Sono diventata una "camerawoman".
di
Maktero
genere
confessioni
Dopo tanto tempo a filmare coiti e perversioni varie sono riuscita ad ottenere una notevole riconoscenza nell'ambiente del cinema porno.
Il mio primo cruccio; forse inutile e puerile di non essere più chiamata cameraman; ha trovato un riscontro ed hanno cominciato a chiamarmi camerawoman.
Sebbene si tratti di una formalità; con un vago sapore di presa in giro, questo accontenta la mia femminilità e mi fa sentire meno una macchina della produzione, ma piuttosto una persona.
Ma soprattutto mi sembra un riconoscimento della mia professionalità e bravura.
Oggi devo riprendere un film di froci sadomasochistici, da quello che mi è stato detto dovrò filmare delle sessioni abbastanza dure.
Ma con il tempo in questa professione mi sono abbittuata a filmare di tutto.
Arrivo sul set mi tolgo le scarpe rimanendo scalza; mi piace operare così; è il mio feticismo, il mio piacere, mi sento più libera, aperta, nonché più femminile .
Incontro il regista, Aldo e gli attori chiamati Mason, il padrone e Lilly lo schiavo.
Ci presentiamo cordialmente e cominciamo a discutere le riprese.
Il regista mi spiega che Mason massacrerà Lilly in ogni modo secondo il copione che lui ha imbastito e mi chiede di insistere sui primi piani, sul volto sofferente di Lilly.
Io sono favorevole ai primi piani da alternare a delle scene d'ambiente, in cui potranno essere mostrati gli strumenti con cui Lilly verrà straziato.
Tutti sono concordi e cominciamo a girare.
Iniziamo con una bella scena di fustigazione lilly, in piedi legato al soffitto viene frustato a sangue, ed urla e sbava per il dolore; ed io mi do da fare per filmare le espressioni dolore di Lilly coincidenti con le frustate che subisce.
Dopo un poco capisco che tra i due c'è un intesa vera, ogni vergata è una espressione di amore di Mason verso Lilly.
Sì si tratta di una manifestazione di amore insolita ma non per questo vera.
Rimango turbata da questa scoperta ma non mi faccio influenzare e continuo a girare con professionalità.
Terminata la scena delle frustate con il regista esaminiamo il filmato, ci sembra buono, anzi buonissimo e decidiamo di non ripetere la scena.
Il regista programma una pausa caffè; e Lilly e Mason si godono un espresso scambiandosi bacini di amore.
Io sono eccitata e devo sfogare quella eccitazione che potrebbe avere conseguenze sulla mia professionalità.
Vado in bagno a masturbarmi; trovo lì un addetto alle luci che sul cesso si sta masturbando a sua volta.
La scena di quel cazzo che entra ed esce dalla mano dello sconosciuto mi entusiasma e gli chiedo se posso terminare la sua masturbazione.
Lui accetta ed io lo manipolo fino a farlo arrivare; la mia figa cola di eccitazione e con poche carezze godo anch'io.
Io ed il tecnico ci laviamo la faccia, le mani, io mi ricompongo i capelli e tornata in forma torno sul set insieme al tecnico.
Riprendiamo a girare, Mason dovrà massacrare l'uretra del povero Lilly, con vari oggetti.
Mason sadicamente penetra l'uretra del suo amante Lilly con un lungo e grosso tubo di gomma.
Lilly urla per il dolore, ma guarda il suo torturatore con passione e gradimento; io colgo quella passione e cerco di riprodurla con la mia telecamera
Terminata la scena, il regista riguarda insieme a me il video disponendo dei tagli e degli aggiustamenti.
Mentre io ed Aldo sviluppiamo il video si avvicina Mason che chiede un piacere, sia lui che Lilly si sono innamorati dei miei piedi e mi chiedono molto delicatamente se potrebbero organizzare un incontro di adorazione dei miei piedi.
Aldo sentita la cosa mi dice che per oggi abbiamo abbastanza girato abbastanza e ci congeda dicendo che se vogliamo fare qualcosa privatamente siamo liberi di farlo.
Mi sento esaltata per aver stimolato quei due froci con una parte del mio corpo; e mi piacerebbe iniziare a fare qualcosa con loro.
Dico a Mason e Lilly che sarei lieta di incontrarli, e che mi sono piaciuti moltissimo soprattutto per la loro intesa sessuale ed amorosa.
Loro arrossiscono timidamente e conveniamo che una volta smontate le mie apparecchiature potremo fare un incontro a casa mia.
Sono contenta che il mio lavoro mi offra simili opportunità.
Fino ad un anno prima non avrei mai pensato a simili cose; ma tutto quello che ho visto, sentito e fatto mi hanno trasformata, facendomi scoprire desideri nascosti.
Ed adesso mi trovo in macchina con due froci sadomasochisti che desiderano adorare i mei piedi.
Fino a cosa mi porterà questo mio lavoro; quali sensazioni represse e nascoste usciranno per farmi scoprire nuove sensazioni eccitanti.
Ma adesso pensiamo al momento, ho con me due froci che vogliono adorarmi i piedi; e mi piace e non vedo l'ora di provare.
