Debiti del defunto 2

di
genere
dominazione

CAP 2
Tornati a casa lei era distrutta mentre lui era incazzato e non faceva che ripetere – guarda in che situazione di merda ci ha messo tuo padre . Ebbero una violenta discussione che alla fine non portò a nulla
Dopo tre giorni il commendatore mandò il suo autista alla casa dei due e consegnò un grosso pacco con delle scatole ed un biglietto dove era scritto che sarebbero stati prelevati la sera stessa alle 20
L’autista consegnò il tutto dicendogli che la signora avrebbe dovuto indossare tutti gli abiti nei pacchi senza tralasciare o aggiungere nulla
Antonella aprì il più grande conteneva un vestito da sera nero molto aperto davanti completamente aperto sulla schiena, lasciandola nuda
Nell’altra scatola un reggicalze e calze velate nere e nell’ultima un reggiseno di pizzo trasparente
Poi le scarpe con un tacco da 5
Quando la indossò era uno schianto tanto che Carlo si eccitò vistosamente mentre lei era in fase depressiva si sentiva umiliata ed aveva vergogna di quello che stava facendo le era stato imposto di vestirsi come lei riteneva che vestissero le puttane
Il vestito era così aperto che quasi gli metteva a nudo l’inizio dei glutei rialzati dai tacchi , davanti lo spacco arrivava tre dita sotto al sesso
Non c’erano le mutande
L’autista arrivò puntuale , scesero e lui gli aprì la porta , quando salì lo spacco si aprì e nonostante lei cercava di chiuderlo con la mani non potette evitare di mettere in mostra fica
- Ha fatto bene a non mettere le mutande, il commenda si sarebbe incazzato
- La prego!
- Ha una bella fica , complimenti
- La prego, non infierisca anche lei
li portò alla villa , tutte e due silenziosi e umiliati dai complimenti pesanti di uno sconosciuto che gli aveva visto il sesso
giunti alla villa gli disse di salire la scala interna dato che erano attesi al primo piano
Questa volta era in camera da letto seduto su una poltrona coperto da una vestaglia
Mentre salivano le scale lo sentirono che li invitava ad entrare e quando vide Antonella non risparmiò pesanti complimenti
- Il mio autista mi ha riferito che gli hai fatto vedere la fregna
Impacciata , rossa di vergogna non rispose
La fece fermare gli aprì il vestito e avvicinò il naso fino al contatto con il sesso, una esposizione umiliante per lei ma eccitante per lui
Disse a Carlo che la moglie aveva un buon odore i pulito , ma lui preferiva quello naturale
Prese un calice e lo mise tre le gambe chiedendole di urinare
Antonella era paonazza disgustata lo guardava con odio , lui lo avvertiva ma non gli interessava , guardò in vano il marito quasi sperando in un aiuto ma Carlo taceva in un angolo.
attese che finisse di svuotare la vescica nel bicchiere ci bagnò le dita e le strofinò sui peli bagnando la fica
Si alzò e gli si portò dietro di lei carezzandole la schiena nuda, poi puntò il dito indice sulla nuca e lo fece scendere lungo la spina dorsale superò il bordo del vestito e senza fermarsi fino al buco del culo dove le spinse dentro una falange
Lei fece uno scatto per sottrarsi ma l’altra mano del vecchio poggiata sulla pancia non glielo permise , allora si piegò sulle gambe per difesa spontanea, ma abbassandosi facilitò l’ingresso di tutto il dito che fu doloroso
- Che c’è non la inculi? Lo ha stretto . Non mi dirai che dopo due anni di matrimonio non l’hai mai inculata?
- No, lei non vuole
- Bene vuol dire che bisognerà rimediare
A quelle parole lei ebbe una crisi nervosa e cominciò a gridare battendo i pugni sul tappeto
Il commendatore gli dette una solenne sberla e la strattonò per un braccio fino a farla cadere sul pavimento
Carlo stava fermo e zitto , sapeva che non poteva fare nulla
Il commendatore la prese per un braccio e la spinse su una sedia dove la fece inginocchiare
Fu ordinato a Carlo di tirarle su il vestito fino a scoprile il culo poi gli disse di spogliarsi e mettersi seduto davanti al viso della moglie
Quella situazione oltre a farlo incazzare lo aveva anche eccitato ed aveva il cazzo in tiro
Aver visto il corpo di sua moglie contorcersi solo per un dito nel culo , per lui era quasi una rivincita alla negazione nei suoi confronti
- Adesso prendi il cazzo di tuo marito e lo succhi

