Una squallida casa cap 4

scritto il 2026-10-26 tempo di lettura 12 min

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Una squallida casa
Cap 4
Dopo qualche tempo , oltre alle due donne , nella casa di Gianna e Nicola ci fu una nuova situazione
Una coppia un pomeriggio si presentarono alla porta
Anita e Adolfo. Lei una bella signora un po' in carne ma l’altezza la camuffava, anzi la rendeva ancora più attraente, bionda con i capelli corti , era la moglie di Adolfo un ingegnere che l’aveva conosciuta a Gorizia, lei veniva da un paesino della Jugoslavia da una famiglia umile . Dopo un anno, nel 1961, si sposarono e trasferiti a Roma
Lei si accorse subito che il marito aveva strane esigenze sessuali , soprattutto quella di vederla scopare con i altri stando a guardare e dando disposizioni su come fare
Fino ad allora si era limitato a portare qualche estraneo in casa e sempre uno per volta.
Questa volta senza avvisarla l’aveva portata nella casa di appuntamento gestita da Nicola ed Gianna
Quando Questa gli aprì la porta fece entrare Adolfo poi Anita che senza parlare fu trafitta dallo sguardo cattivo di lei che la fece subito sentire a disagio
- Lei immagino sia Anita , la signora che ha bisogno di distrarsi
- Ma io veramente
Il marito la interruppe subito dicendo di tacere e fare solo quello che gli si diceva
Era rossa di vergogna , il disagio che provava a stare in quel luogo e lo sguardo penetrante della padrona di casa non era certo rassicurante
- Venite ed entrate in questa stanza ho preparato tutto come mi ha ordinato lei , sig Adolfo
- Brava sono tre
- Si , ed uno ha un cazzo da paura, vedrà come se lo godrà ,la signora
Sentire quella conversazione si sentì come se fosse una di quelle che andavano li per prostituirsi
Gli si riempirono gli occhi di lacrime .
Quando entrarono tre uomini stavano ad aspettarli, gli andarono incontro passando alle presentazioni , Adolfo si unì a loro mentre Anita fu presa per un braccio da Gianna e portata al centro della stanza esposta alla loro vista
- Signori questa bella bionda è Anita , ha trentotto anni ed è molto brava. Adolfo è il marito al quale piace vederla montare e voi siete qui per accontentarlo. Ora vi preparo la signora in modo che possiate accontentarla
Cominciò a spogliarla, fece scendere la chiusura lampo del vestito facendolo scende lungo il corpo , poi la sottoveste fino a restare con il reggipetto e la pancerina che fungeva anche da reggicalze . Le fece togliere le calze e la pacerina facendola restare in reggipetto mutandine
Quando le slacciò il reggiseno le belle tette furono esposte , una quarta di misura
- Adesso vi faccio vedere una cosa , voi uomini non sapete che i peli delle ascelle sono uguali a quelli della passera, su da brava alza le braccia ubbidisci
Stava immobile con le braccia alzate , il seno nudo esposto come in vendita . Gianna le aveva dato una tirata ai capezzoli per renderli più belli
La umiliava , come le aveva ordinato di fare Adolfo, le fece alzare le braccia per mettere in mostra le ascelle
- Guardate che bei peli biondi ha , già da qui potete immaginare quelli della fica che adesso vi faccio vedere
- La prego
- Be? Cosa c’è mica ti vergognerai a farla vedere , stai ferma e lasciami fare , resta ferma
Le scese le mutande facendola restare completamente nuda sotto lo sguardo dei quattro
Anita aveva gli occhi pieni di lacrime e tremava un pochino
Gianna le allargò la fica e le carezzò il clitoride, poi si bagnò un dito di saliva e la penetrò mentre lei fece una piccola ondulazione quasi a sottrarsi
- Vedete che bella che è , ma adesso vi faccio vedere anche l’altro ingresso. Sapete Anita senza problemi è brava anche a prenderlo altrove, dai cara girati faglielo vedere
- La prego la smetta di umiliarmi cosa le ho fatto?
- Ma dai non fare la santarellina , una moglie così chissà quanti la desiderano e poi il culo è un desiderio che solo poche soddisfano e poi so che dai il culo meglio delle mie puttane
La prese per i fianchi e la fece girare in modo da mostrare il bel culo, allargò le chiappe
- Guardate che bel buco che ha, chissà se oggi il cazzone di Marcello riuscirà ad entrare qui sicuramente dopo per lei non saranno problemi a darlo via , ma di questo ce ne occupiamo dopo , vero carina , adesso dobbiamo riscaldare l’ambiente altrimenti questi signori perché li abbiamo pagati?
