Una squallida casa cap1
di
clod54
genere
dominazione
Una squallida casa cap 1
Periferia di Roma , Nicola e Gianna sono una coppia pugliese che vive trafficando in loschi intrallazzi
Nel 1965 i loro “amici” gli trovano una villetta semi isolata nella parte sud della città dove loro devono fare da base per un giro di merce di contrabbando tra Puglia e la capitale .
La casa ha un grosso garage poi un piano rialzato con quattro stanze e due bagni la mansarda un piccolo appartamento
I due pensarono di utilizzare le quattro stanze come casa clandestina d’appuntamento e le allestirono con dei letti poltrone e divani
Cominciarono ad adescare due ragazze una studentessa universitaria e l’altra una commessa dei grandi magazzini
Fu Gianna a contattarle un giorno che le due erano sedute in un bar e parlavano dei loro problemi economici .
La marpiona riuscì ad ascoltare e si intromise
- Ragazze per caso ho sentito quello che stavate dicendo , mi dispiace molto ed ho pensato di aiutarvi dal momento che vivo agiatamente
- Ma signora io studio e lei lavora non possiamo impegnarci
- Vi interrompo prima che continuate , mi dovete solo dire di quanto avete bisogno e vcedrò se mi sarà possibile darvi una mano voi non dovete far niente , quando avrete la possibilità mi li renderete ma non dovete preoccuparvi
Abboccarono al tranello Tonina la studentessa gli chiese duecentomila lire e Rossana la somma di centocinquanta
Gianna disse che si sarebbero riviste il giorno dopo e gli avrebbe fatto credito , poi continuarono a parlare e dicevano come avrebbero potuto pagare quello che a Rossana servivano per il suo bambino mentre l’altra avrebbe potuto rinnovare il guardaroba
Ebbero le somme e firmarono una carta che Gianna mise come unico paletto
Dopo due settimane fu Gianna a contattare Tonina e gli chiese come se le cose andassero meglio
- Con il prestito che mi hai fatto sono solo riuscita a sanare i conti in sospeso , mi ci vorrebbe un secondo lavoro ma chi te lo da? Di questi tempi
- Io ho una attività non legale , ma mi rende tanto e poi mi diverto pure
- Beata te , posso sapere cosa fai?
- Incontro persone sole che hanno bisogno di stare in compagnia ed affetto
Rossana fece molte domande e alla fine capì che tipo di lavoro si trattasse
- No non ci riuscirei mai e poi con che faccia rientrerei a casa da mio marito e da mio figlio
- Sai, quando a fine settimana riesci a guadagnare anche cinquanta o addirittura centomila lire la vita è meno angusta e non hai problemi , è come quando vai al bar con la tua amica , un momento di distrazione ma che rende. Comunque non devi mica deciderlo ora , magari ci pensi un po di giorni e se decidi eccoti il mio indirizzo
Rossana per due giorni si tormentava pensando a quelle parole , ne parlò anche con Tonina che l’ascoltava con gli occhi sgranati
Questo discorso continuò per altri tre giorni poi un sabato Tonina gli disse
- Proviamo vediamo se è fattibile altrimenti tutto come prima
Il lunedì Rossana chiese mezza giornata di permesso e con l’amica andarono da Gianna
Gli aprì Nicola , il classico tipo da galera, la sua vista le stava facendo ripensare e indietreggiare ma pronta la moglie intervenne facendole accomodare
- Vedo che avete preso una decisione , brave vedrete i soldi che guadagnerete e quanta bella gente conoscerete . Tutte persone di passaggio in città , ma molto ricca
Le fece accomodare in una stanza e disse che se avessero atteso dieci minuti avrebbero conosciuto due suoi amici di Milano che erano nelle vicinanze in un albergo. Gli disse pure che se avessero accettato lei avrebbe estinto il debito che avevano , quindi facevano quella prova e male che sarebbe andata avrebbero sanato i loro problemi
Le due amiche erano molto tese ma restarono anche perché non sapevano ne dove trovare il denaro da restituire e tantomeno dove trovare l’altro
Il campanello suonò e Gianna le lasciò da sole per far accomodare i due
Dopo cinque minuti la videro tornare.
