Debiti del defunto

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Debiti del defunto

Stiamo nel 1972 in una cittadina della Basilicata
È l’epoca delle mini gonne e dei pantaloni a zampa di elefante
E’ anche l’epoca dove le ragazze vogliono arrivare vergini al matrimonio e il petting è molto limitato ad una masturbazione reciproca
Carlo e Antonella sono una coppia di fidanzatini , lui 24 anni lei 18 appena compiuti
I genitori di lei sono molto possessivi e le scappatelle in campagna si facevano con i minuti contati
Con Carlo era la prima volta che vedeva un cazzo ed era la prima volta che la sua figa , coperta da una folta peluria nera, veniva profanata dalle mani di un estraneo
Passarono tre anni di fidanzamento progressi in campo sessuale ce ne erano stati , lei un pomeriggio si gettò su quel cazzo che faceva sborrare con le mani , lo mise in bocca poi si mise a piangere dicendo che si sentiva una poco di buono
Ci furono altre volte ma si raccomandava sempre di non eiaculare nella bocca altrimenti avrebbe vomitato
Carlo aveva provato a sodomizzarla ,senza un minimo di esperienza non usò alcun lubrificante e appena provo’ le fece un male boia , tanto che da allora il discorso culo divenne un tabù
Un pomeriggio come tanti le strofinava il glande tra le labbra vaginali ma preso dalla foia spinse un po’ di più rompendo l’imene
L’anno dopo si sposarono e i loro rapporti ora erano normali ma sempre limitati dalle fisime di Antonella che non andava oltre il cambio delle posizioni
Vibratori neanche a parlarne sempre impossibile il rapporto anale e lo sperma in bocca , il dito nel culo la mandava su tutte le furie e l’igiene personale era la prima cosa
Non riteneva normale indossare vestiti intimi sexi e a questi inviti e proposte. Lui l’avrebbe voluta vedere con la groupiere e le calze con il reggicalze ma lei rispondeva sempre con la stessa frase
- Mica devo fare la puttana?
Quindi Carlo , che l’amava, si era rassegnato a prendere quello che gli veniva concesso
Due anni dopo il padre di Antonella muore lasciando un cumulo di debiti che la madre e la sorella di sedici anni non potevano sanare
Un grosso problema con creditori spietati e incazzati
Uno di loro era il commentatore Alfredo, un uomo senza scrupoli , avido e gran puttaniere
Aveva quasi 80 anni , viveva in una grossa villa tra una vasta coltivazione di olive
Lo stesso si era recato al funerale non tanto per dare le condoglianze ma per un primo approccio con i familiari compreso Carlo al quale disse senza tanti giri di parole che avrebbe voluto conoscere bene la moglie complimentandosi della sua bellezza
li invitò a cena quindici giorni dopo, pretendendo che lei venisse vestita no con abiti neri a lutto , ma abbastanza elegantemente dicendo che lui non amava le cose tristi
Quando giunse la data della cena Antonella mise un vestito che usava nelle cerimonie , leggermente sopra il ginocchio e un po’ scollato che metteva in evidenza il seno
La cena si svolse senza problemi e furono servite pietanze molto gustose e raffinate
Dopo si spostarono nel salotto dove lui si mise seduto ad Antonella fu chiesto di sedersi al suo fianco casa
Carlo su una poltrona
Iniziarono a parlare di soldi e soprattutto di debiti
Antonella si prodigava a spiegare che la madre non aveva disponibilità e tantomeno loro che campavano con il solo stipendio di Carlo
Il commendatore disse che lui aveva già la soluzione a tutti i problemi della famiglia
- I soldi sono importanti e non si trovano dietro le siepi . So bene la vostra situazione finanziaria e per questo ho una proposta da farvi. Logicamente non potete rifiutarvi dato che non avete altre risorse da impegnare per potermi restituire la somma che dovete
- faremo quello che vuole , tutto quello che vuole – disse Antonella
- Era proprio questo quello che volevo sentire . Sono contento. Tutto quello che io vorrò
Aggiunse anche che si sarebbe preoccupato personalmente di sanare i debiti con gli altri a condizione che avrebbero mantenuto la parola di fare le sue volontà
Antonella continuava a ripetere che avrebbero onorato l’impegno senza sapere quello che il commendatore aveva in programma per loro ma quello che non immaginava fu che avrebbero iniziato da subito tanto che si era alzata dal divano e stava salutando dicendo che si era fatto tardi
- Cara forse non mi sono spiegato bene , ma sono io che decido quello che dovete fare da questo momento in poi
Rimase ferma e non sapeva se risedersi o altro da fare poi le parole del commendatore la fecero sbiancare
Si rivolse a Carlo mentre gli prese una mano
- La scopi tutti i giorni? Una cavalla come questa va trombata . E’ brava ?