Mentre lo diceva le spinse tutto il dito nel retto facendola lamentare mentre tutti si erano spogliati
Gianna fece cenno a Marcello di avvicinarsi, Anita restava ferma in piedi al centro della stanza ,dava le spalle ai presenti era impaurita, non si voltava per vedere cosa stessero facendo ma soprattutto si vergognava , nuda con quattro uomini era una situazione insolita mai provata e poi quella megera di Gianna che la trattava come le sue puttane
L’uomo dietro di lei si avvicinò la strinse al suo corpo facendole recepire le dimensioni del pene che ora era poggiato tra le chiappe.
Ora lei potette capire le dimensioni del pene di colui che la stringeva mentre Gianna divertita la scarniva
- Lo senti come è grosso
- Vi prego, smettetela
- Girati e prendilo in bocca , comincia a farci confidenza e pensa che poi te lo metterà nel tuo bel culetto , tanto è già collaudato sono certa che non avrai problemi
- Mi lasci in pace perché mi tratta così, cosa le ho fatto
Quando si voltò e si mise in ginocchio, potette verificare la grandezza reale di ciò che le si era poggiato sul culo, ora stava tra lo stupore e la paura
Gianna lasciò la stanza dopo averla fatta mettere a pecorina sul teppeto a succhiare quel glande che a mala pena riusciva a farlo entrare in bocca
Adolfo , seduto su una poltrona la incitava , le diceva di mettere più impegno
- Dai , hai visto che grosso? Leccalo bene , fai come piace a me muovi la lingua e scendi anche a leccare le palle , fagli vedere come sei brava
Ubbidiva, come era abituata a fare. Leccava il cazzo dello sconosciuto , doveva farlo come se fosse una sua spontaneità e doveva farlo guardando suo marito che con le espressioni del viso le faceva capire se stava facendo bene, come voleva lui oppure no
Gli altri due si avvicinarono per partecipare, uno cominciò a giocare con i capezzoli mentre l’altro , infervorato dalla situazione, la infilò nella fica facendole emettere un sospiroso lamento
Adolfo dirigeva tutto stando seduto con il cazzo in mano
Disse che era ora di lubrificarla bene e quello impegnato con le tette prese il barattolo della vaselina dove immerse le dita e cominciò a strofinarle sul buchino
Adolfo eccitatissimo lo incitava a far meglio
- Mettile dentro le dita . inculala prima con uno poi metti le altre dita lubrificala bene che poi ci divertiamo
- Adolfo ti prego non farmi far male
- Stai zitta e lasciali fare non sai quanto mi costano, e poi che sono queste lagne succhia il cazzo di Marcello piuttosto , fallo diventare durissimo non vedo l’ora che ti incula voglio che ti allarga bene
Anita era impaurita, subiva spesso le perversità del marito ma con tre non lo aveva mai fatto
Uno dei ragazzi si mise sul letto con il cazzo eretto in aria, Adolfo disse alla moglie di andare a mettersi sul letto
- Mettiti a cavallo e fattelo entrare nella fica , un po’ di scopata ti ci vuole
La donna si alzò dal pavimento per salire sul letto
si calò sul cazzo mettendo il suo bel culo esposto , degli altri vedevano il cazzo entrare ed uscire mentre il buco del culo si apriva e chiudeva a ritmo
Andava su e giù , sospirava e sudava , l’ altro le spinse un dito nel culo facendola smaniare
- Hai visto come le piace? Cosa aspetti mettiglielo dentro – disse Adolfo-
- No, Adolfo ti prego due insieme no, mi faranno male
- Stai zitta , chissà quante volte lo hai desiderato sono sicuro che quando ti masturbi ci pensi
- Ma cosa dici , e poi non è vero che mi masturbo, ti prego Adolfo , ti prego
A nulla valsero le preghiere , vide l’uomo salire sul letto mentre quello che stava sotto di lei gli avvolse il corpo stringendola a se per immobilizzarla
Anita sentì il glande spingere e farsi strada nel retto fino ad entrare tutto
Fu scopata e inculata per una decina di minuti mentre il marito si avvicinò al letto per vederle il viso sconvolto, lo accarezzò e le strofinò un dito sulle labbra
- Dai fammi vedere che ti piace , dimmi che sei contenta , quanti cazzi hai, dimmelo
- Due , ma adesso basta ti prego, mi fa male il culo
Fece togliere quello che la sodomizzava poi, dopo poco, la sollevò per le chiappe per liberarla dall’altro
Fu solo un momento che rimase a pecora sola sul letto
Quando il materasso oscillò Marcello era salito e tenendola per i fianchi le stava spingendo il cazzo nella fica
- Madonna quando è grosso basta, non spingere di più mi fai male
- Abituati a tenerlo ,pensa che tra poco lo metterà nel culo, cerca di abituarti
- Adolfo no, non farlo questo mi manda all’ospedale , è enorme
- Basta frignare , ti rilassi vedrai che non ti farà male se ti è entrato nella fica entrerà anche nel culo
