Le dolci lunghe e perverse serate di Sonia.

scritto il 2026-10-31 tempo di lettura 5 min

di
genere
confessioni
cura
B

E' il sabato sera, momento magico in cui è finalmente finita una dura settimana di lavoro e ci si può lasciare andare alle proprie passioni senza pensare al domani.

Arrivo a casa di Sonia che come sempre mi accoglie nuda; io a mia volta mi spoglio esibendo il mio corpo perfettamente depilato.

Come ogni sabato abbiamo in programma una sessione con l'amante virtuale di Sonia.
Io da frocio mi divertirò assistendo Sonia nel suo rapporto telematico; una specie di rapporto a tre a distanza ed a vicinanza assieme.

E' presto, ed io e Sonia ci dedichiamo a curare lo smalto delle unghie dei piedi; vogliamo essere perfette per l'incontro.
Ci smaltiamo le unghie con dello smalto nero e arricchiamo i nostri piedi con degli anellini e cavigliere.
ci sentiamo veramente fighe e pronte per divertirci.

Manca poco all'incontro virtuale e Sonia tira fuori gli attrezzi con cui godrà con il suo amante sconosciuto.
Sono vari dildi di varie dimensioni e fogge ma tutti controllabili elettronicamente da lontano dallo sconosciuto.
Questo avrà il potere di comandare i dildi da distanza, guardando quanto la sua amante riesca a godere dalle sue azioni.
Sonia non potrà vedere chi è potrà sentire solamente la sua voce autoritaria che gli impone di usare un dildo od un altro.
Di solito andiamo avanti per ore ed ore fino all'alba od anche più; sì perchè a Sonia piace confondere il godimento con la sofferenza e farsi masturbare dal suo sconosciuto per tempi lunghissimi fino ad unire le sensazioni di sofferenza e godimento in un unico sentimento di piacere.

E' finalmente arrivata l'ora dell'appuntamento; la voce poderosa ed autoritaria dell'amante di Sonia esplode dagli altoparlanti del computer chiedendo se era pronta.
Lei umilmente afferma di sì e chiede altretanto umilmente come cominciare.

Lo sconosciuto avendo la vista della panoplia di cazzi finti di Sonia ne indica uno e le dice di cominciare con quello.
Sonia chiede al suo amico virtuale se può farsi inumidire la figa da me.
Per un poco di tempo l'altoparlante rimane silenzioso e noi ci sentiamo in apprensione.
Po esplode la voce dello sconosciuto che chiede retoricamente se c'è quel frocio di Giulia.
Sonia risponde con timore di sì temendo di irritare il suo amante; ma quello con grande sollievo di tutte afferma cercando di degradarmi di accettare il mio squallido intervento.
Io mi eccitto per quella sottile umiliazione.

Poi dopo l'imperioso ordine dello sconosciuto di cominciare io mi getto sulla figa di Sonia, cercando di farla bagnare il più possibile.
Quando quell'organo è sufficcientemente bagnato Sonia mi allontana bruscamente per raccogliere velocemente un dildo che si infila con gemiti di godimento nella figa.

Lo sconosciuto assume il controllo del dildo facendolo vibrare a suo piacimento; ama portare Sonia vicino all'orgasmo, per poi abbandonare la vibrazione fino farla raffreddare completamente.
E veramente molto bravo a capire qual'è il momento di interrompere la vibrazione e quando riprenderla.
Sonia subisce questa altalena di piacere e di raffreddamento per ore ed ore; io cerco di alliettare i momenti in cui lei rimane di sasso per l'bbandono del suo amante, leccandole i capezzoli, cosa che le dà del sollievo, mentre ansima per il mancato orgasmo.

Di tanto in tanto in quelle ore di passione, lo sconosciuto ordina di cambiare strumento; io provvedo a infilarglielo nella figa ed a pulire con la lingua quello appena usato coperto dagli umori di Sonia.

Quasi sempre all'insaputa di Sonia quasi sconvolta da ore ed ore di piacere tormento non si accorge che me lo infilo nel culo contenta di avere dentro di me qualcosa che aveva stimolato la sua figa.

Durante le lunghe ore di passione, in cui Sonia impazzisce per l'altalena continuo a cercare di darl piacere, accarezzandola, succhiandole i capezzoli o leccandole i piedi.

Nelle brevissime pause che lo sconosciuto ci concede provvedo a ristorare Sonia con qualche bibita, mentre lei quasi sconvolta riesce a malapena bere.

Poi il tormento ricomoincia, viene cambiato il dildo, io pulisco con la lingua quello vecchio, ed infilo nella figa di Sonia quello scelto dallo sconosciuto.

E' quasi l'alba, Sonia è sfinita, io pure, il mio cazzo è eretto da ore e desidera soddisfazione come la figa di Sonia.

Finalmente lo sconosciuto permette a Sonia di arrivare, fà vibrare l'ultimo dildo che ha nella figa fino a farla esplodere in un vulcanico orgasmo.
Leisi contorce per quell'immenso piacere ed io sono contenta che sia riusita a provare tanto godimento.

Lo sconosciuto chiude improvvisamente la comunicazione, evidentemente anche lui sarà arrivato.

Chiedo retoricamente a Sonia il permesso di masturbarmi, anche io ho il cazzo talmente duro che non ne può più, lei mezza sconvolta mi autoriza ed io con pochi colpi arrivo spaventosamente, concludendo una delle nostre perverse serate.

Sfinite ci abbandoniamo alla stanchezza, al sonno, lei sul divano io per terra.
Che stupenda vita viviamo; cosa si potrebbe volere di più.

Per chi volesse commentare i miei racconti la mia e-mail è "riccalupa@gmail.com".
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