Puttana
scritto il 2026-10-05 tempo di lettura 5 min
di
FILIPPO
genere
dominazione
cura
F
Quante volte ho sentito questa parola, Puttana, sempre rivolta a donne, amiche che cornificavano il marito, o donne dai facili costumi, quella lì, è unaputtana la dà via facilmente, erano i solitidiscorsi trà uomini.
Ma mai avrei immaginato che si rivolgessero a mè, appellandomi Puttana.
Sono un uomo dicinquant'anni, sposato con due figlie uno di diciannove anni e una di quindici, una moglie bella e sensuale, e sono omosessuale, si un frocione, travestito quando sono fuori casa, e passivissimo.
Lo sono da sempre, e mia moglie chiaramente lo sà, sarebbe impossibile nasconderlo, non l'ho mai scopata in trent'anni di matrimonio, anzi vederla nuda per casa mi dava anche fastidio, ma per il quieto vivere della mia famiglia, si combinò il matrimonio, ero conosciuta come la Paola pompinara, credo di aver succhiatoil cazzo a quasitutti i maschi del paese, e averli presi nel culo quasi tutti.
Così mi sposai e andammo a vivere in una grande città, dove potevo vivere la mia natura, chiaramente io e mia moglie vivavamo nella stessa casa ma con camere ben separate e vite separate, lei aveva i suoi uomini io i miei, e il padre delle nostre fuglie era il suo datore di lavoro, che ben conoscevo.
Crescendo le mie diciamo figlie capirono da subito la situazione, e quindi avere un padre omosessuale e travestito, non creava loro problemi, anzi, spesso la grande prende in prestito il mio intimo o le calze, o i reggicalze, e mi fà piacere.
Ma da due anni però le cose sono cambiate e molto, ho conosciuto una sera da amici Alfred, un ragazzo Albanese, circa trent'anni, molto carino, ma cosa che mi ha attirato il suo piglio deciso, quasi straffottente, quella sera indossavo reggicalze, calze, decoltè tacco dieci, una gonna con spacco che mostrava le mie cosce e i ganci del reggicalze, camicetta reggiseno ero ben truccata, rossetto rosso, e lui sapeva che ero una trav, i miei amici lo avevano avvertito, e così cenavamo tutti e quattro in allegria, anzi il padrone di casa scherzava sul fatto che ero una bella trans e io lo correggevo, no Franco, Trav sono una trav.
Con Franco avevo avuto una storia di alcuni mesi, poi conobbe La sua odierna moglie e chiaramente si è interrotta la nostra storia, ma l'amicizia nò, anzi le pur sapendo, mi ha acclta come amica, e spesso andiamo a fare scopping insieme.
Comunque la sera stessa dopo cena ho accettato l'invito di Alfred ad andare in un locale a bere qualcosa.
E chiaramente dopo il locale siamo andati a casa sua, dove, ho potuto constatare che aveva un fisico bestiale e un cazzo enorme, ho passato unpaio d'ore a succhiarlo e a farmi scopare, venendo un'infinità di volte, negli anni ho preso centinaia di cazzi, di tutti i colori e razze, quindi non ho avuto difficoltà ad accoglierlo, anche se un poco di dolore inizialo l'ho provato.
Poi al nostro risveglio Aòfred si è complimentato, difficilmente trovava donne disposte ad accogliere il suo cazzo, nel culo poi nessuna, per ringraziamento gli ho fatto un pompino con ingoio.
IOnutile dire che iniziammo a frequentarci, e poi lo presentai a mia moglie e alle mie figlie, e dopo circa quattro mesi, una sera mi convinse a fare sesso a trè, non che non lo avessi mai fatto, anzi, più e più volte, ma non mi aspettavo che me lo chiedesse lui, ma accettai.
La sera mi presentò un suo connazionale, carino circa quarant'anni, ben dotato e resistente, mi incularono a ripetizione più volte facendomi andare in estasi, e mentre mi scopavano parlavano nella loro liongua, che non capivo.
