Debiti del defunto 4
di
clod54
genere
dominazione
Cap 4
Dopo una settimana Antonella dovette presentarsi dal vecchio
La mattina ci fu la visita dell’autista che questa volta gli aveva portato una scatola di carta
Quando la aprì conteneva un clistere , quelli di una volta cilindrici , che contenevano fino a cinque litri di liquido
- Lo deve fare adesso davanti a me , il commendatore mi ha incaricato di accertarmi che lo faccia
- E perché lo devo fare, mica mi sento male?
- Non mi faccia domande dove non posso rispondere , la prego o ne fa uno da quattro litri o due da due litri
Cominciò ad agitarsi , il marito non c’era e non sarebbe tornato che tra tre giorni. Era visibilmente nervosa quasi isterica faceva domande con un sorrisetto di fondo che lasciava intuire di aver paura
- Cosa vuoi che ti faccia se non me lo fai fare, dimmelo cosa vuoi che ti faccio?
- La prego signora io non posso perdere il lavoro , la prego si calmi prima lo farà e prima me ne vado
- Non voglio fare il clistere , no n voglio , non voglio
Era il mattino presto non si era ancora vestita aveva la vestaglia e sotto il pigiama , mentre implorava e frignava lui prese da una borsa due termos versò il contenuto nel cilindro poi innestò il tubo con la cannula e la lubrificò con la vaselina mentre lei continuava a dire che non voleva che non era possibile
Tutto era pronto tranne Antonella che batteva i piedi come una bambina
Il ragazzo le carezzò delicatamente il volto cercando di calmarla , le dette anche un bacio sulla fronte
- Ti faccio scopare, contento ti faccio scopare
Così dicendo si tolse di botto la vestaglia e il pigiama restando nuda
- Ti piaccio? Dai scopami e al commendatore le dirai che ho fatto il clistere
L’uomo allora prese dalla borsa alcune corde e un bavaglio afferrò Antonella e la spinse fino alla camera da letto gli legò le mani alla spalliera ma fu una vera lotta poi prima una poi l’altra gamba furono legate quasi vicino ai polsi
Stava sul letto con le gambe all’aria aperte e lui gli lubrificò il culo con la vaselina mentre lei bendata mugolava un noo e scuoteva la testa
Uscì dalla stanza per tornare con il clistere e lei era viola
- Se sta buona faremo presto e me ne vado altrimenti faremo notte e sarà una tortura per lei , mi ascolti faccia la brava
Antonella era bella ed esposta così non lasciava indifferente chiunque la vedesse
il ragazzo si mise seduto sul letto con la cannula tra le dita in una mano con l’altra mano carezzò il sesso di lei che emise un grugnito cattivo allora lui mise la bocca su quella fica e la cominciò a leccare fino a quando si accorse che l’indifferenza iniziale stava mutando fu allora che attese ancora un poco e continuando a leccarla fece scivolare la cannula nel culo ed aprì il rubinetto
adesso smaniava di piacere e lui gli tolse il bavaglio dalla bocca
- Porco schifoso mi stai facendo venire
- Si e sto facendo anche ciò che mi è stato comandato
il piacere di quella lingua la distrasse dal liquido le aveva gonfiato la pancia dato che le erano entrati quasi tre litri mentre si godeva la leccata
ebbe un orgasmo strano ma una nuova sensazione di orgasmo che però ora la riportava alla realtà del suo stato
- Liberami devo andare al bagno, sbrigati altrimenti allago il letto non la reggo più
Scappò in bagno scaricando tutto il contenuto del clistere e dell’intestino
Quando tornò in camera l’autista gli disse di farne un altro prima che la venisse a prendere sarebbe stato meglio per lei se il commendatore avesse constatato di avergli ubbidito
La sera , un ora prima dell’appuntamento , si rifece due litri di clistere e questa volta sentì il bisogno di masturbarsi pensando alla lingua che la mattina le aveva dato quello strano piacere.
