La sorpresa
scritto il 2026-11-02 tempo di lettura 6 min
di
1villanelle3
genere
Dominazione, Saffico
cura
A+
Alessandra da quando mi ha inculata la prima volta è letteralmente impazzita. Lo vuole fare sempre, forse perché assecondo i suoi movimenti, forse perché il mio culo inghiotte il suo strap-on, forse perché trova il mio buco stretto che si apre a lei, fatto sta che ci si avvinghia e non lo lascia andare fino a quando non è lei a togliersi. Ergo, le scopate sono lunghe, e io perdo il conto degli orgasmi che mi fa avere.
Una sera mi porta fuori a cena, un ristorante di classe, dove si parla a bassa voce. Finito l'antipasto, mi porta in bagno, chiude la porta. In un secondo sono piegata in avanti, mi solleva la gonna e abbassa le mutande. La voglio guardare, ma lei mi piega la testa in avanti. Sento che armeggia con qualcosa, mi sento aprire il culo. Ho le lacrime agli occhi, mi sento mancare. Mi ha infilato un plug anale. È della misura del suo strap-on, ne riconosco il diametro. Non ne avevamo mai parlato, non lo avevo mai provato. Soddisfatta, mi dà una sberla sul plug e se ne esce. Ci metto un secondo a ricompormi, ritorno in sala, sono furiosa. Lei mi ignora, fa finta che non sia successo nulla, io non riesco a stare seduta sulla sedia. Ogni volta che mi muovo, sento quel coso dentro di me, ogni volta che mi rilasso, il plug torna a farsi sentire. Finita la cena, mi sbatte contro il primo muro che incontriamo, si assicura che il plug sia infilato bene, lo preme con il pollice. Ce l'ho dentro, non si è mosso di un millimetro. Ancora più soddisfatta di prima, mi apre le gambe, mi infila quattro dita nella figa. Mi scopa velocemente, senza grazia, fino a quando inizio ad ansimare. Nel momento in cui sto per venire, lei sfila le dita. Mi nega l'orgasmo. Mi sento mancare l'aria. Sono bagnata, eccitata più che mai, la prego di farmi venire. Lei, di nuovo, mi ignora, si infila in macchina e torniamo a casa.
Mi butta sul letto a pancia in sù, indossa il suo strap-on, muove il plug lo gira, poi lo toglie. Il mio buco rimane aperto, i muscoli sono indolenziti, devono riprendersi, ma lei mi mette il suo pisello nel culo. Gemo di piacere. Ci entra perfettamente, diametro uguale al plug, lunghezza diversa. Inizia con movimenti lenti, poi aumenta il ritmo. Non ha tempo per lasciarmi assestare, sento la sua fretta. Niente preliminari, niente baci, niente di niente. Mi solleva le braccia sopra la testa, vuole che la guardi mentre mi fotte. E’ una delle poche volte, infatti, in cui mi scopa il culo guardandomi e non da dietro come suo solito. La mia figa sta colando, lei prende i miei umori con un dito, un po’ li mette sul cazzo un po’ li lecca. Il suo cazzo si muove veloce dentro di me, i colpi sono forti e violenti, sento l’imbracatura che sbatte contro il mio buco. Credo di non riuscire a resistere ancora a lungo, la mia figa cola sempre di più, il fatto che lei non me l’abbia minimamente guardata non so se mi fa più eccitare o più incazzare. Le chiedo se posso venire, lei si ferma. Un altro orgasmo negato. Rimane dentro, ferma, mi fa respirare, appena mi calmo, riprendono i movimenti, sono urgenti. I colpi sono sempre più forti, per la prima volta è lei a venire prima di me, quando si è liberata mi lascia venire, accompagnata da un ultimo suo colpo. Si accascia su di me, ora non ha fretta. Con calma si toglie.
Penso sia finito, siamo distese sui fianchi, ci guardiamo negli occhi, il mio sedere è dolorante. Ora mi bacia. E’ un bacio romantico, pieno di amore. Prolunga il bacio, si mette sopra, con la coda dell’occhio vedo che allunga il braccio verso il plug. Non lo voglio. Non di nuovo. Io voglio che sia lei a scoparmi, non un corpo esterno/estraneo piantato nel culo. Mi dimeno, ma lei mi allarga le gambe e mi blocca le braccia sopra le testa. Lo vedo che si avvicina, con un solo colpo mi rimette il plug. Questa volta è entrato senza fatica. Mi fa mettere a quattro zampe per ammirare la sua opera d’arte. Fa le prove per vedere se può uscire, lo tira dentro e fuori, poi lo preme dentro fino in fondo. Si stende di nuovo a fianco a me, io piagnucolo. Da quando sono diventata la sua schiava? Si addormenta, io rimango sveglia ancora a lungo.