La cosa si ripetè per circa trè mesi, portava a casa amici, e finivamo nel letto, e io iniziavo a compiacermi del fatto che mi presentasse ai suoi amici senza vergognarsi che scopava un frocio travestito.
Anzi ne andavo fiera, e mi innamoravo sempre più di lui, ormai convivavamo da un pò, io vivevo al femminile visto che comunque il mio lavoro me lo permetteva, e alla sera a casa con lui, in reggicalze pronta a soddisfarlo sessualmente.
Poi poco più di un anno fà, mentre ero intenta a prendere il suo cazzo nel culo e a succhiare quello di un suo amico, sento la frase, ma è prprio una Puttana la tua donna, non credevo a quello che dicevano al bar, dai Puttana succhia e bevi come mi dicono sai fare.
Rimango basita, Puttana, amici del bar? ma cosa stà succedendo, Alfred capisce e mi monta con violenza, sà che impazzisco quando lo fà e così mi sis pegne il cervello e godo.
Poi una volta soli, chiedo spiegazioni, che cosa stà succedendo amore chiedo, cosa intendeva dire il tuo amico?, lui mi guarda e mi dice, sei la mia Puttana, cosa credevi che portavo amici a scoparti?, erano clienti, c'è la fila per incularti, sei una Puttana non lo hai capito?.
Io piango, credevo altro, Alfred si avvicina, miporge il cellulare e mi mostra filmati dove io scopo con lui e con altri uomini, ora Troia, è il momento che inizi a lavorare da sola, ti manderò i clienti durante la giornata e li accoglierai e soddisferai, io dico di nò, e lui mi molla due sberle sonore, bene manderò i video a tutti mi arresi.
Iniziai il lunedì successivo, sceglieva lui l'intimo, e come truccarmi, trucco pesante da vera Puttana, e inizialmente non mi piaceva ma col passare delle settimane cambiai idea, e così non mi bastavano mai i clienti, da due passamo a quattro e poi a sei, ero ormai una vera prostituta.
Un paio di mesi fà lo dissi alla famiglia, e devo dire lo immaginavano, ma non cercarono di dissuadermi dal farlo, e feci di più, feci in modo che diventasse di dominio pubblico, e in breve mi ritrovai a scopare con vicini e colleghi, ora la mia vita è cambiata davvero.
Ma mai avrei immaginato che si rivolgessero a mè, appellandomi Puttana.
Sono un uomo dicinquant'anni, sposato con due figlie uno di diciannove anni e una di quindici, una moglie bella e sensuale, e sono omosessuale, si un frocione, travestito quando sono fuori casa, e passivissimo.
Lo sono da sempre, e mia moglie chiaramente lo sà, sarebbe impossibile nasconderlo, non l'ho mai scopata in trent'anni di matrimonio, anzi vederla nuda per casa mi dava anche fastidio, ma per il quieto vivere della mia famiglia, si combinò il matrimonio, ero conosciuta come la Paola pompinara, credo di aver succhiatoil cazzo a quasitutti i maschi del paese, e averli presi nel culo quasi tutti.
Così mi sposai e andammo a vivere in una grande città, dove potevo vivere la mia natura, chiaramente io e mia moglie vivavamo nella stessa casa ma con camere ben separate e vite separate, lei aveva i suoi uomini io i miei, e il padre delle nostre fuglie era il suo datore di lavoro, che ben conoscevo.
Crescendo le mie diciamo figlie capirono da subito la situazione, e quindi avere un padre omosessuale e travestito, non creava loro problemi, anzi, spesso la grande prende in prestito il mio intimo o le calze, o i reggicalze, e mi fà piacere.
Ma da due anni però le cose sono cambiate e molto, ho conosciuto una sera da amici Alfred, un ragazzo Albanese, circa trent'anni, molto carino, ma cosa che mi ha attirato il suo piglio deciso, quasi straffottente, quella sera indossavo reggicalze, calze, decoltè tacco dieci, una gonna con spacco che mostrava le mie cosce e i ganci del reggicalze, camicetta reggiseno ero ben truccata, rossetto rosso, e lui sapeva che ero una trav, i miei amici lo avevano avvertito, e così cenavamo tutti e quattro in allegria, anzi il padrone di casa scherzava sul fatto che ero una bella trans e io lo correggevo, no Franco, Trav sono una trav.
