Debitidel defunto cap 6
di
clod54
genere
dominazione
Cap 6
Antonella aveva l’obbligo di recarsi tutti giorni dal commendatore alle 14 subito dopo il pranzo
Ogni volta il rito era sempre lo stesso , doveva spogliarsi completamente , allungarsi sul letto e alzare le gambe fino a portarle indietro in modo che il culo si scostasse dalle coperte e mettesse in mostra il buco e la fica dal comodino un tubetto di crema per lubrificarlo
Era il vecchio stesso a verificare l’elasticità dei muscoli anali dopo il primo rapporto con il suo amico, il Barone
Tutte le volte doveva sopportare le dita ruvide intrufolarsi nel retto e sentirle scorrere a varie velocità
A volte gliene metteva una o due altre arrivava anche a quattro
- Così ti si allarga bene e comincerai a goderci con questo foro
Subiva in silenzio mentre lo segava
Altre volte si doveva mettere a rovescio sopra di lui , che era disteso, mettendogli il bacino vicino alla testa
In quel modo era costretta a prendergli il cazzo in bocca mentre lui si cimentava ad allargarle il culo
Tutto terminava quando gli sborrava o in bocca o tra le mano
Un sabato mentre si era preparata entrò nella camera Liliana e subito dopo il Barone
Subito entrò in agitazione ma i due non ci fecero caso e si spogliarono fu Liliana ad interrompere il silenzio
- Mettiti a pancia in giù vediamo i progressi
Bianca paonazza si voltò e sentì le mani della donna allargargli i glutei poi la sentì fare un commento di plauso e avvertì la lingua sulle crespe anali ed un dito che sgrillettava il clitoride
Il barone con un verso interrogativo si rivolse a Liliana e lei
- È stata allenata ma è ancora stretta ti ci divertirai sicuramente vieni che ti preparo
Antonella la vide prendere il cazzo e metterselo in bocca , vide anche una cosa nuova
Liliana lo succhiava mentre un dito carezzava il culo dell’uomo che smaniava di piacere
- Adesso tocca a te , sei lubrificata quindi preparati a ricevermi come si deve
- La prego faccia piano non mi faccia male, pianooo bastaaa piannoo nooooooo
- Brava è tutto dentro
- Mi fa male tutto , esca un pochino
- Rilassati e vedrai che il dolore diventa piacere
Antonella soffriva il cazzo era grande e lo sapeva anche Liliana che lo subiva da tre anni
Mentre la inculava l’altra gli leccava il culo e lo eccitava che lui ci dava sotto come un forsennato facendo gridare Antonella che si sentiva allargata e di tanto in tanto scoreggiava rumorosamente
- Se scoreggi vuol dire che ti si è spanato, era ora
- Nooo bastaaaa bruciaaaaaa
Liliana, impietosita, infilò l’indice nel culo del barone massaggiandogli la prostata , sborrò un mare di seme allagando l’intestino della poverina che piangeva disperatamente
- Quando ti ho inculato per la prima volta non hai fatto tutte queste storie
- Stronzo oggi mi hai fatto volutamente male e ci sei riuscito
Il commendatore che aveva assistito da dietro lo entrò nella camera
- Ai clienti non si dice stronzo , sarai punita
- Voglio andare via basta fatemi uscire bastaaaaaaa non ne posso più siete una manica di depravati
Il commenda chiamo due dei suoi uomini che afferrarono Antonella e la portarono via di peso negli scantinati della villa
Quando il barone andò via scese
Era stata seduta su un grosso cavallo a dondolo dove sulla sella era stato messo un manico di legno segato ad una pala ed era dentro nel culo . Le caviglie legate alla base del cavallo le impedivano di alzarsi mentre le mani erano legate ai polsi
Piangeva aveva il volto stravolto, se facevi dondolare il cavallo il legno si muoveva nel retto e il commendatore lo sapeva, si divertì a farlo oscillare incurante delle grida di lei
- Questa è l’altra faccia della medaglia . Ti avevo avvisata che se non ti saresti comportata come ordino sarebbe stata una tragedia . Lo hai voluto tu. Ti libero solo quando giuri che farai la brava verrò tra un ora e mi dirai cosa hai deciso intanto goditi l’arnese che ti sta nel buco dl culo tanto lo lubrifichi con la sborra che hai dentro
Era chiaro che giurò che si sarebbe comportata bene nel futuro e lui la volle mettere alla prova
- Sai giorni fa tua madre ha leccato il culo ad uno che l’ha scopata , (mentre lo diceva , lei cominciò a mugolare un no pensando allo schifo che avrebbe provato) vediamo tu come te la cavi
Si scese i pantaloni e la prese per i capelli tirandole la testa tra le sue chiappe
- Lecca fammi sentire la lingua , vediamo quando sei riconoscente che ti ho tolto dal cavallo a dondolo e con la mano segami il cazzo
Vide per un attimo quel buco tra i peli bianchi, non era nemmeno profumato ma non aveva scelta , chiuse gli occhi e obbedì fino a quando sentì la mano appiccicosa di sperma caldo
Tornò a casa con il culo dolorante e per fortuna che suo marito Carlo si accontentò di un pompino che lei gli fece mettendoci tutta se stessa e questa volta fu lei a prendere l’iniziativa leccandogli prima lo scroto poi anche il buco del culo e come aveva visto fare a Liliana gli mise dentro una falange facendolo scoppiare di piacere
