Sentiva scorrere dentro e fuori ritmimamente.
A volte ruotava la testa come per far sentire un effetto circolatorio.
Con le labbra a volte stringeva di più o meno.
Marco era in Paradiso.
Si mosse nel letto per sistemarsi, ma Anna non mollò la presa.
La bocca di lei era completamente aperta.
Marco: “Che donna che sei Anna, sembri una donna affamata.”
Anna si sfilò il pene dalla bocca: “Ho una fame Marco che non ti dico e poi questo cazzo è un gran cazzo. …………….. Dai infilamelo tutto dentro e fammi urlare, ho voglia di sentirmi dominata.”
Anna si sdraiò a pancia in su,i tolse gli slip, aprì le gambe e mise in bella vista la sua passera.
Marco si posizionò tra le sue gambe e le infilò il pene dentro, lentamente.
Anna cominciò ad ansimare e a mugulare, ma abbracciando Marco gli fece capire che lo voleva tutto dentro.
Marco glielo spinse dentro il più possibile, lei si sentiva eccitata ma troppo riempita, poi baciandolo sulle guance gli sussurrò: “Dai stallone scopami.”
Marco con quasi tutto il pene dentro, cominciò a stantuffarla.
Lei lo abbracciò stretto e lo lasciò fare, intervallando lamenti, ahi per il dolore, mugolii di piacere, ma stimolandolo a continuare.
Marco si fermò un attimo: “Ti faccio male?”
Anna, strusciandosi al viso di lui con le guance: “Un pò, ma sei un gran stallone, montami, montami.”, Marco riprese e lei: “Mmmm …. Mmmm …. Ahi ,,, Ahi ….”, ma lui proseguì scopandosi completamente quella bella musa che li, vestita solo della camicia da notte stava ferma, mossa solo dai colpi di lui, che la baciava dappertutto.
Lei aveva gli occhi chiusi, quando lui si sollevò un pò e rimase fermo
dentro di lei per metà, mentre il suo seme riempiva la sorella.
Rimase fermo immobile, finchè il suo corpo non si svuotò del tutto, poi: “Anna sei veramente insostituibile.”
Si baciarono appassionatamente come due amanti ai primi momenti di infatuazione.

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UN ABBRACCIO A TUTTI!
SONO MOLTO RISPETTOSO DI CHI VIVE AMORI PARTICOLARI.
Chi sta vivendo un amore con il fratello o la sorell
scritto il
2026-05-01
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