Con Franco avevo avuto una storia di alcuni mesi, poi conobbe La sua odierna moglie e chiaramente si è interrotta la nostra storia, ma l'amicizia nò, anzi le pur sapendo, mi ha acclta come amica, e spesso andiamo a fare scopping insieme.
Comunque la sera stessa dopo cena ho accettato l'invito di Alfred ad andare in un locale a bere qualcosa.
E chiaramente dopo il locale siamo andati a casa sua, dove, ho potuto constatare che aveva un fisico bestiale e un cazzo enorme, ho passato unpaio d'ore a succhiarlo e a farmi scopare, venendo un'infinità di volte, negli anni ho preso centinaia di cazzi, di tutti i colori e razze, quindi non ho avuto difficoltà ad accoglierlo, anche se un poco di dolore inizialo l'ho provato.
Poi al nostro risveglio Aòfred si è complimentato, difficilmente trovava donne disposte ad accogliere il suo cazzo, nel culo poi nessuna, per ringraziamento gli ho fatto un pompino con ingoio.
IOnutile dire che iniziammo a frequentarci, e poi lo presentai a mia moglie e alle mie figlie, e dopo circa quattro mesi, una sera mi convinse a fare sesso a trè, non che non lo avessi mai fatto, anzi, più e più volte, ma non mi aspettavo che me lo chiedesse lui, ma accettai.
La sera mi presentò un suo connazionale, carino circa quarant'anni, ben dotato e resistente, mi incularono a ripetizione più volte facendomi andare in estasi, e mentre mi scopavano parlavano nella loro liongua, che non capivo.
La cosa si ripetè per circa trè mesi, portava a casa amici, e finivamo nel letto, e io iniziavo a compiacermi del fatto che mi presentasse ai suoi amici senza vergognarsi che scopava un frocio travestito.
Anzi ne andavo fiera, e mi innamoravo sempre più di lui, ormai convivavamo da un pò, io vivevo al femminile visto che comunque il mio lavoro me lo permetteva, e alla sera a casa con lui, in reggicalze pronta a soddisfarlo sessualmente.
Poi poco più di un anno fà, mentre ero intenta a prendere il suo cazzo nel culo e a succhiare quello di un suo amico, sento la frase, ma è prprio una Puttana la tua donna, non credevo a quello che dicevano al bar, dai Puttana succhia e bevi come mi dicono sai fare.
Rimango basita, Puttana, amici del bar? ma cosa stà succedendo, Alfred capisce e mi monta con violenza, sà che impazzisco quando lo fà e così mi sis pegne il cervello e godo.
Poi una volta soli, chiedo spiegazioni, che cosa stà succedendo amore chiedo, cosa intendeva dire il tuo amico?, lui mi guarda e mi dice, sei la mia Puttana, cosa credevi che portavo amici a scoparti?, erano clienti, c'è la fila per incularti, sei una Puttana non lo hai capito?.
Io piango, credevo altro, Alfred si avvicina, miporge il cellulare e mi mostra filmati dove io scopo con lui e con altri uomini, ora Troia, è il momento che inizi a lavorare da sola, ti manderò i clienti durante la giornata e li accoglierai e soddisferai, io dico di nò, e lui mi molla due sberle sonore, bene manderò i video a tutti mi arresi.
Iniziai il lunedì successivo, sceglieva lui l'intimo, e come truccarmi, trucco pesante da vera Puttana, e inizialmente non mi piaceva ma col passare delle settimane cambiai idea, e così non mi bastavano mai i clienti, da due passamo a quattro e poi a sei, ero ormai una vera prostituta.
Un paio di mesi fà lo dissi alla famiglia, e devo dire lo immaginavano, ma non cercarono di dissuadermi dal farlo, e feci di più, feci in modo che diventasse di dominio pubblico, e in breve mi ritrovai a scopare con vicini e colleghi, ora la mia vita è cambiata davvero.
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