Il fascino dei cessi pubblici e dei cassonetti
scritto il 2026-10-12 tempo di lettura 3 min
di
Maktero
genere
feticismo
cura
F
Per noi feticisti del piscio e della merda i cessi pubblici sono un templio.
Quegli orinatoi di ceranica bianca coperti da magnifiche chiazzature giallastra di urina sono icone da adorare.
Quegli splendidi water sporchi di macchie gialle, e marroni scure sono monumenti per la nostra depravazione.
Quasi ogni sera mi reco presso i cessi pubblici presenti nella geografia della mia depravazione per adorarli.
Di solito sono accompagnato dalla mia amica Gianna; è una donna che ama, condivide e gode delle mie depravazioni.
Gianna è sempre armata di telecamera per filmermi mentre mi degrado.
Stanotte abbiamo scelto il cesso di una piccola stazione.
Cominciamo dal cesso degli uomini; dopo essermi spogliata nuda, mi avvento sugli orinatoi, e comincio a leccarli accuratamente accogliendo sulla mia lingua ogni particella di sporco.
Gianna, nuda dalla vita in giù, mi filma accuratamente mentre si tocca.
Durante l'azione mi consiglia e mi indica le sporcizie più disgustose da accogliere sulla mia lingua.
Io godo mentre lecco quello schifo e mi masturbo.
Gianna da brava regista riprende alternativamente la mia masturbazione ed il mio lavoro ad i cessi.
Poi io arrivao scaricando sul paviemento sporco del cesso il mio sperma.
Su indicazione di Gianna lecco anche quello pulendo il pavimento.
Ci prendiamo un momento di pausa; io nuda in mezzo a quel cesso e Gianna seminuda con la sua vagina provocariamente spalancata davanti a me.
Eccitate tutte e due come bestie riprendiamo l'azione; io mi trascino a quattro zampe dentro un cesso fino ad avvicinare la mia faccia ad un water lercio.
Ci sono tracce di piscio e di merda su quella ceramica ed io comincio a leccare tutto quello quello sporco.
Il sapore di quelle schifezze semisecche è straordianario; mi sento veramente schifosa per essere contenta di apprezzare quello schifo.
Terminato di ripulire il cesso, meglio di una donna delle pulizie; Gianna mi porta fuori, mi conduce presso dei cassonetti accanto alla stazione.
Questi sono una mia ulteriore passione.
Comincio a laccare la superfice lurida e fetida di quei bauli osceni.
Mentre lei mi filma io provvedo a leccare quelle superfici sporche ed a strusciare i miei capezzoli ed il mio cazzo su quei bauli puzzolenti come se fossero amanti.
Poi con la testa, ed il mio cazzo che scoppia per l'eccitazione sborro su quel mio amante osceno.
Terminato il video Gianna mi piscia addosso, quel liquido tiepido scalda gentilmente il mio corpo raffreddato dalla notte.
Il giorno dopo mentre io dormo Gianna pubblica sul mio sito le mie esibizioni ricevendo un mucchio di aprezzamenti.
Per chi volesse commentare i miei racconti la mia e-mail è "riccalupa@gmail.com".
su quei piani
Poi passiamo
Quegli orinatoi di ceranica bianca coperti da magnifiche chiazzature giallastra di urina sono icone da adorare.
Quegli splendidi water sporchi di macchie gialle, e marroni scure sono monumenti per la nostra depravazione.
Quasi ogni sera mi reco presso i cessi pubblici presenti nella geografia della mia depravazione per adorarli.
Di solito sono accompagnato dalla mia amica Gianna; è una donna che ama, condivide e gode delle mie depravazioni.
Gianna è sempre armata di telecamera per filmermi mentre mi degrado.
Stanotte abbiamo scelto il cesso di una piccola stazione.
Cominciamo dal cesso degli uomini; dopo essermi spogliata nuda, mi avvento sugli orinatoi, e comincio a leccarli accuratamente accogliendo sulla mia lingua ogni particella di sporco.
Gianna, nuda dalla vita in giù, mi filma accuratamente mentre si tocca.
Durante l'azione mi consiglia e mi indica le sporcizie più disgustose da accogliere sulla mia lingua.
Io godo mentre lecco quello schifo e mi masturbo.
Gianna da brava regista riprende alternativamente la mia masturbazione ed il mio lavoro ad i cessi.
Poi io arrivao scaricando sul paviemento sporco del cesso il mio sperma.
Su indicazione di Gianna lecco anche quello pulendo il pavimento.
Ci prendiamo un momento di pausa; io nuda in mezzo a quel cesso e Gianna seminuda con la sua vagina provocariamente spalancata davanti a me.
Eccitate tutte e due come bestie riprendiamo l'azione; io mi trascino a quattro zampe dentro un cesso fino ad avvicinare la mia faccia ad un water lercio.
Ci sono tracce di piscio e di merda su quella ceramica ed io comincio a leccare tutto quello quello sporco.
Il sapore di quelle schifezze semisecche è straordianario; mi sento veramente schifosa per essere contenta di apprezzare quello schifo.
Terminato di ripulire il cesso, meglio di una donna delle pulizie; Gianna mi porta fuori, mi conduce presso dei cassonetti accanto alla stazione.
Questi sono una mia ulteriore passione.
Comincio a laccare la superfice lurida e fetida di quei bauli osceni.
Mentre lei mi filma io provvedo a leccare quelle superfici sporche ed a strusciare i miei capezzoli ed il mio cazzo su quei bauli puzzolenti come se fossero amanti.
Poi con la testa, ed il mio cazzo che scoppia per l'eccitazione sborro su quel mio amante osceno.
Terminato il video Gianna mi piscia addosso, quel liquido tiepido scalda gentilmente il mio corpo raffreddato dalla notte.
Il giorno dopo mentre io dormo Gianna pubblica sul mio sito le mie esibizioni ricevendo un mucchio di aprezzamenti.
Per chi volesse commentare i miei racconti la mia e-mail è "riccalupa@gmail.com".
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