Debiti del defunto 5

di
genere
dominazione

Cap 5
Il commendatore una mattina mandò a prendere Catia , dall’autista e la portò alla villa
Durante il tragitto la vedova era nervosa sapeva , o meglio immaginava, il perché di quella convocazione
Quando fu al suo cospetto il vecchio le fece il conto di quello che lei e la figlia avevano saldato e di quello che restava da pagare
Praticamente , se tutto andava bene avrebbero dovuto sottostargli ancora per un anno
Catia aveva la pelle d’oca . il vecchio oltre ad essere semi impotente era perverso e malvagio e con la fissa del sesso
- Buongiorno vedovella , vedo che sei sempre in forma , una gran fica, visto che ci sei spogliati
Senza rispondere si slacciò le bretelle e il vestito scese lungo il corpo . Sotto aveva un reggiseno classico con grandi coppe e un paio di mutandine a pantaloncino ricamate , reggicalze e calze nere
- Bhe che aspetti ? tette e fica al vento , veloce
Ora il suo viso era cambiato e tremante con un accenno di pianto strozzato
La fece restare in piedi nel centro della camera da letto , le impose di allargare le gambe e di mettere le mani dietro la nuca
Il corpo di Catia si muoveva in relazione al suo respiro affannato dal nervosismo
Quando lo vide avvinarsi a lei voltò la testa guardando nel nulla
Avvertì le dita ruvide tra le labbra vaginali e istintivamente fece uno scatto indietro con il bacino
- Stai ferma , non è mica la prima volta che ti fai toccare la fregna, adesso ti sgrilletto anche se sei asciutta
- La prego mi sta facendo male
- Adesso la bagnerai tu in modo da rimediare all’inconveniente
Prese un vaso di cristallo e glielo mise tra le gambe sotto la fica
- Fammi vedere come pisciano le signore per bene
- Ma io non devo , non voglio poi davanti a lei mi vergogno
Le prese un capezzolo e lo strinse facendole male , lei tolse le mani da dietro la testa per afferrare quella che le stava dando dolore
- No, no, così non va bene , non devi disubbidire adesso ci penso io
Prese una corda e le fece rimettere le mani dietro la nuca e le legò le mise una maschera che le copriva tutto il volto lasciandole scoperti gli occhi e la bocca
Si abbassò davanti a lei e cominciò a leccargli il sesso bagnandolo con la saliva mentre lei ora aveva paura di sapeva che non poteva difendersi
Da un cassetto prese due candele e le mise davanti ai suoi occhi lucidi
- Sai dove te le metto, vero?
La vide irrigidirsi e scuotere la testa per dire un no che non gli usciva dalla gola
La mano scese e lei sentì penetrare la vagina poi le mise l’altra in bocca dicendole di bagnarla bene
La fece scorrere tra le labbra fino a quando non ritenne che lo fosse pronto
Un attimo dopo la sentì poggiarsi sull’orifizio ed entrare nel retto
La mise tutta dentro come una supposta infilandole anche il dito fino a farla gridare di dolore
Catia ora piangeva umiliata mentre lui la scopava con la candela nella fica disse ad alta voce “puoi entrare”
Subito panico la colse era n nuda con una candela che fuori usciva dalla vulva , e scoppiò in un pianto isterico quando un uomo nudo con un cappuccio che gli copriva la testa entrò nella camera e si mise davanti a lei accarezzandosi il pene già eretto
- Guarda la signora come si fa masturbare, sai ha anche una candela tutta nel culo ma adesso prima la faccio godere poi pensiamo al resto tu guarda e stai pronto che dopo la devi coprire perché questa cavalla va coperta altrimenti potrebbe fare l’isterica . Hai visto che bei seni ha e poi il culo è da sballo e la potrai inculare perché lei è abituata, il defunto glielo ha allargato a dovere
Trattava Catia come una vacca al mercato , la umiliava e la faceva piangere dando sfogo al suo sadismo
- Questa troia oggi non viene sono dieci minuti che ha la candela nella fica , per favore continua a scoparla tu con la candela mentre io mi occupo dei capezzoli
L’uomo incappucciato prese il posto del commendatore , non si limitò a far scorrere l’oggetto ma con un dito stimolava il clitoride mentre ora anche i capezzoli erano nelle mani del vecchio
Dopo quasi quindici minuti la videro piegarsi sulle ginocchia e allargare prima e stringere le cosce dopo seguita da un grido liberatorio
- Finalmente ! sei dura a godere ? ci hai fatto sudare adesso ti scopa lui ,ma prima devi fare quello che non hai fatto prima
- Che cosa? Vi prego basta
- Devi pisciare , prima lo avresti fatto solo davanti a me ora anche davanti a lui
- Non devo farla
- Se spingi la candela che hai nel culo vedrai che ti uscirà
Gli rimise il vaso sotto la fica mentre lei era impassibile
Una sberla sul volto e poi un'altra
- Allora ti decidi? Spingi mentre ti tengo aperta la fica con le dita, bagnami la mano
L’altro guardava e il cazzo gli era diventato viola poi lo sguardo sforzato di lei, la candela uscire dal culo e cadere a terra e un fiotto di pipì schizzare ed un grido soffocato liberatorio
Aveva svuotato la vescica e il commendatore soddisfatto immergeva la mano nel vaso la bagnava e poi carezzava il sesso di lei, le sciolse le mani e la fece piegare a novanta gradi fino a quando potette poggiare i gomiti sul letto
Ora l’altro si mise di fianco e il vecchio dette l’ordine di leccare la cappella mentre lui aveva immerso due dita nel barattolo della vaselina e cominciò a cospargere il buco del culo
- Sei pronta per essere inculata
- La prego no è grosso
- Adesso ti scopa un po’ cosi molli la tenzione
Il cazzo era nella fica bagnata di umori e piscio poi passato un po’ di tempo
- Bene è pronta è ora di farle il culo
Non ci fu risposta ma solo il contatto della cappella tra i glutei
Il vecchio si mise in ginocchio sul letto davanti al volto impaurito e stressato di Catia , mettendole il cazzo semi rigido davanti
- allargati le chiappe facilitalo
non si mosse allora lui le prese i seni che pendolavano verso il letto
- vuoi che ti faccio male ? ti devo strizzare i bottoncini delle tette? Vuoi allargarti il culo da sola o devo provvedere io?