Si vergognava , già non era troppo propensa a prenderlo in bocca, ma adesso doverlo fare davanti ad un altro , le ripugnava da farla piangere , singhiozzava
Stava li al centro della stanza con il culo nudo esposto ai due , il vecchio gli aveva slacciato le bretelle e ora le tette erano nude e pensolanti
Pianse di più quando davanti al suo volto ci fu il cazzo del marito
Mentre gli si avvicinava il commendatore le aveva infilato un dito in bocca ed un altro dell’altra mano piggiava sull’ano
Le scopava la bocca con il dito aumentando l’eccitazione di Carlo che ormai era a contatto con il viso della vittima , attese che l’altro liberasse la bocca e lo spinse dentro quasi soffocandola
- Succhia il cazzo a tuo marito e mettici un po’ di enfasi
Le infilò due dita nella fica dopo averlo bagnato di saliva e lei emise un lamento da bestia ferita
- Con questi lamenti rischi che glielo fai ammosciare
Gli teneva le dita dentro , faceva colare la saliva per lubrificarla e cominciò a scoparla così
Guardò Carlo invitandolo a venire nella bocca della moglie
- No vi prego , vomito , mi fa schifo in bocca no , non lo mai voluto fare
Sentì allora le dita uscire dalla fica ed uno entrare tutto nel culo facendole volutamente male avrebbe voluto gridare ma la sua testa era immobilizzata sul cazzo
Aveva paura mista a dolore ma anche lo stimolo di defecare e questo la spaventò ancora di più
Il commendatore percepì le dita sporche
- Non hai cacato prima di venire qui?
- Oddio che cosa mi ha fatto fare? L’ho sporcata, che schifo colpa sua che schifo
- Diciamo che hai culo pieno di merda
A quelle parole Carlo eruttò nella bocca provocandole tosse e conati di vomito
- Adesso facciamo un po’ di foto ricordo
- Bastaaa non ne posso più
Gli impedì di pulirsi il viso , le fece indossare una mascherina e la fotografò il volto coperto di sperma , poi passò a fotografare il resto
- Sono nuda non può farmi questo
- Certo che posso , non ricordi ? farai tutto , ora stenditi sul letto e divarica le gambe
- La prego non può farlo
- Certo che posso farlo , devo recuperare i soldi e tu servi a questo. Poche storie stenditi sul letto a gambe aperte come quando devi prendere il cazzo
La umiliava , voleva la sua totale sottomissione , lei aveva smesso di piangere ma tremava come se avesse la febbre
iniziò il servizio fotografico umiliante
Le faceva alzare le gambe poi piegare le ginocchia in modo da esporre fica e culo, le disse di mettere la mano sulla fica simulando la masturbazione poi prese una zucchina e le disse di mettersela dentro
Lei snervata si rimise a piangere coprendosi il volto con le mani
- Se ubbidisci non ti inculo
- Mi vergogno, non lo capisce ? non sono una puttana
- Hai la mascherina nessuno ti riconosce vedrai che poi non è cosi brutto essere puttane , adesso ti aiuto
-
Fu a quel punto che lui stesso le infilò la zucchina nella fica e la lasciò a gambe divaricate sul letto con la fica esposta e pronta ad essere fotografata
Carlo dovette mettersi con il suo corpo sopra la testa della moglie per tenerle le gambe aperte tirandole su per le caviglie in modo da rendere visibile l’ano
Le disse di allargarsi le chiappe per poter fare un primo piano al suo buchino vergine gli fece un paio di foto poi le passò un pennello da barba intriso di olio tra le cosce bagnando tutto il bacino , le disse che così la foto metteva più in risalto l’oggetto i suoi buchi di lavoro
Antonella piangeva umiliata e non sapeva che quelle foto servivano per facilitare la vendita del suo corpo agli amici del vecchio
Il massimo dell’umiliazione della serata fu la foto di Carlo con il bacino sulla sua testa e lei costretta a tirare fuori la lingua fino a toccare lo scroto
di
scritto il
2026-09-15
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