Alessia è veramente feroce con suo figlio
scritto il 2026-10-14 tempo di lettura 3 min
di
Maktero
genere
incesti
cura
F
Piove in questi primi giorni di autunno.
Tommaso che oggi compie diccianove anni, passa il suo compleanno in terrazza, a quattro zampe esposto sotto la pioggia fredda.
Io ed Alessia, sua madre, dentro casa davanti alla porta-finestra, esposti agli occhi del ragazzo che ci guarda infreddolito, scopiamo al caldo ed all'asciutto.
Lei gode mentre la penetro ed ostenta il suo piacere agli occhi del figlio che tremante per il freddo guarda con pena sua madre che esplode di piacere mentre lui gela.
Rilassati ed abbraciati dopo il coito, chiedo incuriosito come quello stronzo di suo figlio sopporti tanta sofferenza ed umiliazione.
Alessia, pragmaticamente mi risponde che è abituato.
Guardando il ragazzo che indomito trema per il freddo coperto dalla pioggia gelata chiedo ad Alessia quanto potrà resistere.
Lei mi risponde che non gliene frega niente e che potrà andare avanti a gelarsi finchè non sviene.
Rimango impresionato dalle parole di Alessia ed il mio cazzo si eccita per la sua crudeltà.
Me la trombo di nuovo mentre suo figlio ci guarda tremante e vomitante per il freddo.
A mezzanotte o l'una, non ricordo bene l'ora, Alessia và a dormire nella sua stanza.
Io faccio entrare Tommaso che stremato a quattro zampe lentamente entra in casa.
Si accascia sul pavimento; accarezzo il suo corpo umido e gelido; insisto sul suo culo così liscio, così freddo così bagnato.
Mi eccito e non posso fare a meno di approfitare di quel corpo sfinito ed esausto.
Senza esitazione me lo inculo mentre lui geme per la penetrazione improvvisa e per il gelo che gli improvvisi movimenti gli fanno dolere il corpo.
Godo dentro di lui, abbandonandoli nel culo qualcosa di caldo che contribuirà a riscaldarlo.
Poi lo abbandono sul pavimento gemente dandogli ulteriori auguri per il suo compleanno.
Raggiungo Alessia a letto che sveglia, mentre mi corico accanto a lei mi chiede se mi sono inculato il figlio.
Io le rispondo che il suo culo ghiacciato mi ha fatto godere molto; aggiungo che mi è piaciuto molto l'interno caldo del suo culo che avvolgeva il mio cazzo e le sue chiappe ghiacciate che raffreddavano i miei fianchi.
Lei mi rispose che se mi era tanto piaciuto godere così avremmo potuto ripetere l'esperienza "ghiacciando" ancora il figlio.
Poi si coprì con le coperte e si addormento, con me al suo fianco che esausto mi addormentai dopo di lei.
Per chi volesse commentare i miei raccont la mia e-mail è "riccalupa@gmail.com".
Tommaso che oggi compie diccianove anni, passa il suo compleanno in terrazza, a quattro zampe esposto sotto la pioggia fredda.
Io ed Alessia, sua madre, dentro casa davanti alla porta-finestra, esposti agli occhi del ragazzo che ci guarda infreddolito, scopiamo al caldo ed all'asciutto.
Lei gode mentre la penetro ed ostenta il suo piacere agli occhi del figlio che tremante per il freddo guarda con pena sua madre che esplode di piacere mentre lui gela.
Rilassati ed abbraciati dopo il coito, chiedo incuriosito come quello stronzo di suo figlio sopporti tanta sofferenza ed umiliazione.
Alessia, pragmaticamente mi risponde che è abituato.
Guardando il ragazzo che indomito trema per il freddo coperto dalla pioggia gelata chiedo ad Alessia quanto potrà resistere.
Lei mi risponde che non gliene frega niente e che potrà andare avanti a gelarsi finchè non sviene.
Rimango impresionato dalle parole di Alessia ed il mio cazzo si eccita per la sua crudeltà.
Me la trombo di nuovo mentre suo figlio ci guarda tremante e vomitante per il freddo.
A mezzanotte o l'una, non ricordo bene l'ora, Alessia và a dormire nella sua stanza.
Io faccio entrare Tommaso che stremato a quattro zampe lentamente entra in casa.
Si accascia sul pavimento; accarezzo il suo corpo umido e gelido; insisto sul suo culo così liscio, così freddo così bagnato.
Mi eccito e non posso fare a meno di approfitare di quel corpo sfinito ed esausto.
Senza esitazione me lo inculo mentre lui geme per la penetrazione improvvisa e per il gelo che gli improvvisi movimenti gli fanno dolere il corpo.
Godo dentro di lui, abbandonandoli nel culo qualcosa di caldo che contribuirà a riscaldarlo.
Poi lo abbandono sul pavimento gemente dandogli ulteriori auguri per il suo compleanno.
Raggiungo Alessia a letto che sveglia, mentre mi corico accanto a lei mi chiede se mi sono inculato il figlio.
Io le rispondo che il suo culo ghiacciato mi ha fatto godere molto; aggiungo che mi è piaciuto molto l'interno caldo del suo culo che avvolgeva il mio cazzo e le sue chiappe ghiacciate che raffreddavano i miei fianchi.
Lei mi rispose che se mi era tanto piaciuto godere così avremmo potuto ripetere l'esperienza "ghiacciando" ancora il figlio.
Poi si coprì con le coperte e si addormento, con me al suo fianco che esausto mi addormentai dopo di lei.
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