Mi sveglio con le prime luci dell’alba, ho dormito malissimo, ho le sue braccia addosso che mi stringono. Cerco di rimanere ferma per non svegliarla ma, ovviamente, non ci riesco, si sveglia poco dopo. La sua mano scende sul clitoride, è già in tensione. Ansimo, mi fa bagnare. Mi infila due dentro in figa due dita per sentire quando sono già pronta. Poi le sfila, me le mette in bocca fino in gola, me le fa succhiare. Subito dopo si siede di fronte a me, ammira di nuovo il plug nascosto nel mio buco, con lentezza lo sfila, sento i muscoli del sedere che si aggrappano al plug mentre lei me lo toglie. Il mio buco rimane aperto, ho i muscoli indolenziti. Ci infila dentro le due dita che mi aveva fatto succhiare, lecca il mio buco, lo bagna e sento che fa entrare la sua saliva. La amo e la odio allo stesso tempo, odio che mi stia facendo impazzire, che sappia come scoparmi così divinamente. Inarco la schiena, mi tira a sé, mi fa sedere sul suo cazzo. Il mio culo si apre di nuovo a lei. Non ci muoviamo, siamo ferme, inghiotto solo una parte di lei. Mi stringo a lei, ho bisogno di sentirla, lei mi tiene stretta, mi dice che mi ama, che l’ho fatta impazzire. Mi stringe, sento le sua mani sulle mie chiappe, mi infila la lingua in bocca, toglie le lacrime dal mio viso. Quando mi sono calmata inizio a muovermi, mi alzo e mi abbasso sulla sua verga, lascia fare tutto a me fino a quando veniamo insieme. Finito l’orgasmo mi stringe, rimaniamo abbracciate, il suo pisello ancora dentro. Con calma mi aiuta ad alzarmi, faccio per sistemarmi ma lei, mi infila di nuovo il plug. La guardo di nuovo con gli occhi lucidi, lei mi dice di andare in cucina a fare colazione.
Una sera mi porta fuori a cena, un ristorante di classe, dove si parla a bassa voce. Finito l'antipasto, mi porta in bagno, chiude la porta. In un secondo sono piegata in avanti, mi solleva la gonna e abbassa le mutande. La voglio guardare, ma lei mi piega la testa in avanti. Sento che armeggia con qualcosa, mi sento aprire il culo. Ho le lacrime agli occhi, mi sento mancare. Mi ha infilato un plug anale. È della misura del suo strap-on, ne riconosco il diametro. Non ne avevamo mai parlato, non lo avevo mai provato. Soddisfatta, mi dà una sberla sul plug e se ne esce. Ci metto un secondo a ricompormi, ritorno in sala, sono furiosa. Lei mi ignora, fa finta che non sia successo nulla, io non riesco a stare seduta sulla sedia. Ogni volta che mi muovo, sento quel coso dentro di me, ogni volta che mi rilasso, il plug torna a farsi sentire. Finita la cena, mi sbatte contro il primo muro che incontriamo, si assicura che il plug sia infilato bene, lo preme con il pollice. Ce l'ho dentro, non si è mosso di un millimetro. Ancora più soddisfatta di prima, mi apre le gambe, mi infila quattro dita nella figa. Mi scopa velocemente, senza grazia, fino a quando inizio ad ansimare. Nel momento in cui sto per venire, lei sfila le dita. Mi nega l'orgasmo. Mi sento mancare l'aria. Sono bagnata, eccitata più che mai, la prego di farmi venire. Lei, di nuovo, mi ignora, si infila in macchina e torniamo a casa.