La vide portarsi le mani sulle chiappe e le allargò mettendo in mostra il buco lucido di crema lubrificante poi guardò il viso del vecchio che gli afferrò la testa e la costrinse ad aprire la bocca e far entrare il cazzo floscio
Fu allora che l’altro puntò il buco e lo mise dentro tutto in una sola volta facendola gridare di paura e anche un po’ di dolore
Il vecchio depravato eiaculò nella bocca , lo sperma colava dai bordi delle labbra bagnando i testicoli
- basta incularla stenditi sul letto che adesso lecca anche te
l’uomo mascherato ubbidì e si mise disteso sul letto con il cazzo in aria , Catia presa per i capelli dall’altro , fino a quando la sua lingua fu a contatto con lo scroto mentre davanti agli occhi aveva il cazzo lucido appena uscito dal suo culo
il commendatore gli ordinò di leccare le palle poi gli spinse la testa tra le gambe e disse di leccare anche il culo
lei scosse la testa dicendo di no, che gli faceva schifo
tre dita del vecchio si insinuarono nel culo della donna ancora aperto , poi quattro
- se non lecchi il culo ti metto dentro tutta la mano
spinse un poco e lei gridò , questa volta di dolore
l’altro alzò le gambe in aria mettendo il culo più accessibile e così si poteva vedere la lingua di Catia scivolare intorno al buco del culo
lo stava facendo godere , cominciò a smaniare ed allora il vecchio tolse la mascherina a Catia mentre la bocca gli si riempiva di sborra
l’altro si sfilò il cappuccio e i due potettero riconoscersi. Era Carlo suo genero
lei era inorridita avrebbe voluto scappare ma il commendatore la teneva per un braccio
- hai visto che brava troia hai per suocera? Ti è piaciuto come ti ha leccato il culo? D’altronde lo meritavi visto che in mezzo a questo casino ti ci hanno messo loro con i buffi di tuo suocero
- fatemi andare via che vergogna che schifo , ti prego Carlo digli che mi lasciasse andare
- non sono io che comando , lo sai è lui che decide
- bravo , vedi che tuo genero ha capito? Non è finita la giornata per te, fuori c’è un mio amico che ha pagato per averti quindi resta qui così come stai e lavora
Carlo gli si avvicinò prima di uscire con con sommesa le disse
- sei stata brava mi hai fatto godere , non avevo mai goduto così con tua figlia, adesso fai questa marchetta e dopo torno per scoparti come meriti, non preoccuparti ti guarderò dallo specchio fai la brava
- ma Carlo cosa dici, potrei essere tua madre
- e invece sei mia suocera , sei pure bona, e soprattutto aperta nel culo e dopo ti voglio ancora
uscì incrociandosi con il cliente , un contadino rozzo , grasso e malcurato. La sua pancia era grossa e si stava già slacciando i pantaloni. Carlo lo guardò e gli disse
- e’ brava sai soprattutto con la bocca
Catia si mise le mani in faccia e pianse ma al tipo non gliene fregò nulla la afferrò per le spalle e la fece inginocchiare sul pavimento
- Avanti succhia il cazzo per cominciare vediamo se sei veramente brava
Come un automa si gettò con la bocca su quel cazzo puzzolente e con la coda dell’occhio guardò lo specchio, avrebbe voluto invocare pietà ma doveva fare il suo dovere , doveva saldare i debiti
Il tipo gli chiese dove voleva che le sborrasse e lei questa volta con un raggio di cattiveria che le attraversò l’anima si mise a pecorina con il volto arrabbiato verso lo specchio dove dietro il commendatore e suo genero si godevano lo spettacolo
- Nel culo, sfogati nel culo , porco
Quando la penetrò tornò alla realtà, urlò come una bestia ferita e pianse per tutto il tempo
Restò per un istante sola poi il commendatore la raggiunse mentre era ancora a pecora sul pavimento
- Prima ho voluto vederti pisciare , adesso devi tirare fuori la sborra che ti ha lasciato nel culo
Si mise in piedi dietro di lei e si segava mentre lei cominciò a spingere facendo aprire e chiudere l’ano fino a quando lo sperma giallastro uscì scolando per terra
Fu Carlo stesso a riportarla a casa
Durante il tragitto non dissero nulla , lei singhiozzava silenziosa, quando arrivarono scese ma Carlo le disse di aspettarlo che sarebbe salito con lei
- Ti prego sto a pezzi sono distrutta
- Se così fosse non ti saresti fatta inculare ma tu sei una troia nata pertanto adesso completerai la giornata con me . Io e il tuo culo insieme per il futuro, fatti un clistere abbiamo tutta la sera per noi
di
scritto il
2026-09-19
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