Debiti del defunto 3

di
genere
dominazione

Cap3
La settimana successiva fu la volta di Catia , la mamma di Antonella , ad essere convocata dal commendatore
- Sei una bella donna e ormai sono tre mesi che tuo marito non c’è più , sicuramente la tua fica sta reclamando
- Ma commendatore cosa dice? Un po’ di rispetto per il mio dolore ,Con tutti i problemi che ho lei va a pensare a queste cose?
- Il dolore è il mio per tutti isoldi che tuo marito mi ha fregato , poche storie lo sai che se sei qui è per compiacermi , quindi levati i vestiti ti voglio nuda
La prego non faccia così , non mi tratti come una donnaccia
- Non hai capito? Devi risarcirmi e lo farai , mi ubbidirai come una cagna come gia’ fa tua figlia
- La prego , la prego non può farlo
- Si che posso e se non ubbidisci subito la prossima sarà anche la figlia più piccola
- No lei no ha appena sedici anni
- Allora smettila di frignare e rompermi il cazzo , si comincia , spogliati
Catia tremante si slacciò il vestito e lo fece scendere lungo il corpo fino a terra , era caldo sotto aveva solo l’intimo, il vecchio senza parlare gli fece un gesto per farle capire che doveva togliersi tutto
Rimase nuda davanti a lui aveva la fica pelosa uguale a quella della figlia
- Allarga le gambe
Mentre emanava l’ordine si slacciò la patta e si mise a segare il cazzo
- Toccati
La vide sgranare gli occhi e restare ferma come se fosse ibernata. Non voleva , non aveva il coraggio di fare più nulla
Lui allora chiamò l’autista che entrò subito
Catia tentò di coprirsi raccogliendo il vestito
- Chi ti ha detto di muoverti? Rimettiti subito come stavi
- Ma c’è lui !? non posso
- Certo che puoi, devi- poi gridò- in posizione subito , gambe aperte e mani sulla nuca
Lasciò cadere il vestito e le mani istintivamente coprirono il sesso
Nel frattempo l’autista si era tolto pantaloni e mutande e aveva il cazzo in tiro
Catia nel panico non se ne era accorta e face un balzo per lo spavento quando avvertì il pene appoggiarsi tra i suoi glutei
L’uomo la teneva per i fianchi e lo faceva scorrere tra le chiappe tremanti , ora aveva il volto rosso fuoco , piangeva e si mordeva il labbro inferiore mentre il commendatore con una mano aveva scostato le sue labbra vaginali e con l’altra le stava lubrificando fica e culo con un olio di glicerina
fece un cenno di assenso al suo dipendente e si mise seduto a godersi lo spettacolo
Senti dopo poco Catia gridare
- No , che fa no, li no ah aaaahhh basta bastaaaaa no bastaaaaa mi fa male noooo, piano la prego faccia pianooooo aaaahhh
Le era entrato nel culo, in piedi, davanti al vecchio che aveva la bava in bocca
lo aveva tutto dentro , tremava e si contorceva per farlo uscire ma flettendo sulle gambe ma non faceva altro che facilitare la penetrazione
l’autista la teneva ben serrata ed anche se era riuscita a sfilarselo lui lo rimise dentro bloccandola
Il marito la inculava regolarmente, ma subirlo la prima volta, davanti ad un vecchio e da uno sconosciuto le ripugnava e si vergognava terribilmente
Erano passato dieci minuti e la situazione non mutava
In piedi stravolta , immobilizzata e con il cazzo nel culo, non piangeva più guardava il vecchio mentre una mano del ragazzo mollò la presa per scendere sul sesso iniziando a sgrilletarlo
Catia respirava affannosamente nonostante l’assurda situazione il sesso la stava tradendo , quel ragazzo ci sapeva fare seguì un fremito e un grido .
aveva avuto un orgasmo ed ora nel suo culo il cazzo aveva ripreso a scavare con foga facendo ballare tutto il corpo e soprattutto i grossi seni
Catia ora rantolava e respirava forte , guardava il vecchio quasi sfidandolo, e grugniva ad ogni affondo che riceveva
- Sei una troia , hai goduto con un cazzo in culo , mi piaci credo che ti terrò a servizio da me
Il vecchio la prese per i capelli costringendola a piegarsi a novanta gradi verso il suo bacino strofinandole il cazzo sulle labbra, le disse
- Sai cosa devi fare , datti da fare , prima leccalo poi succhia fino alla fine