Carlo lo guardò con gli occhi sbarrati , avrebbe voluto mandarlo a quel parse ma poi si ricordò in che situazione si erano cacciati. Annui muovendo la testa
Il commendatore lo guardò aspettando di ascoltare la sua voce , poi
- Vedete voi mi dovete ridare una bella somma , ogni volta che io vi chiederò di fare qual cosa vi scalerò il debito , ma voi dovrete fare quello che vi chiedo altrimenti sarò costretto a far intervenire i miei uomini e allora i nostri rapporti saranno molto complicati
- Adesso per vedere se avete capito comincia per rispondermi , la trombi tutti i giorni?
Antonella era rossa e aveva gli occhi pieni di lacrime , Carlo la guardò e poi rispose che lo faceva regolarmente
- Adesso cara tirati su il vestito e mostrami le gambe sicuramente corrispondi alla mia fantasia
Se gli avesse dato un pugno allo stomaco sarebbe stato meno invasivo, singhiozzando afferrò il lembo della gonna e la tirò su fino all’altezza delle mutande
- Più su cara , fammi vedere anche le mutandine , le porti vero?
Stringendo gli occhi e la bocca per non gridare ubbidì e il vecchio rimase incantato nel vedere i peli neri sbordare dai lati degli elastici
- È una bella fica , ci credo che la trombi tutti i giorni
Gli carezzò una coscia e lei tremò
- Vi do il permesso di andare via solo dopo che mi fai vedere come la lecchi
Ci fu un altro momento di panico e titubanza , il commendatore disse ad Antonella di tenere su il vestito e allargare leggermente le gambe restando in piedi
disse a Carlo di sfilargli le mutandine e di darle a lui
Senza fiatare Carlo si abbassò sulla moglie e prese i bordi dello slip senza guardala in faccia ,lei piagnucolò un “no” ma il culo ora scoperto ed esposto al vecchio che le annusò e le tenne sotto il naso dicendo che aveva un buon profumo , disse anche che poteva cominciare a leccarla senza trascurare nulla
Carlò lo guardò interrogativamente
- Si devi leccarle fica ed anche il culo, una gnocca come tua moglie lo merita. Se non impara a sentire piacere sul buchetto , non gli viene la voglia di dartelo . Lo devi leccare bene
Il viso di Carlo restò infilato tra i glutei e le cosce per quasi mezz’ora mentre il commendatore annusava le mutande tenute con una mano e con l’altra carezzava un capezzolo di Antonella
Lo fece smettere dopo quasi venti minuti , poi gli allargò i glutei e constatò che la saliva l’aveva bagnata bene
con un dito carezzò la fica poi lo poggiò sull’ano e lo spinse dentro
Antonella emise un grido di paura e si piegò flettendo le ginocchia e fece un salto in avanti per liberarsi
- È stretta ma anche elastica, non sarà difficile incularla
Non disse nulla rimando a piangere con la mano sul buco appena sondato
Il commendatore si era eccitato dall’apertura della vestaglia il cazzo semi eretto fu a vista
- Sai cosa devi fare?
- La prego voglio andare via
- Dopo che mi avrai fatto una sega
Gli si mise a fianco le prese una mano e se la portò sul cazzo e lei dovette afferrarlo cominciando a segarlo
le prese i capelli e la fece piegare sul cazzo , mentre con l’altra mano le carezzava il culo
Stava per sborrare , anche se era un po’ moscio eccitato tornò con la falange sull’ano e lei si irrigidì immobilizzandosi
Se smetti e non mi fai venire te lo faccio mettere nel culo fino a domani mattina
Presa dalla paura riprese a muovere la mano ma lamentandosi ,dato che lui continuava a spingere dentro il dito Lo muoveva su e giù , mentre continuava ad implorare di smettere
Fu la scintilla che scatenò la libidine , lo sperma colò sporcandole la mano
- Continua , ti dirò io quando puoi smettere
- Tolga il dito mi sta facendo male , la prego
- È bene che ti alleni non resterai ancora per molto vergine , io voglio questo culo e tu me lo darai
di
scritto il
2026-09-15
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