Ebbe un orgasmo prima di evacuare il liquido e si preparò per la serata
Il commendatore aveva mostrato le foto di Antonella ad un suo caro amico un mezzo nobile calabrese patito per le donne e soprattutto per i culi delle donne
Il Barone , come lo chiamavano, avrebbe pagato una bella cifra per un culo vergine e aveva aggiunto altro denaro data la bellezza della donna
Il barone era alto un metro e sessanta , piuttosto cicciottello , occhiali spessi come fondi di bottiglia ma un cazzo rispettabilmente grosso soprattutto di circonferenza
L’autista del barone era stato incaricato di informare Antonella che quella sera sarebbe stata sodomizzata e la informò anche chi lo avrebbe fatto. Fece questo durante il viaggio e lei ad un certo punto gli chiese di fermare la macchina perché gli stava scappando la pipì per il nervoso.
Lo avrebbe dovuto fare una volta a casa ma visto che cerano le chiese di non rimettere le mutande e di dargliele
- Un club di porci depravati
Commentò mentre risaliva in macchina
Arrivati alla villa entrò dove era attesa , il commendatore ed il barone erano li ad attenderla e quando entrò passarono subito alle presentazioni
Quello che innervosì ancora di più Antonella fu la presenza di un'altra donna , Liliana . Questa era una donna del paese del barone che lui aveva preso a servizio e che era quasi una schiava sessuale pronta ad accontentarlo in qualsiasi momento . L’aveva sempre sodomizzata e mai scopata
Si atteneva e assecondava sempre quello che lui voleva , spesso, quando la doveva punire, la portava nella stalla dove la costringeva a fare seghe e pompini al suo stallone pertanto lei stava molto attenta assecondato su tutto partecipando a orge dove lui inculava qualche novizia
Dopo le presentazioni si passò a vedere quello che il barone aveva comprato
Liliana si avvicinò ad Antonella e l’aiutò a spogliarsi mentre il barone pure si denudò e con un fare sadico si avvicinò alla sua vittima e gli sussurrò all’orecchio
- Ho comprato il tuo buco del culo, adesso Liliana verificherà che sei davvero vergine fai la brava fatti visitare. Questa sera sei la reginetta della festa e tornerai a casa da donna completa
Sarebbe stato meglio un colpo di frusta , ma l’effetto c’era stato ugualmente
Bianca come un lenzuolo non disse nulla non aveva nemmeno il fiato per rispondere poi lui rivolgendosi alla sua schiava gli disse di farglielo vedere
Antonella vide la donna spogliarsi e mettersi a pecorina davanti a lei, mise poi la testa sul tappeto arcuando il corpo e si aprì i glutei mostrandole il suo buco del culo
Aveva l’ano gonfio e sporgente , era grande , il barone si avvicinò e le mise quasi tutta la mano dentro e lei emise solo un piccolo lamento poi si raccomandò di non stringere i muscoli, tolse la mano lasciando il buco aperto
A quel punto prese per un braccio Antonella e la fece inginocchiare davanti al suo cazzo semirigido
- Bagnalo bene , più lo bagni più scivola
Cercò di assecondarlo lo cacciò dalla bocca lucido di saliva , lui allora si portò dietro Liliana e lo affondò con un solo colpo nel retto
Lei ebbe una fitta che le fece tremare le labbra e nonostante tutto gli uscì un grazie frammentato come gli era stato comandato prima che iniziasse la serata
- Bene voglio prenderti mentre che stai allungata a gambe in aria , sarà Liliana a tenertele mettendosi sopra di te . Sono bravo sai non sei la prima alla quale faccio il culo per la prima volta. Se farai la brava sarà meno faticoso. Adesso lasciati visitare dalla mia esperta , se sei veramente vergine passeremo al resto
Liliana mise solo una goccia di saliva sulla punta di un dito, la fece piegare stando in piedi al centro della sala con il culo rivolto ai due assatanati
Spinse la falange nel retto poi il resto del dito facendole fare un grido ed un balzo in avanti, si girò con il capo verso il barone e annuì con la testa, era vergine davvero
Il cazzo dell’uomo si era irrigidito al massimo e il glande era viola , non era più semirigido come quando lo aveva bagnato per metterlo nel culo di Liliana , quando Antonella lo vide si rese conto della grandezza e cominciò a tremare
Fu fatta allungare sul grosso letto , Liliana gli si mise sopra la testa e gli afferrò le caviglie fino a fargli alzare anche il culo
