Una squallida casa cap2

di
genere
dominazione

Quando tornarono , Gianna le fece subito spogliarsi e indossare una vestaglia corta e trasparente , Rossana fu fatta entrare in una stanza
Lei alta magra , mora con capelli lunghi , un gran culo ed una fica pelosa ma curata e lui , l’aspettava un ultrasettantenne , magro pelato ma con il corpo peloso Il cazzo moscio gli pendeva tra le gambe
- Tu sei quella nuova , togliti la vestaglia e resta ferma in piedi
Lo vide portarsi dietro di lei si sentì afferrare per i fianchi mentre l’altra mano le carezzava la fica, le chiese quanti anni avesse e lei rispose trenta
Le mani ruvide le stavano ora carezzando la pancia , il culo sentiva afferrare i glutei e allargarli , sapeva che stava guardando il suo buchino
- Gianna mi ha detto che sei una che si lascia penetrare anche da questa parte , mia moglie non ha mai voluto . Ho sempre desiderato giocare con il buco del culo , vediamo quanto sei brava
- La prego non mi faccia male
La lasciò un attimo e lo vide prendere un cartoccio e aperto vide il contenuto cetrioli e zucchine di varie dimensioni
Prese una zucchina e gliela dette
- Masturbati, infilati la fica questa
- Mi metto sul letto?
- No in piedi davanti a me , allarga le gambe e datti da fare
La fece entrare , ma la stava umiliando, la incitava a sbrigarsi a farla entrare e gli occhi si riempirono di lacrime
Dopo poco gli disse di inginocchiarsi sul tappeto e di non smettere e di guardarlo nel viso
Gli avvicinò quel verme moscio alla bocca e senza un minimo di gentilezza
- Datti da fare succhialo fammelo diventare duro altrimenti la fica la fa cuocere quella zucchina
Un cazzo floscio maleodorante le faceva senso oltretutto l’odore , suo marito non puzzava così neamche quando non era pulito
Passato del tempo la fece fermare, si mise disteso sul letto e volle che anche lei si mettesse al suo fianco mettendo la testa sul bacino e riprendesse a succhiare mentre lui carezzava il sesso
Quando le passò un dito sull’ano la sentì agitarsi e il cazzo cominciò a reagire
- Continua e guai a te se ti muovi
- No la prego
- Stai zitta , lavora fammi sto bocchino in silenzio
Aveva una candela ci aveva sputato sopra ed ora la poggiava sull’orifizio serrato poi spinse e lei fece un verso come un mugito strozzato
- Mica ti ha fatto male ? è entrato senza problemi sei aperta , te lo faccio scorrere
- Piano e non lo spinga tutto
- Smettila di frignare , sei abituata a farci entrare i cazzi e adesso tutte queste storie
La spinse tutta dentro e fece entrare anche il dito, lei strinse le chiappe e gridò
Ora il cazzo si era indurito e la bocca era piena
- Se ingoi tutto ti inculo solo con la candela altrimenti ti metto tutti gli ortaggi al suo posto
- La prego non l’ho mai fatto
- Meglio , prima o poi dovevi imparare, bagnati un dito e massaggiami la prostata
- Non capisco cosa devo fare?
- Mi infili un dito nel culo e lo massaggi e guai a te se mi fai male lo devi bagnare bene leccalo
Lei muoveva il dito lui la candela che ricacciata in parte dal buco era diventata gialla e si avvertiva l’odore delle feci
La sfilò e la passò sotto ai suoi occhi
- Se non ti sbrighi a farmi sborrare ti faccio succhiare questa , muovi la testa lavora zoccola
Era cattivo inveiva umiliandola di proposito lo sentì chiamare Gianna che entrò subito
- Qualcosa non va ?
- Mandami Nicola che voglio far scopare questa apatica piena di cacca
Rossana stava a pecora sul letto , sudata e impaurita succhiava il cazzo del vecchio che non veniva
Lui la incitava a leccare anche le palle e a continuare a massaggiargli la prostata
Entrarono insieme ,Gianna e Nicola , lei si mise di fianco a Rossana allargandole il culo pulendolo con un fazzoletto
Ora il vecchio dedicava le sue attenzioni al buco del culo della padrona di casa
Gianna con un dito nel culo del cliente , Rossana che lo spompava
Nicola mise il cazzo in bocca alla moglie dicendole di bagnarlo mentre Rossana con la coda degli occhi cercava di capire se stessero preparando qualche altra porcata
Sentì Nicola entrare nella fica e cominciò a scoparla , il vecchio disse a Gianna di metterle due due dita nel culo a quel punto Rossana scoppiò a piangere , così facendo salvò quest’altra umiliazione dato che il vecchio eccitato da questa reazione sborrò nella sua bocca
Gianna soddisfatta disse di restare a pecorina e
- Adesso lascia che Nicola finisca intanto accompagno il signor Edmondo alla porta
Si sentiva scavare la fica senza che provasse nulla , non si mosse e non parlò fino a quando lui non scaricò lo sperma sulle chiappe
- Oggi hai guadagnato trentamila lire prima di uscire passa in ufficio e te le do
- Tornò Gianna e la trovò ancora come l’aveva lasciata , prese la Sai anche lui ogni tanto deve scaricarsi e poi una scopata fa sempre bene a tutti
di
scritto il
2026-10-01
47
visite
1
voti
valutazione
10
il tuo voto

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

Una squallida casa cap1

racconto sucessivo

Una squallida casa cap3

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.