Non aveva più il vestito ma una camicia da camera in seta nera e sotto solo l’intimo
Le prese per un braccio e con il sorriso sulla bocca disse di seguirla per accompagnarle nella stanza dove i due le stavano aspettando
- Ecco le mie ragazze , vi piacciono? Sono nuove è la prima volta che sono da me quindi mi raccomando, garbo
- Spogliale faccele vedere , sono belle ma sicuramente sono un schianto dai levagli tutto
Gianna spogliò prima Tonina lasciandole le mutandine poi Rossana che la denudò completamente e dicendo ai clienti che lei era sposata
Anhe loro si spogliarono e stavano già in tiro
Gianna li fece allungare sul letto poi prese Rossana e la fece mettere curva su uno e le spinse la testa verso il cazzo
- Comincia a leccarlo e succhiarlo vediamo cosa sai fare tu pure fai una pompa a quest’altro ma toccati contemporaneamente
Tonina arrossì , gli era stato detto di prendere in bocca quel cazzo ma glielo aveva detto come si usa fare con le puttane , fagli una pompa. Quella frase volgare e di comando la impaurì
Disse tra se ,- lo hai voluto tu stronza , guarda dove ti sei cacciata,- poi non pensò ad altro e si abbasso verso il cazzo facendo quello che sapeva fare nella sua esperienza coniugale.
Mentre succhiava Gianna la sistemò in modo di mettersi a sessantanove sopra di lui che si gettò con la bocca sulla fica pelosa e nera infilandola tra le labbra vaginali
Ebbe uno scatto autoprotettivo ma una pacca sul culo la fece impaurire
- Cosa c’è non ti piace farti leccare la fica ? abbassa il bacino che ti lecco bene anche il buco del culo
Rossana succhiava ed ascoltava quello che la coppia a fianco bisbigliava
mentre le mani di Gianna le stavano togliendo le mutande a Tonina con la mano le carezzava il sesso piuttosto asciutto
Rimediò subito , prese del baby oil e ne fece scendere un po’ sui glutei poi sulla mano e lo spalmò sulla fica e sul solco del culo prese un preservativo e le fece vedere come fare per metterlo bene
- Avanti adesso salta su e fattelo entrare nella passera
Tonina ubbidì e lui da sotto cominciò a muoversi afferrandole le chiappe lucide e viscide di olio
- Brava , sei brava, una vera cavalla mettiti a pecora
Si posizionò e l’uomo potette ammirarle il sesso e il buco del culo , ci infilò un dito facendole fare uno scatto per sottrarsi
- Gianna a questa devi imparare a donare il culo , mica sarà venuta da te per prendere i voti?
- Te l’ho detto è la prima volta , un po’ di pazienza per favore
Riprese Tonina la rimise in posizione e le fece entrare il cazzo nella fica sempre afferrato alle chiappe
Quando stava per avere l’orgasmo le infilò un pollice nel buco e la sentì lamentarsi
- Lo tolga per favore non mi piace
- Me ne frega un cazzo , ho pagato e faccio quello che voglio
Si sfilò da lei tolse il preservativo e disse a Gianna di tenerla ferma
Tonina ebbe paura che l’avrebbe sodomizzata ma lui portò il cazzo davanti al suo viso , menandolo, le disse di aprire la bocca e disse a Gianna di continuare la sua opera di apertura
Gianna immerse due dita nel barattolo della vaselina e le spinse tra le chiappe e lei gridò
Fu allora che fiotti di sperma spruzzarono gola e palato
Rossana era stata scopata nel frattempo ed ora si stava lasciando inculare emettendo sospiri e gridolii
- Questa sposata è aperta , ha un culo accessibile , guardate che roba
Anche Tonina guardò allibita , non credeva che si potesse prendere un cazzo ne culo con tanta disinvoltura
L’uomo venne nel preservativo e si complimentò ancora di come era stata brava
I due andarono via
- Potete andar via anche voi per oggi va bene così ci vediamo domani prima che tu riprendi il lavoro pomeridiano
Andarono via , durante la strada si chiedevano se sarebbero riuscite ad andare avanti poi pensarono al debito estinto e si rimisero un po’ su di morale
Periferia di Roma , Nicola e Gianna sono una coppia pugliese che vive trafficando in loschi intrallazzi
Nel 1965 i loro “amici” gli trovano una villetta semi isolata nella parte sud della città dove loro devono fare da base per un giro di merce di contrabbando tra Puglia e la capitale .