Chissà cosa nascerà.
Per chi volesse commentare i miei racconti la mia e-mail è "riccalupa@gmail.com.".
Il mio primo cruccio; forse inutile e puerile di non essere più chiamata cameraman; ha trovato un riscontro ed hanno cominciato a chiamarmi camerawoman.
Sebbene si tratti di una formalità; con un vago sapore di presa in giro, questo accontenta la mia femminilità e mi fa sentire meno una macchina della produzione, ma piuttosto una persona.
Ma soprattutto mi sembra un riconoscimento della mia professionalità e bravura.
Oggi devo riprendere un film di froci sadomasochistici, da quello che mi è stato detto dovrò filmare delle sessioni abbastanza dure.
Ma con il tempo in questa professione mi sono abbittuata a filmare di tutto.
Arrivo sul set mi tolgo le scarpe rimanendo scalza; mi piace operare così; è il mio feticismo, il mio piacere, mi sento più libera, aperta, nonché più femminile .
Incontro il regista, Aldo e gli attori chiamati Mason, il padrone e Lilly lo schiavo.
Ci presentiamo cordialmente e cominciamo a discutere le riprese.
Il regista mi spiega che Mason massacrerà Lilly in ogni modo secondo il copione che lui ha imbastito e mi chiede di insistere sui primi piani, sul volto sofferente di Lilly.
Io sono favorevole ai primi piani da alternare a delle scene d'ambiente, in cui potranno essere mostrati gli strumenti con cui Lilly verrà straziato.
Tutti sono concordi e cominciamo a girare.
Iniziamo con una bella scena di fustigazione lilly, in piedi legato al soffitto viene frustato a sangue, ed urla e sbava per il dolore; ed io mi do da fare per filmare le espressioni dolore di Lilly coincidenti con le frustate che subisce.
Dopo un poco capisco che tra i due c'è un intesa vera, ogni vergata è una espressione di amore di Mason verso Lilly.
Sì si tratta di una manifestazione di amore insolita ma non per questo vera.
Rimango turbata da questa scoperta ma non mi faccio influenzare e continuo a girare con professionalità.
Terminata la scena delle frustate con il regista esaminiamo il filmato, ci sembra buono, anzi buonissimo e decidiamo di non ripetere la scena.
Il regista programma una pausa caffè; e Lilly e Mason si godono un espresso scambiandosi bacini di amore.
Io sono eccitata e devo sfogare quella eccitazione che potrebbe avere conseguenze sulla mia professionalità.
Vado in bagno a masturbarmi; trovo lì un addetto alle luci che sul cesso si sta masturbando a sua volta.
La scena di quel cazzo che entra ed esce dalla mano dello sconosciuto mi entusiasma e gli chiedo se posso terminare la sua masturbazione.
Lui accetta ed io lo manipolo fino a farlo arrivare; la mia figa cola di eccitazione e con poche carezze godo anch'io.
Io ed il tecnico ci laviamo la faccia, le mani, io mi ricompongo i capelli e tornata in forma torno sul set insieme al tecnico.
Riprendiamo a girare, Mason dovrà massacrare l'uretra del povero Lilly, con vari oggetti.
Mason sadicamente penetra l'uretra del suo amante Lilly con un lungo e grosso tubo di gomma.
Lilly urla per il dolore, ma guarda il suo torturatore con passione e gradimento; io colgo quella passione e cerco di riprodurla con la mia telecamera
Terminata la scena, il regista riguarda insieme a me il video disponendo dei tagli e degli aggiustamenti.
Mentre io ed Aldo sviluppiamo il video si avvicina Mason che chiede un piacere, sia lui che Lilly si sono innamorati dei miei piedi e mi chiedono molto delicatamente se potrebbero organizzare un incontro di adorazione dei miei piedi.
Aldo sentita la cosa mi dice che per oggi abbiamo abbastanza girato abbastanza e ci congeda dicendo che se vogliamo fare qualcosa privatamente siamo liberi di farlo.
Mi sento esaltata per aver stimolato quei due froci con una parte del mio corpo; e mi piacerebbe iniziare a fare qualcosa con loro.
Dico a Mason e Lilly che sarei lieta di incontrarli, e che mi sono piaciuti moltissimo soprattutto per la loro intesa sessuale ed amorosa.
Loro arrossiscono timidamente e conveniamo che una volta smontate le mie apparecchiature potremo fare un incontro a casa mia.
Sono contenta che il mio lavoro mi offra simili opportunità.
Fino ad un anno prima non avrei mai pensato a simili cose; ma tutto quello che ho visto, sentito e fatto mi hanno trasformata, facendomi scoprire desideri nascosti.
Ed adesso mi trovo in macchina con due froci sadomasochisti che desiderano adorare i mei piedi.
Fino a cosa mi porterà questo mio lavoro; quali sensazioni represse e nascoste usciranno per farmi scoprire nuove sensazioni eccitanti.
Ma adesso pensiamo al momento, ho con me due froci che vogliono adorarmi i piedi; e mi piace e non vedo l'ora di provare.
Chissà cosa nascerà.
Per chi volesse commentare i miei racconti la mia e-mail è "riccalupa@gmail.com.".
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