Mi butta sul letto a pancia in sù, indossa il suo strap-on, muove il plug lo gira, poi lo toglie. Il mio buco rimane aperto, i muscoli sono indolenziti, devono riprendersi, ma lei mi mette il suo pisello nel culo. Gemo di piacere. Ci entra perfettamente, diametro uguale al plug, lunghezza diversa. Inizia con movimenti lenti, poi aumenta il ritmo. Non ha tempo per lasciarmi assestare, sento la sua fretta. Niente preliminari, niente baci, niente di niente. Mi solleva le braccia sopra la testa, vuole che la guardi mentre mi fotte. E’ una delle poche volte, infatti, in cui mi scopa il culo guardandomi e non da dietro come suo solito. La mia figa sta colando, lei prende i miei umori con un dito, un po’ li mette sul cazzo un po’ li lecca. Il suo cazzo si muove veloce dentro di me, i colpi sono forti e violenti, sento l’imbracatura che sbatte contro il mio buco. Credo di non riuscire a resistere ancora a lungo, la mia figa cola sempre di più, il fatto che lei non me l’abbia minimamente guardata non so se mi fa più eccitare o più incazzare. Le chiedo se posso venire, lei si ferma. Un altro orgasmo negato. Rimane dentro, ferma, mi fa respirare, appena mi calmo, riprendono i movimenti, sono urgenti. I colpi sono sempre più forti, per la prima volta è lei a venire prima di me, quando si è liberata mi lascia venire, accompagnata da un ultimo suo colpo. Si accascia su di me, ora non ha fretta. Con calma si toglie.
Penso sia finito, siamo distese sui fianchi, ci guardiamo negli occhi, il mio sedere è dolorante. Ora mi bacia. E’ un bacio romantico, pieno di amore. Prolunga il bacio, si mette sopra, con la coda dell’occhio vedo che allunga il braccio verso il plug. Non lo voglio. Non di nuovo. Io voglio che sia lei a scoparmi, non un corpo esterno/estraneo piantato nel culo. Mi dimeno, ma lei mi allarga le gambe e mi blocca le braccia sopra le testa. Lo vedo che si avvicina, con un solo colpo mi rimette il plug. Questa volta è entrato senza fatica. Mi fa mettere a quattro zampe per ammirare la sua opera d’arte. Fa le prove per vedere se può uscire, lo tira dentro e fuori, poi lo preme dentro fino in fondo. Si stende di nuovo a fianco a me, io piagnucolo. Da quando sono diventata la sua schiava? Si addormenta, io rimango sveglia ancora a lungo.
Mi sveglio con le prime luci dell’alba, ho dormito malissimo, ho le sue braccia addosso che mi stringono. Cerco di rimanere ferma per non svegliarla ma, ovviamente, non ci riesco, si sveglia poco dopo. La sua mano scende sul clitoride, è già in tensione. Ansimo, mi fa bagnare. Mi infila due dentro in figa due dita per sentire quando sono già pronta. Poi le sfila, me le mette in bocca fino in gola, me le fa succhiare. Subito dopo si siede di fronte a me, ammira di nuovo il plug nascosto nel mio buco, con lentezza lo sfila, sento i muscoli del sedere che si aggrappano al plug mentre lei me lo toglie. Il mio buco rimane aperto, ho i muscoli indolenziti. Ci infila dentro le due dita che mi aveva fatto succhiare, lecca il mio buco, lo bagna e sento che fa entrare la sua saliva. La amo e la odio allo stesso tempo, odio che mi stia facendo impazzire, che sappia come scoparmi così divinamente. Inarco la schiena, mi tira a sé, mi fa sedere sul suo cazzo. Il mio culo si apre di nuovo a lei. Non ci muoviamo, siamo ferme, inghiotto solo una parte di lei. Mi stringo a lei, ho bisogno di sentirla, lei mi tiene stretta, mi dice che mi ama, che l’ho fatta impazzire. Mi stringe, sento le sua mani sulle mie chiappe, mi infila la lingua in bocca, toglie le lacrime dal mio viso. Quando mi sono calmata inizio a muovermi, mi alzo e mi abbasso sulla sua verga, lascia fare tutto a me fino a quando veniamo insieme. Finito l’orgasmo mi stringe, rimaniamo abbracciate, il suo pisello ancora dentro. Con calma mi aiuta ad alzarmi, faccio per sistemarmi ma lei, mi infila di nuovo il plug. La guardo di nuovo con gli occhi lucidi, lei mi dice di andare in cucina a fare colazione.
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