Il commendatore si avvicinò con il barattolo della vasellina vi mise due dita e la cosparse sull’ano poi con un dito lo spinse all’interno lubrificando il retto mentre Antonella tremava e aveva sul suo volto il sesso della donna che la teneva ferma
Anche il barone volle lubrificarla prima con dito poi con due e lei si lamentò
- E’ troppo contratta bisogna farla rilassare
guardò in viso Liliana che capì subito, si abbassò su di lei facendole poggiare la fica sulla bocca poi si piegò per andarla a leccare e le infilò la lingua sapientemente facendo quasi subito l’effetto dovuto
il commendatore si portò vicino al volto di Antonella e gli disse di cacciare la lingua poi mise una mano sul culo dell’atra e lo spinse fino al contatto
Antonella era ancora più tesa senza muovere la testa girava gli occhi cercando di capire le intenzioni del commenda
Vide il suo volto da porco sudato vicino al suo poi lo vide infilare un dito nella fica dell’altra e lo ricacciò mettendolo sulla sua lingua
- Assaggia il sapore della fica della nostra amica , è brava sai? Senti come ti lecca la fregna ti sta facendo venire vero? Lo so che sei una porcellina repressa , lasciati andare godi e se ti va lecca anche tu
Stava davvero per avere l’orgasmo , Liliana se ne accorse e le sollevò di nuovo le gambe un attimo e già il grosso glande era sul buco e si inzuppava con la vaselina e spinse facendolo superare lo sfintere
Antonella gridò ma Liliana si abbassò soffocandola con la fica
Poi un'altra piccola spinta e mezzo cazzo era già dentro
- Aaaaahhhhh basta basta non spingere di piu’ mi sta lacerando fa male basta basta
Scoppiò in un pianto convulso continuando a ripetere bast
Lilana gli poggiò le gambe sulle spalle del barone e utilizzò le mani per masturbarle la fica mentre il commendatore le carezzava e strizzava i capezzoli
Antonella non aveva più la voce per gridare tutte quelle mani sul suo corpo e il buco del culo che bruciava
Spingeva i muscoli voleva farlo uscire come quando andava in bagno , spingeva senza sapere che facilitava la penetrazione allargando i muscoli anali
Fu così che gli entrò tutto dentro ed iniziò l’inculata
Liliana si voltò verso di lei e sorrise
- Lo hai tutto dentro, brava
Lei cominciò a tremare come se avesse un attacco epilettico il barone sfilò il cazzo e attese che si calmasse intanto che l’altra continuava a leccarle la fica
- Vi prego adesso basta , basta , basta mi fa male
- Solo un pochino ancora fai la brava
Sentì nuovamente il glande zuppo di vaselina , appena aggiunta , e scivolò tutto dentro piano ma senza fermarsi
La inculò per quindici interminabili minuti poi le disse che era ora di cambiare posizione quindi doveva mettersi alla pecorina
Liliana era stesa sotto di lei e lei sopra fino al contatto dei corpi . in quella posizione Liliana poteva tenerle i glutei aperti e il barone entrò per l’ennesima volta
Antonella gridando mise la testa sulla spalla dell’altra che la riconsolava e le baciava il collo
Le teneva il culo allargato e il barone entrava e usciva.
Usciva di colpo dandole la sensazione che gli stesse asportando l intestino faceva grosse scoregge poi la cavalcata finale la fece urlare di disperazione , non ce la face va piu’
- La sborra la vuoi nel culo o in bocca
- Toglilo ti prego sonio distrutta
- Bene allora in bocca
Lo sfilò dal culo lucido di crema lo infilò nella bocca mentre Liliana gli leccò il culo e gli fece un massaggio prostatico facendogli scaricare un bagaglio di sborra calda
Dopo un ora la volle inculare di nuovo, incurante delle proteste e suppliche, la sua teoria era che non doveva perdere l’allenamento e come fa un dottore prescrisse una cura verbale al commendatore
- Per una settimana la devi fare inculare una volta al giorno , avrai degli amici disposti a pagare questo bel culo aperto
Dopo una settimana Antonella dovette presentarsi dal vecchio
La mattina ci fu la visita dell’autista che questa volta gli aveva portato una scatola di carta
Quando la aprì conteneva un clistere , quelli di una volta cilindrici , che contenevano fino a cinque litri di liquido
- Lo deve fare adesso davanti a me , il commendatore mi ha incaricato di accertarmi che lo faccia
- E perché lo devo fare, mica mi sento male?