La casa ha un grosso garage poi un piano rialzato con quattro stanze e due bagni la mansarda un piccolo appartamento
I due pensarono di utilizzare le quattro stanze come casa clandestina d’appuntamento e le allestirono con dei letti poltrone e divani
Cominciarono ad adescare due ragazze una studentessa universitaria e l’altra una commessa dei grandi magazzini
Fu Gianna a contattarle un giorno che le due erano sedute in un bar e parlavano dei loro problemi economici .
La marpiona riuscì ad ascoltare e si intromise
- Ragazze per caso ho sentito quello che stavate dicendo , mi dispiace molto ed ho pensato di aiutarvi dal momento che vivo agiatamente
- Ma signora io studio e lei lavora non possiamo impegnarci
- Vi interrompo prima che continuate , mi dovete solo dire di quanto avete bisogno e vcedrò se mi sarà possibile darvi una mano voi non dovete far niente , quando avrete la possibilità mi li renderete ma non dovete preoccuparvi
Abboccarono al tranello Tonina la studentessa gli chiese duecentomila lire e Rossana la somma di centocinquanta
Gianna disse che si sarebbero riviste il giorno dopo e gli avrebbe fatto credito , poi continuarono a parlare e dicevano come avrebbero potuto pagare quello che a Rossana servivano per il suo bambino mentre l’altra avrebbe potuto rinnovare il guardaroba
Ebbero le somme e firmarono una carta che Gianna mise come unico paletto
Dopo due settimane fu Gianna a contattare Tonina e gli chiese come se le cose andassero meglio
- Con il prestito che mi hai fatto sono solo riuscita a sanare i conti in sospeso , mi ci vorrebbe un secondo lavoro ma chi te lo da? Di questi tempi
- Io ho una attività non legale , ma mi rende tanto e poi mi diverto pure
- Beata te , posso sapere cosa fai?
- Incontro persone sole che hanno bisogno di stare in compagnia ed affetto
Rossana fece molte domande e alla fine capì che tipo di lavoro si trattasse
- No non ci riuscirei mai e poi con che faccia rientrerei a casa da mio marito e da mio figlio
- Sai, quando a fine settimana riesci a guadagnare anche cinquanta o addirittura centomila lire la vita è meno angusta e non hai problemi , è come quando vai al bar con la tua amica , un momento di distrazione ma che rende. Comunque non devi mica deciderlo ora , magari ci pensi un po di giorni e se decidi eccoti il mio indirizzo
Rossana per due giorni si tormentava pensando a quelle parole , ne parlò anche con Tonina che l’ascoltava con gli occhi sgranati
Questo discorso continuò per altri tre giorni poi un sabato Tonina gli disse
- Proviamo vediamo se è fattibile altrimenti tutto come prima
Il lunedì Rossana chiese mezza giornata di permesso e con l’amica andarono da Gianna
Gli aprì Nicola , il classico tipo da galera, la sua vista le stava facendo ripensare e indietreggiare ma pronta la moglie intervenne facendole accomodare
- Vedo che avete preso una decisione , brave vedrete i soldi che guadagnerete e quanta bella gente conoscerete . Tutte persone di passaggio in città , ma molto ricca
Le fece accomodare in una stanza e disse che se avessero atteso dieci minuti avrebbero conosciuto due suoi amici di Milano che erano nelle vicinanze in un albergo. Gli disse pure che se avessero accettato lei avrebbe estinto il debito che avevano , quindi facevano quella prova e male che sarebbe andata avrebbero sanato i loro problemi
Le due amiche erano molto tese ma restarono anche perché non sapevano ne dove trovare il denaro da restituire e tantomeno dove trovare l’altro
Il campanello suonò e Gianna le lasciò da sole per far accomodare i due
Dopo cinque minuti la videro tornare.
