L'orco porta noi gemelline a divertirci
scritto il 2026-10-14 tempo di lettura 2 min
di
Maktero
genere
feticismo
cura
F
Abbiamo contattato un orco sulla rete.
E' un vero depravato e ci piace.
Lo incontriamo in un bar e dopo aver bevuto qualcosa e stabilito su cosa divertirci usciamo per spassarcela.
Raggiungiamo una strada periferica, con poche luci, e pochi abitanti, e con i marciapiedi sconnessi e pieni di erbacce.
L'orco vuole vederci camminare scalze su quella superfice disagevole.
Per noi feticiste dei piedi è un paradiso, non vediamo l'ora di godere dai nostri piedi.
Cominciamo a calpestare la superficie scabra, i nostri cuori perversi esultano per il piacere.
L'orco piscia sull'asfalto e noi calpestiamo il suo piscio caldo, misto alla sporcizia della strada, godendo di tale sublime piacere.
Lui ci fà camminare seguendoci ed eccitandosi, il suo cazo eretto esce dai pantaloni.
Poi quello straordinario schifoso ci fà fermare, e caga per terra.
Poi ci obbliga a calpestare la sua merda calda, noi ubbidiamo con piacere.
Quella magnifica materia oscena riempie i nostri piedi mischiandosi al tericcio della strada.
Esplodiamo di eccitazione non ne possiamo più e chiediamo all'orco il suo cazzo; imploriamo il suo cazzo.
lui ci accontenta, tira fuori il suo organo ed io e la mia gemellina con i nostri piedi oscenamente sporchi che ci eccitano come bestie ci gettiamo su quel cazzo.
Riusciamo a soddisfarlo sorprendentemente in fretta; era veramente eccittato.
Poi quel porco una volta soddisfatto, ed avendo riempito le nostre bocche di sperma, ci abbandona nel mezzo del quatiere.
Noi rimaniamo un poco sorprese ma non sconvolte.
Felicimente scalze ci avviamo verso casa, cercando di calpestare ogni schifezza, merde di cani, vomitate di ubriachi, fango.
A casa quasi all'alba ci masturbiamo specularmente come brave gemelline; io con il mio cazzo e le con la sua figa.
Poi sodisfatte e contente ci addormentiamo nello stesso letto.
Per chi volesse commetare i miei racconti, la mia e-mail è "riccalupa@gmail.com".
E' un vero depravato e ci piace.
Lo incontriamo in un bar e dopo aver bevuto qualcosa e stabilito su cosa divertirci usciamo per spassarcela.
Raggiungiamo una strada periferica, con poche luci, e pochi abitanti, e con i marciapiedi sconnessi e pieni di erbacce.
L'orco vuole vederci camminare scalze su quella superfice disagevole.
Per noi feticiste dei piedi è un paradiso, non vediamo l'ora di godere dai nostri piedi.
Cominciamo a calpestare la superficie scabra, i nostri cuori perversi esultano per il piacere.
L'orco piscia sull'asfalto e noi calpestiamo il suo piscio caldo, misto alla sporcizia della strada, godendo di tale sublime piacere.
Lui ci fà camminare seguendoci ed eccitandosi, il suo cazo eretto esce dai pantaloni.
Poi quello straordinario schifoso ci fà fermare, e caga per terra.
Poi ci obbliga a calpestare la sua merda calda, noi ubbidiamo con piacere.
Quella magnifica materia oscena riempie i nostri piedi mischiandosi al tericcio della strada.
Esplodiamo di eccitazione non ne possiamo più e chiediamo all'orco il suo cazzo; imploriamo il suo cazzo.
lui ci accontenta, tira fuori il suo organo ed io e la mia gemellina con i nostri piedi oscenamente sporchi che ci eccitano come bestie ci gettiamo su quel cazzo.
Riusciamo a soddisfarlo sorprendentemente in fretta; era veramente eccittato.
Poi quel porco una volta soddisfatto, ed avendo riempito le nostre bocche di sperma, ci abbandona nel mezzo del quatiere.
Noi rimaniamo un poco sorprese ma non sconvolte.
Felicimente scalze ci avviamo verso casa, cercando di calpestare ogni schifezza, merde di cani, vomitate di ubriachi, fango.
A casa quasi all'alba ci masturbiamo specularmente come brave gemelline; io con il mio cazzo e le con la sua figa.
Poi sodisfatte e contente ci addormentiamo nello stesso letto.
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