- Non mi faccia domande dove non posso rispondere , la prego o ne fa uno da quattro litri o due da due litri
Cominciò ad agitarsi , il marito non c’era e non sarebbe tornato che tra tre giorni. Era visibilmente nervosa quasi isterica faceva domande con un sorrisetto di fondo che lasciava intuire di aver paura
- Cosa vuoi che ti faccia se non me lo fai fare, dimmelo cosa vuoi che ti faccio?
- La prego signora io non posso perdere il lavoro , la prego si calmi prima lo farà e prima me ne vado
- Non voglio fare il clistere , no n voglio , non voglio
Era il mattino presto non si era ancora vestita aveva la vestaglia e sotto il pigiama , mentre implorava e frignava lui prese da una borsa due termos versò il contenuto nel cilindro poi innestò il tubo con la cannula e la lubrificò con la vaselina mentre lei continuava a dire che non voleva che non era possibile
Tutto era pronto tranne Antonella che batteva i piedi come una bambina
Il ragazzo le carezzò delicatamente il volto cercando di calmarla , le dette anche un bacio sulla fronte
- Ti faccio scopare, contento ti faccio scopare
Così dicendo si tolse di botto la vestaglia e il pigiama restando nuda
- Ti piaccio? Dai scopami e al commendatore le dirai che ho fatto il clistere
L’uomo allora prese dalla borsa alcune corde e un bavaglio afferrò Antonella e la spinse fino alla camera da letto gli legò le mani alla spalliera ma fu una vera lotta poi prima una poi l’altra gamba furono legate quasi vicino ai polsi
Stava sul letto con le gambe all’aria aperte e lui gli lubrificò il culo con la vaselina mentre lei bendata mugolava un noo e scuoteva la testa
Uscì dalla stanza per tornare con il clistere e lei era viola
- Se sta buona faremo presto e me ne vado altrimenti faremo notte e sarà una tortura per lei , mi ascolti faccia la brava
Antonella era bella ed esposta così non lasciava indifferente chiunque la vedesse
il ragazzo si mise seduto sul letto con la cannula tra le dita in una mano con l’altra mano carezzò il sesso di lei che emise un grugnito cattivo allora lui mise la bocca su quella fica e la cominciò a leccare fino a quando si accorse che l’indifferenza iniziale stava mutando fu allora che attese ancora un poco e continuando a leccarla fece scivolare la cannula nel culo ed aprì il rubinetto
adesso smaniava di piacere e lui gli tolse il bavaglio dalla bocca
- Porco schifoso mi stai facendo venire
- Si e sto facendo anche ciò che mi è stato comandato
il piacere di quella lingua la distrasse dal liquido le aveva gonfiato la pancia dato che le erano entrati quasi tre litri mentre si godeva la leccata
ebbe un orgasmo strano ma una nuova sensazione di orgasmo che però ora la riportava alla realtà del suo stato
- Liberami devo andare al bagno, sbrigati altrimenti allago il letto non la reggo più
Scappò in bagno scaricando tutto il contenuto del clistere e dell’intestino
Quando tornò in camera l’autista gli disse di farne un altro prima che la venisse a prendere sarebbe stato meglio per lei se il commendatore avesse constatato di avergli ubbidito
La sera , un ora prima dell’appuntamento , si rifece due litri di clistere e questa volta sentì il bisogno di masturbarsi pensando alla lingua che la mattina le aveva dato quello strano piacere.