Non aveva più il vestito ma una camicia da camera in seta nera e sotto solo l’intimo
Le prese per un braccio e con il sorriso sulla bocca disse di seguirla per accompagnarle nella stanza dove i due le stavano aspettando
- Ecco le mie ragazze , vi piacciono? Sono nuove è la prima volta che sono da me quindi mi raccomando, garbo
- Spogliale faccele vedere , sono belle ma sicuramente sono un schianto dai levagli tutto
Gianna spogliò prima Tonina lasciandole le mutandine poi Rossana che la denudò completamente e dicendo ai clienti che lei era sposata
Anhe loro si spogliarono e stavano già in tiro
Gianna li fece allungare sul letto poi prese Rossana e la fece mettere curva su uno e le spinse la testa verso il cazzo
- Comincia a leccarlo e succhiarlo vediamo cosa sai fare tu pure fai una pompa a quest’altro ma toccati contemporaneamente
Tonina arrossì , gli era stato detto di prendere in bocca quel cazzo ma glielo aveva detto come si usa fare con le puttane , fagli una pompa. Quella frase volgare e di comando la impaurì
Disse tra se ,- lo hai voluto tu stronza , guarda dove ti sei cacciata,- poi non pensò ad altro e si abbasso verso il cazzo facendo quello che sapeva fare nella sua esperienza coniugale.
Mentre succhiava Gianna la sistemò in modo di mettersi a sessantanove sopra di lui che si gettò con la bocca sulla fica pelosa e nera infilandola tra le labbra vaginali
Ebbe uno scatto autoprotettivo ma una pacca sul culo la fece impaurire
- Cosa c’è non ti piace farti leccare la fica ? abbassa il bacino che ti lecco bene anche il buco del culo
Rossana succhiava ed ascoltava quello che la coppia a fianco bisbigliava
mentre le mani di Gianna le stavano togliendo le mutande a Tonina con la mano le carezzava il sesso piuttosto asciutto
Rimediò subito , prese del baby oil e ne fece scendere un po’ sui glutei poi sulla mano e lo spalmò sulla fica e sul solco del culo prese un preservativo e le fece vedere come fare per metterlo bene
- Avanti adesso salta su e fattelo entrare nella passera
Tonina ubbidì e lui da sotto cominciò a muoversi afferrandole le chiappe lucide e viscide di olio
- Brava , sei brava, una vera cavalla mettiti a pecora
Si posizionò e l’uomo potette ammirarle il sesso e il buco del culo , ci infilò un dito facendole fare uno scatto per sottrarsi
- Gianna a questa devi imparare a donare il culo , mica sarà venuta da te per prendere i voti?
- Te l’ho detto è la prima volta , un po’ di pazienza per favore
Riprese Tonina la rimise in posizione e le fece entrare il cazzo nella fica sempre afferrato alle chiappe
Quando stava per avere l’orgasmo le infilò un pollice nel buco e la sentì lamentarsi
- Lo tolga per favore non mi piace
- Me ne frega un cazzo , ho pagato e faccio quello che voglio
Si sfilò da lei tolse il preservativo e disse a Gianna di tenerla ferma
Tonina ebbe paura che l’avrebbe sodomizzata ma lui portò il cazzo davanti al suo viso , menandolo, le disse di aprire la bocca e disse a Gianna di continuare la sua opera di apertura
Gianna immerse due dita nel barattolo della vaselina e le spinse tra le chiappe e lei gridò
Fu allora che fiotti di sperma spruzzarono gola e palato
Rossana era stata scopata nel frattempo ed ora si stava lasciando inculare emettendo sospiri e gridolii
- Questa sposata è aperta , ha un culo accessibile , guardate che roba
Anche Tonina guardò allibita , non credeva che si potesse prendere un cazzo ne culo con tanta disinvoltura
L’uomo venne nel preservativo e si complimentò ancora di come era stata brava
I due andarono via
- Potete andar via anche voi per oggi va bene così ci vediamo domani prima che tu riprendi il lavoro pomeridiano
Andarono via , durante la strada si chiedevano se sarebbero riuscite ad andare avanti poi pensarono al debito estinto e si rimisero un po’ su di morale
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