°Tra bicchieri di vino cresce un amore 7° Capitolo

di
genere
incesti

CAPITOLO 7°
Anna: “E’ ora che io parta per andare a casa.”
Marco: “Ok! Ti lascio andare, anche se non ne sono felice, vorrei che rimanessi qui tutto il giorno”
Anna: “Non è possibile dobbiamo andare a lavorare.”
Marco: “Ok! Ti lascio, ma solo se mi dai un appuntamento successivo.”
Anna: “Ci vediamo quando vuoi, basta che ora mi lasci andare a casa e che non pensi di scoparmi ogni volta che mi vedi.”
Marco si tolse da sopra Anna e si mise a lato sul letto.
Marco: “Sul serio? Non lo facciamo ogni volta?”, mettendosi a ridere.
Anna: “Assolutamente no! Altrimenti ti stancherai della novità presto.”
Marco: “Non mi stancherò di te mai e poi sei fenomenale.”
Dopo queste parole cominciarono a prepararsi per la giornata e a seguire ogni uno le proprie strade.
Ma chi era che si era intrufolato nella tenuta di Marco?
Fatto sta che a Gemma, la Zia di Anna, erano arrivate delle foto che ritraevano Anna e Marco durante l’amplesso.
Nelle foto, c’era Anna distesa sul divano con le gambe aperte, una tenuta in verticale appoggiata alla spalliera e una bassa che appoggiava a terra, mentre Marco aveva il pene evidentemente conficcato dentro Anna, mentre la stava facendo sua.
Gemma, fece un sospiro e si mise una mano davanti, ora aveva una spiegazione di ciò che era successo in salotto tra i due.
Possibile? Possibile che tra sorella e fratello fosse successo questo?
Che fare? Che dire?
Decise che doveva investigare assolutamente.
Durante la mattinata, quando Anna rientrò in casa per prendere un caffè, decise di cercare, girandoci intorno, di affrontare il problema.
Gemma: “Come va con tuo fratello? Ho visto che sei arrivata a casa stamattina.”
Anna: “Si, Zia, ho dormito da lui per non rischiare di fare incidenti, ma poi stamattina sono tornata perchè c’è molto da fare.”
Gemma: “Posso chiederti una cosa?”
Anna: “Dimmi?”
Gemma: “Non è che cerchi in Marco ciò che vorresti con altri uomini?”
Anna: “In che senso?”
Gemma: “Non vorrei che dedicassi troppo tempo ad un ragazzo che non hai mai conosciuto e a cui non ti sei mai interessata, tralasciando rapporti che magari hai già costruito.”
Anna: “E’ mio fratello e non l’ho mai conosciuto, e voglio conoscerlo di piu’.”
Gemma: “Spero che non ti faccia star male.”
Anna: “Mi dice cose e si comporta in maniera che altri uomini non fanno.”
Gemma: “MI raccomando, è tuo fratello.”
Anna: “Va bene, va bene, grazie.”, rispose un pò indispettita, poi ritornò al lavoro.
Gemma, però il grosso pene di Marco l’aveva visto bene.ù
La giornata proseguì, fino a che verso le 17, uno degli operai, Sebastiano, non corse in cortile urlando.
Fabrizio: “Aiuto, aiuto, aiuto …………… La signora è sparita.”
Tutti. lasciarono le loro faccende e corsero nel cortile, a chiedere informazioni.ù
Fabrizio, recandosi ad un appezzamento, aveva notato il trattore di Anna acceso, senza lei nelle vicinanze, così dopo averla chiamata la cercò e dopo un pò trovò le sue scarpe ed il suo cellulare per terra, ma di lei nessuna traccia.
Proseguendo nella ricerca, trovò che in un punto la recinzione del campo era aperta e al di là della recinzione, c’erano delle sgommate.
Tutti si allarmarono, nel frattempo era arrivata anche Gemma, che sentendo dell’accaduto decise che era il caso di informare Marco.
Marco si spaventò, prese l’auto e di corsa arrivò alla tenuta di Anna.
Fu subito organizzata una nuova riunione esplorativa per capire cosa potesse essere successo e poi diede ordine a tutti i dipendenti di Anna di cercarla in lungo e in largo.
Anna dove si trovava stava dormendo a dire il vero serenamente, grazie a dei tranquillanti che le erano stati somministrati.
Aprì gli occhi in mezzo ad un bosco.
Era sola vestita con un vestito intero elasticizzato, con minigonna fino alle ginocchia e senza spalline.
Il seno bello pieno, dava sfoggio di se.
Indossava degli slip.
All’improvviso si accorse che un grosso lupo, con il pelo corto color nero, cominciò a puntarla.
Ebbe paura e cominciò ad indietreggiare rispetto alla direzione del lupo, ma lui cominciò ad avvicinarsi a lei.
Anna: “Lasciami stare, non farmi del male! ……….. Lasciami stare.“, grido più volte, spaventata.ù
Il lupo le rispose: “Non è di me che devi aver paura, ma delle tue scelte.”