Ebbe un orgasmo prima di evacuare il liquido e si preparò per la serata
Il commendatore aveva mostrato le foto di Antonella ad un suo caro amico un mezzo nobile calabrese patito per le donne e soprattutto per i culi delle donne
Il Barone , come lo chiamavano, avrebbe pagato una bella cifra per un culo vergine e aveva aggiunto altro denaro data la bellezza della donna
Il barone era alto un metro e sessanta , piuttosto cicciottello , occhiali spessi come fondi di bottiglia ma un cazzo rispettabilmente grosso soprattutto di circonferenza
L’autista del barone era stato incaricato di informare Antonella che quella sera sarebbe stata sodomizzata e la informò anche chi lo avrebbe fatto. Fece questo durante il viaggio e lei ad un certo punto gli chiese di fermare la macchina perché gli stava scappando la pipì per il nervoso.
Lo avrebbe dovuto fare una volta a casa ma visto che cerano le chiese di non rimettere le mutande e di dargliele
- Un club di porci depravati
Commentò mentre risaliva in macchina
Arrivati alla villa entrò dove era attesa , il commendatore ed il barone erano li ad attenderla e quando entrò passarono subito alle presentazioni
Quello che innervosì ancora di più Antonella fu la presenza di un'altra donna , Liliana . Questa era una donna del paese del barone che lui aveva preso a servizio e che era quasi una schiava sessuale pronta ad accontentarlo in qualsiasi momento . L’aveva sempre sodomizzata e mai scopata
Si atteneva e assecondava sempre quello che lui voleva , spesso, quando la doveva punire, la portava nella stalla dove la costringeva a fare seghe e pompini al suo stallone pertanto lei stava molto attenta assecondato su tutto partecipando a orge dove lui inculava qualche novizia
Dopo le presentazioni si passò a vedere quello che il barone aveva comprato
Liliana si avvicinò ad Antonella e l’aiutò a spogliarsi mentre il barone pure si denudò e con un fare sadico si avvicinò alla sua vittima e gli sussurrò all’orecchio
- Ho comprato il tuo buco del culo, adesso Liliana verificherà che sei davvero vergine fai la brava fatti visitare. Questa sera sei la reginetta della festa e tornerai a casa da donna completa
Sarebbe stato meglio un colpo di frusta , ma l’effetto c’era stato ugualmente
Bianca come un lenzuolo non disse nulla non aveva nemmeno il fiato per rispondere poi lui rivolgendosi alla sua schiava gli disse di farglielo vedere
Antonella vide la donna spogliarsi e mettersi a pecorina davanti a lei, mise poi la testa sul tappeto arcuando il corpo e si aprì i glutei mostrandole il suo buco del culo
Aveva l’ano gonfio e sporgente , era grande , il barone si avvicinò e le mise quasi tutta la mano dentro e lei emise solo un piccolo lamento poi si raccomandò di non stringere i muscoli, tolse la mano lasciando il buco aperto
A quel punto prese per un braccio Antonella e la fece inginocchiare davanti al suo cazzo semirigido
- Bagnalo bene , più lo bagni più scivola
Cercò di assecondarlo lo cacciò dalla bocca lucido di saliva , lui allora si portò dietro Liliana e lo affondò con un solo colpo nel retto
Lei ebbe una fitta che le fece tremare le labbra e nonostante tutto gli uscì un grazie frammentato come gli era stato comandato prima che iniziasse la serata
- Bene voglio prenderti mentre che stai allungata a gambe in aria , sarà Liliana a tenertele mettendosi sopra di te . Sono bravo sai non sei la prima alla quale faccio il culo per la prima volta. Se farai la brava sarà meno faticoso. Adesso lasciati visitare dalla mia esperta , se sei veramente vergine passeremo al resto
Liliana mise solo una goccia di saliva sulla punta di un dito, la fece piegare stando in piedi al centro della sala con il culo rivolto ai due assatanati
Spinse la falange nel retto poi il resto del dito facendole fare un grido ed un balzo in avanti, si girò con il capo verso il barone e annuì con la testa, era vergine davvero