- perché , perché, non ti basta quello che mi fai fare
- Voglio vedere il tuo culo penetrato e allargato voglio vederti accontentare tutti senza limiti
Marcello si allungò sul letto e se la fece venire sopra , le rimise il grosso cazzo nella fica mentre
Un altro che già l’aveva sodomizzata prima ci riprovo’ ma questa volta fece fatica dato che il retto era schiacciato dalla bestia che aveva nella vagina
Le stavano facendo male ma loro erano senza pietà , mentre Marcello la scopava gli altri due la inculavano a turno mentre lei respirava affannosamente e implorava di smettere
Quando i due gli allagarono il culo di sperma, si andarono a sedere per riposarsi , anche Marcello le liberò la fica e lei stremata rimase distesa sul letto
- Bene cara sei stata proprio brava , ora ti aspetta l’ultima cosa per farmi contento
- No ti prego , Adolfo non farlo , ti prego , ti prego mi ha già fatto male , nel culo no , chiedimi qualsiasi cosa e ti farò contento
- Bene te lo chiedo subito, fatti inculare da Marcello
Senza ascoltare le implorazioni i due che si erano sfogati, gli afferrarono le caviglie e gli alzarono le gambe in aria esponendo la fica e il culo mentre lei cercava di divincolarsi
Adolfo prese il barattolo della vaselina e iniziò a penetrare il culo cospargendolo internamente
- Non vedo perché ti agiti tanto sei larga come una fica , vedrai che lo prenderai senza problemi e poi me lo hai detto tu di chiederti qualsiasi cosa
Adesso piangeva senza più parlare , sentiva le dita del marito scavare nel retto e anche se non le faceva male , la paura e il fatto di dover essere sodomizzata in presenza degli altri due la faceva star male
Quando le dita uscirono vide Marcello posizionarsi davanti a lei, chiuse gli occhi e sentì la grossa cappella posarsi sulle crespe bagnate del culo poi una prima spinta e il glande superò lo sfintere facendola gridare
Non tanto di dolore ma di paura
Lo sentì spingere ancora e il culo riempirsi di carne , non voleva dare soddisfazione al marito ma ora le stava facendo male davvero
- Basta, basta, bastaaaaaa aaaaaahhhhhh ,no così no bastaaaaaa
Adolfo disse di fermarsi e di non entrare di più
Le aveva messo dentro più della metà del cazzo e la moglie piangeva disperata
La fece inculare in quel modo senza farlo entrare tutto raccomandandosi di essere delicato ,si sentivano i singhiozzi di lei che non faceva altro che pregare di smettere
Il massimo dell’umiliazione fu quando durante il coito, entrarono nella stanza Gianna e Nicola che si complimentarono con Adolfo per la bravura della moglie
Anita vide il viso sorridente e soddisfatto di Gianna , fu come un pugno nello stomaco
- Hai visto? Te lo avevo detto che ti sarebbe entrato , hai un culo elastico che poche hanno
- Smettila
- Non essere arrabbiata mi ecciti anche a me guardarti con quella bestia che sporge dal culo
dietro di lei Nicola si stava facendo una sega guardando lo spettacolo
Gianna le si avvicinò e le carezzò prima il viso poi la fica dicendole di rilassarsi
Cominciò a masturbarla sul clitoride e con l’altra mano manovrava un capezzolo , Adolfo gli aveva detto che era una cosa che le piaceva molto
Anita smise di piangere , guardava l’altra come una bestia ferita , non diceva nulla
- Ti sto dando piacere vero? Non ti fa più male se io ti masturbo, non pensare al cazzone fai la brava facci vedere come godi così andiamo tutti a casa, rilassati lo so che ti piace quello che ti faccio
Non voleva ma si rendeva conto che stava per avere l’orgasmo e non potette nasconderlo
Cominciò a respirare affannosamente e a muovere il bacino, la pancia si ritirava dalle contrazioni dei muscoli
Cominciò a gridare – ecco , siiiii, eccoo siiiiiii
Fu allora che Marcello spinse ancora di più e lei gridò di piacere misto a dolore
Marcello le liberò il culo e gli sborrò sul viso
Anche Nicola si avvicinò per sborrarle sul viso ma Adolfo le fece aprire la bocca e tirare fuori la lingua , volle che le sborrasse in gola così come fece anche lui dopo poco
Anita ridotta come una latrina non riusciva a trovare le forze per rialzarsi , intanto i due che le tenevano le gambe si erano nuovamente eccitati e furono invitati da Adolfo di scaricarsi nel culo della moglie
La videro mettersi a pancia in giù sul letto ed aprirsi il culo come una automa, la rosellina anale lucida di vaselina fu messa a disposizione senza forzature
Si lasciò inculare in silenzio fino a quando non ebbero finito
Adolfo restò solo con lei la baciò dietro un orecchio leccandola
- Sei stata brava , ti amo
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