Antonella aveva l’obbligo di recarsi tutti giorni dal commendatore alle 14 subito dopo il pranzo
Ogni volta il rito era sempre lo stesso , doveva spogliarsi completamente , allungarsi sul letto e alzare le gambe fino a portarle indietro in modo che il culo si scostasse dalle coperte e mettesse in mostra il buco e la fica dal comodino un tubetto di crema per lubrificarlo
Era il vecchio stesso a verificare l’elasticità dei muscoli anali dopo il primo rapporto con il suo amico, il Barone
Tutte le volte doveva sopportare le dita ruvide intrufolarsi nel retto e sentirle scorrere a varie velocità
A volte gliene metteva una o due altre arrivava anche a quattro
- Così ti si allarga bene e comincerai a goderci con questo foro
Subiva in silenzio mentre lo segava
Altre volte si doveva mettere a rovescio sopra di lui , che era disteso, mettendogli il bacino vicino alla testa
In quel modo era costretta a prendergli il cazzo in bocca mentre lui si cimentava ad allargarle il culo
Tutto terminava quando gli sborrava o in bocca o tra le mano
Un sabato mentre si era preparata entrò nella camera Liliana e subito dopo il Barone
Subito entrò in agitazione ma i due non ci fecero caso e si spogliarono fu Liliana ad interrompere il silenzio
- Mettiti a pancia in giù vediamo i progressi
Bianca paonazza si voltò e sentì le mani della donna allargargli i glutei poi la sentì fare un commento di plauso e avvertì la lingua sulle crespe anali ed un dito che sgrillettava il clitoride
Il barone con un verso interrogativo si rivolse a Liliana e lei
- È stata allenata ma è ancora stretta ti ci divertirai sicuramente vieni che ti preparo
Antonella la vide prendere il cazzo e metterselo in bocca , vide anche una cosa nuova
Liliana lo succhiava mentre un dito carezzava il culo dell’uomo che smaniava di piacere
- Adesso tocca a te , sei lubrificata quindi preparati a ricevermi come si deve
- La prego faccia piano non mi faccia male, pianooo bastaaa piannoo nooooooo
- Brava è tutto dentro
- Mi fa male tutto , esca un pochino
- Rilassati e vedrai che il dolore diventa piacere
Antonella soffriva il cazzo era grande e lo sapeva anche Liliana che lo subiva da tre anni
Mentre la inculava l’altra gli leccava il culo e lo eccitava che lui ci dava sotto come un forsennato facendo gridare Antonella che si sentiva allargata e di tanto in tanto scoreggiava rumorosamente
- Se scoreggi vuol dire che ti si è spanato, era ora
- Nooo bastaaaa bruciaaaaaa
Liliana, impietosita, infilò l’indice nel culo del barone massaggiandogli la prostata , sborrò un mare di seme allagando l’intestino della poverina che piangeva disperatamente
- Quando ti ho inculato per la prima volta non hai fatto tutte queste storie
- Stronzo oggi mi hai fatto volutamente male e ci sei riuscito
Il commendatore che aveva assistito da dietro lo entrò nella camera
- Ai clienti non si dice stronzo , sarai punita
- Voglio andare via basta fatemi uscire bastaaaaaaa non ne posso più siete una manica di depravati
Il commenda chiamo due dei suoi uomini che afferrarono Antonella e la portarono via di peso negli scantinati della villa
Quando il barone andò via scese
Era stata seduta su un grosso cavallo a dondolo dove sulla sella era stato messo un manico di legno segato ad una pala ed era dentro nel culo . Le caviglie legate alla base del cavallo le impedivano di alzarsi mentre le mani erano legate ai polsi
Piangeva aveva il volto stravolto, se facevi dondolare il cavallo il legno si muoveva nel retto e il commendatore lo sapeva, si divertì a farlo oscillare incurante delle grida di lei
- Questa è l’altra faccia della medaglia . Ti avevo avvisata che se non ti saresti comportata come ordino sarebbe stata una tragedia . Lo hai voluto tu. Ti libero solo quando giuri che farai la brava verrò tra un ora e mi dirai cosa hai deciso intanto goditi l’arnese che ti sta nel buco dl culo tanto lo lubrifichi con la sborra che hai dentro
Era chiaro che giurò che si sarebbe comportata bene nel futuro e lui la volle mettere alla prova
- Sai giorni fa tua madre ha leccato il culo ad uno che l’ha scopata , (mentre lo diceva , lei cominciò a mugolare un no pensando allo schifo che avrebbe provato) vediamo tu come te la cavi
Si scese i pantaloni e la prese per i capelli tirandole la testa tra le sue chiappe
- Lecca fammi sentire la lingua , vediamo quando sei riconoscente che ti ho tolto dal cavallo a dondolo e con la mano segami il cazzo
Vide per un attimo quel buco tra i peli bianchi, non era nemmeno profumato ma non aveva scelta , chiuse gli occhi e obbedì fino a quando sentì la mano appiccicosa di sperma caldo
Tornò a casa con il culo dolorante e per fortuna che suo marito Carlo si accontentò di un pompino che lei gli fece mettendoci tutta se stessa e questa volta fu lei a prendere l’iniziativa leccandogli prima lo scroto poi anche il buco del culo e come aveva visto fare a Liliana gli mise dentro una falange facendolo scoppiare di piacere
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