Il cazzo dell’uomo si era irrigidito al massimo e il glande era viola , non era più semirigido come quando lo aveva bagnato per metterlo nel culo di Liliana , quando Antonella lo vide si rese conto della grandezza e cominciò a tremare
Fu fatta allungare sul grosso letto , Liliana gli si mise sopra la testa e gli afferrò le caviglie fino a fargli alzare anche il culo
Il commendatore si avvicinò con il barattolo della vasellina vi mise due dita e la cosparse sull’ano poi con un dito lo spinse all’interno lubrificando il retto mentre Antonella tremava e aveva sul suo volto il sesso della donna che la teneva ferma
Anche il barone volle lubrificarla prima con dito poi con due e lei si lamentò
- E’ troppo contratta bisogna farla rilassare
guardò in viso Liliana che capì subito, si abbassò su di lei facendole poggiare la fica sulla bocca poi si piegò per andarla a leccare e le infilò la lingua sapientemente facendo quasi subito l’effetto dovuto
il commendatore si portò vicino al volto di Antonella e gli disse di cacciare la lingua poi mise una mano sul culo dell’atra e lo spinse fino al contatto
Antonella era ancora più tesa senza muovere la testa girava gli occhi cercando di capire le intenzioni del commenda
Vide il suo volto da porco sudato vicino al suo poi lo vide infilare un dito nella fica dell’altra e lo ricacciò mettendolo sulla sua lingua
- Assaggia il sapore della fica della nostra amica , è brava sai? Senti come ti lecca la fregna ti sta facendo venire vero? Lo so che sei una porcellina repressa , lasciati andare godi e se ti va lecca anche tu
Stava davvero per avere l’orgasmo , Liliana se ne accorse e le sollevò di nuovo le gambe un attimo e già il grosso glande era sul buco e si inzuppava con la vaselina e spinse facendolo superare lo sfintere
Antonella gridò ma Liliana si abbassò soffocandola con la fica
Poi un'altra piccola spinta e mezzo cazzo era già dentro
- Aaaaahhhhh basta basta non spingere di piu’ mi sta lacerando fa male basta basta
Scoppiò in un pianto convulso continuando a ripetere bast
Lilana gli poggiò le gambe sulle spalle del barone e utilizzò le mani per masturbarle la fica mentre il commendatore le carezzava e strizzava i capezzoli
Antonella non aveva più la voce per gridare tutte quelle mani sul suo corpo e il buco del culo che bruciava
Spingeva i muscoli voleva farlo uscire come quando andava in bagno , spingeva senza sapere che facilitava la penetrazione allargando i muscoli anali
Fu così che gli entrò tutto dentro ed iniziò l’inculata
Liliana si voltò verso di lei e sorrise
- Lo hai tutto dentro, brava
Lei cominciò a tremare come se avesse un attacco epilettico il barone sfilò il cazzo e attese che si calmasse intanto che l’altra continuava a leccarle la fica
- Vi prego adesso basta , basta , basta mi fa male
- Solo un pochino ancora fai la brava
Sentì nuovamente il glande zuppo di vaselina , appena aggiunta , e scivolò tutto dentro piano ma senza fermarsi
La inculò per quindici interminabili minuti poi le disse che era ora di cambiare posizione quindi doveva mettersi alla pecorina
Liliana era stesa sotto di lei e lei sopra fino al contatto dei corpi . in quella posizione Liliana poteva tenerle i glutei aperti e il barone entrò per l’ennesima volta
Antonella gridando mise la testa sulla spalla dell’altra che la riconsolava e le baciava il collo
Le teneva il culo allargato e il barone entrava e usciva.
Usciva di colpo dandole la sensazione che gli stesse asportando l intestino faceva grosse scoregge poi la cavalcata finale la fece urlare di disperazione , non ce la face va piu’
- La sborra la vuoi nel culo o in bocca
- Toglilo ti prego sonio distrutta
- Bene allora in bocca
Lo sfilò dal culo lucido di crema lo infilò nella bocca mentre Liliana gli leccò il culo e gli fece un massaggio prostatico facendogli scaricare un bagaglio di sborra calda
Dopo un ora la volle inculare di nuovo, incurante delle proteste e suppliche, la sua teoria era che non doveva perdere l’allenamento e come fa un dottore prescrisse una cura verbale al commendatore
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