Con la testa fece cenno di non volerlo fare
Due solenni sberle sul volto e le mani ruvide che strizzavano i capezzoli le fecero cambiare idea , aprì la bocca e appena il cazzo fu dentro si sentì riempire di sperma
Dopo un attimo anche il culo le fu riempito dal ragazzo e lei si inginocchiò sul tappeto
Non era finita , il commendatore si mise seduto davanti a lei
- Lecca e pulisci tutto poi datti da fare voglio che me lo fai tornare duro quindi mi leccherai altrimenti non torni a casa
Aveva ancora lo sperma in bocca , non parlava e lui lo capì
- Non azzardarti a sputarlo , guardami negli occhi e Ingoia
Li vide riempirsi di lacrime poi fece uno sforzo e mandò giù , dovette aprire la bocca per far vedere che aveva ubbidito e lui cambiò idea
Volle che lei restasse nuda e facesse da cameriera
La fece girare per la stanza a spolverare e a farsi servire da bere
Mentre sorseggiava il te lei era ferma davanti a lui paonazza di paura per quello che sicuramente seguiva
Infatti lui fissandole il sesso
- Adesso mi apri un po’ le gambe e ti fai un bel ditalino qui davanti a me mentre sorseggio. Ti avviso che se anche adesso ti rifiuti chiamo tutti i miei dipendenti e ti lascio nelle loro mani
Catia ebbe un piccolo tremore ma questa volta si allargò le labbra vaginali con due dita di una mano mentre con l’altra iniziò a grattare sul clitoride
- Brava così, fai come quando sei sola e senti il fuoco dentro, continua
Muoveva la mano , aveva chiuso gli occhi e ubbidiva al vecchio
Cominciò a respirare affannosamente e ad ondulare il corpo si afferrò un capezzolo con l’altra mano tirandolo mentre la mano sulla fica aveva aumentato la velocià
- Ecco, eccoooo ooooohhhh
Era venuta li in piedi davanti a lui compiaciuto , teneva ancora gli occhi chiusi mentre si carezzava tutto il sesso
Lui allora prese da un cassetto un pezzo di un manico di scopa e lo spinse nella fica fradicia di umori iniziando a scoparla senza che lei reagisse
Gli disse di allargare di più le gambe e scappellarsi i capezzoli
Non piangeva ma respirava nervosamente , tra le labbra sussurrava un “basta” perché avrebbe voluto che smettesse , ma sapeva che era inutile se non peggio, cercava di assecondarlo con la speranza che si stancasse ma lui le faceva andare quel manico e senza sfilarlo volle che si mettesse a pecorina sul tappeto
Dietro di lei continuò a martellargli la fica con la visione del culo ancora pieno dello sperma dell’autista
Quando cominciò ad alternare il manico tra la fica e il culo, lei alzò il tono di voce implorando di smettere
- Vuoi che smetta ? fammi sborrare con la bocca , poi potrai andare a casa
Continuò ad intervallare i due buchi poi quando sentì che stava per venire , infilò di nuovo il manico nel culo , ma questa volta lo spinse per tutta la sua lunghezza facendola gridare di dolore
- No, mi sta facendo male , mi sfonda no no nooooooooooooo
Poi la tosse dovuta allo sperma schizzato oltre la gola dato che la bocca era spalancata a gridare
Il manico non era più tenuto ed era rimasto nel culo, Catia lo spinse come quando defecava , lo fece uscire e l’ano restò aperto facendo uscire aria e sperma che scolava sulla fica e tra le cosce
Traballando si alzò in piedi e chiese di andare in bagno
Ancora un a volga dovette subire un'altra umiliazione
Il commendatore suonò il campanello ed entrò il maggiordomo
- Alfonso per cortesia indichi la strada del bagno alla signora Catia che è stata inculata e rischiamo che ci sporchi il pavimento
- Mi segua signora
Un pugno allo stomaco gli avrebbe fatto meno male e ancora uno più forte quando lo sentì comandare
- Alfonso resta con lei , potrebbe avere bisogno di aiuto e comunque aiutala a lavarsi
- Sarà fatto signore
di
scritto il
2026-09-15
293
visite
1
voti
valutazione
10
il tuo voto
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

Debiti del defunto 2

racconto sucessivo

Debiti del defunto 4

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.