Il lupo la seguiva, lentamente.
Ad un certo punto, lei cadde rovinosamente per terra, a pancia in su ed il lupo la raggiunse.
Dalla paura non riusciva a rialzarsi, ma indietreggiava, strisciando per terra.
Continuava a chiedere di non farle del male.
Il lupo: “Sei una bella femmina, Marco ci ha visto lungo. Piu’ ti agiti piu’ sento i tuoi ferro ormoni. …………….. Sei fertile, si sente.”
Ad un tratto dal prato che la circondava uscirono delle liane da terra che le bloccarono le braccia e le gambe.
Il lupo era grosso e maestoso, all’incirca il doppio di lei, ma potremmo dire anche più grosso come volume e peso di Marco.
Lei gridava aiuto.
Cominciò ad annusarla.
Lei in silenzio ansimava e si muoveva, inarcandosi e sollevando il seno e il pube in maniera alternata.
Sembra che fosse attratto da lei.
Era attratto da lei.
Cominciò a leccarla, sul seno pur essendo vestita, e visto che la lingua era forte, i capezzoli se ne accorsero e da sotto il vestito si vedevano turgidi.
Il lupo diede altre leccate, al collo, al viso, e di nuovo al seno annusandola tutta.
Anna gridava.
Il Lupo si intrufolò con il muso in mezzo alle gambe e cominciò a leccarla avidamente, tanto da sollevarle le gonne e con un morso a strapparle gli slip.
Rimase fermo a guardarla respirando velocemente.
Anna sentiva il suo respiro sulla vagina.
Poi il sogno si spense ed Anna vide buio.
Mentre dormiva, alla sua tenuta tutti continuavano a cercarla.
Arrivata sera, dopo cena, Marco rimase a casa di Anna e mentre cercava di mettere in ordine le varie notizie si mise a riflettere.
Verso le 21, Gemma lo raggiunse in casa.
Marco: “Buonasera Gemma.”
Gemma: “Ciao Marco!”, rispose con fare confidenziale ed amichevole.
Marco: “Non l’abbiamo ancora trovata. Sto malissimo.”
Gemma: “Ascolta Marco, devo essere sincera.”
Marco: “Spara.”
Gemma: “Ieri sera a me sono arrivate da un cellulare sconosciuto queste immagini. Che cazzo state combinando tu e tua sorella?”, sottolineando la parola sorella.
Marco prese in mano il cellulare di Gemma e guardò le foto.
Marco: “Cazzo, ci hanno fotografato.”
Gemma: “Si! Vi hanno fotografato, non sappiamo chi è stato, ma soprattutto, ripeto che cazzo combinate? Siente fratello e sorella, tu te la stai scopando. …………… Tra l’altro non la prima volta.”
Marco: “Ci siamo lasciati andare, Anna è bellissima, una musa ha un corpo stupendo e dei capezzoli che sono una favola.”
Gemma: “E’ tua sorella, è tua sorella, cazzo.”
Marco: “Ci piacciamo e ci siamo lasciati andare. Poi non abbiamo mai vissuto da sorella e fratello, ci stiamo conoscendo ora.”
Gemma: “Devi smetterla.”
Marco: “Adesso basta Zia, se così si può dire, è scomparsa e dobbiamo ritrovarla, io sto impazzendo.”
Gemma: “Ascolta, io sono venuta qui anche per quello che sto per dirti.”
Marco: “Dimmelo allora, e non tergiversare.”
Gemma: “Fabio, c’è in giro, perchè non l’ho mai visto.”
Marco: “Cosa c’entra Fabio?”
Gemma: “Bo, non so, ho una sensazione, non l’ho mai visto in giro da un paio di giorni e poi lui ed Anna hanno avuto un trascorso.”
Marco: “Di che tipo.”
Gemma: “Non so, non ho le prove, ma in passato, pur essendo un suo dipendente le era molto vicino.”
Marco: “Da quando?”
Gemma: “Da quando è morto il marito di Anna.”
Marco: “Ok! Bisogna trovare Fabio assolutamente.”
Gemma: “Vuoi che ti preparo qualcosa, o vuoi che io vada?”
Marco: “No, no, puoi andare pure, grazie.”
Mentre Gemma, si stava dirigendo, verso la porta d’uscita.
Marco: “Gemma.”
Gemma: “Si, dimmi.”
Marco: “Sono intimamente innamorato di Anna, farò di tutto per renderla felice. E’ una musa, è un disegno divino diventato donna.”
Gemma: “Posso crederci, perchè non hai l’indole di uno stronzo, ma rimane il fatto che è tua sorella, e per quanto lei sia un sogno divino diventato donna, non c’è bisogno di scoparsi il disegno.”
Marco: “Troviamo Anna.”
Una volta uscita Gemma, Marco uscì anche lui e si recò tra gli operai a chiedere se avevano visto Fabio e di cercare anche lui, senza dire troppe cose.

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UN ABBRACCIO A TUTTI!
SONO MOLTO RISPETTOSO DI CHI VIVE AMORI PARTICOLARI.
Se qualcuno si vuole raccontare mi scriva pure, sarò molto rispettoso.
scritto il
2026-05-04
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