Ferie 2
di
Jonjo60
genere
gay
Rocco era un gran bel cane molto intelligente, era tutto il giorno libero di girare nella proprietà e non era del tipo che abbaiava sempre e a tutti, arrivavi e non lo vedevi da nessuna parte ma appena aprivi il cancelo arrivava subito.
Secondo giorno che andavo a dargli da mangiare e lui mi faceva tante feste, avevo del tempo e prendo in garage una sdraio da spiaggia e visto che dietro ca sa c'era un bel prato mi posiziono lì e mi sdraio a prendere un pò di sole tanto rocco mangiava io ero messo a pancia sopra e tenevo un cappellino per ripararmi gli occhi, ero in pantaloncini corti e ad un certo punto sento rocco che mi porta qualcosa che vuole giocare, era un freesby (spero si scriva così) lo posa e corre via, capisco che vuole che lo lanci così lui và a prenderlo, giochiamo per una mezz'ora poi all'inprovviso corre via resto stupito mi alzo e vado a vedere e scopro he è con un signore, ci presentiamo e scopro che è un vicino assoldato dal suocero per tenere d'occhio sia la casa che il cane, gli spiego chi sono e tanto andiamo verso il garage prendiamo 2 sedie e ci mettiamo comodi, parlando del più e del meno, poi mi dice che non mi aveva mai visto e come facevo a conoscere il genero, non sapevo che dire visto che io ero più giovane del genero, mi disse che sapeva dei gusti particolari del padrone di casa e mi chiese se io ero un amico di letto, era stato molto diretto e io arrossendo risposi di sì.
Tanto rocco continuava a riportare il piattello e un lancio fatto dal vicino (forse fatto apposta) andò a finire su di un albero, andammo verso l'albero e chiesi se c'era una scala ma disse di no e mi aiutò a salire sopra mettendomi una mano aperta sul culo e io essendo sempre senza intimo sentii bene le dita strizzarmi le chiappe, feci cadere il piattello e rocco lo prese e portò via, per scendere volle ancora darmi una mano (in tutti i sensi) e con una mano sul culo e l'altra su una coscia tanto che scendevo mi fece sentire il suo pacco già duro, tenendomi stretto.
Come toccai terra posai una mano su quel bel pacco duro. Mi portò in garage dove c'era un tavolino e mi fece mettere a pecora, si lò i pantaloni e mutande esibendo un ran bel cazzo licio con cappella abbastanza larga e lucida poi mi sfilò i pantaloncini e disse, ma sei sempre senza mutande tu? Risposi di si che era più pratico, si inginochiò e cominciò a leccarmi il buchetto versando parecchia saliva era bravissimo si alzò e appoggiata la cappella iniziò a spingere e fù subito tutto dentro facendomi sentire le sue palle schiacciare le mie, mi mise una mano su di un fianco e l'altra su di una spalla cominciando una trombata molto focosa, mi baciava e leccava la schiena ero in extasi dopo poco io sborrai ul tavolo mentre lui continuava a dare dei gran colpi, passò parecchio tempo e ad un tratto due colpi fortissimi e lo sentii scariclare una quantità enorme di sborra. Andai in quel piccolo bagnetto a lavarmi poi andò lui, uscito da quel bagno mi fece i complimenti dicendomi che ero bello largo e che ci si poteva divertire, magari quado tornvano i vicini dalla calabria,poteva essere una bella idea
Secondo giorno che andavo a dargli da mangiare e lui mi faceva tante feste, avevo del tempo e prendo in garage una sdraio da spiaggia e visto che dietro ca sa c'era un bel prato mi posiziono lì e mi sdraio a prendere un pò di sole tanto rocco mangiava io ero messo a pancia sopra e tenevo un cappellino per ripararmi gli occhi, ero in pantaloncini corti e ad un certo punto sento rocco che mi porta qualcosa che vuole giocare, era un freesby (spero si scriva così) lo posa e corre via, capisco che vuole che lo lanci così lui và a prenderlo, giochiamo per una mezz'ora poi all'inprovviso corre via resto stupito mi alzo e vado a vedere e scopro he è con un signore, ci presentiamo e scopro che è un vicino assoldato dal suocero per tenere d'occhio sia la casa che il cane, gli spiego chi sono e tanto andiamo verso il garage prendiamo 2 sedie e ci mettiamo comodi, parlando del più e del meno, poi mi dice che non mi aveva mai visto e come facevo a conoscere il genero, non sapevo che dire visto che io ero più giovane del genero, mi disse che sapeva dei gusti particolari del padrone di casa e mi chiese se io ero un amico di letto, era stato molto diretto e io arrossendo risposi di sì.
Tanto rocco continuava a riportare il piattello e un lancio fatto dal vicino (forse fatto apposta) andò a finire su di un albero, andammo verso l'albero e chiesi se c'era una scala ma disse di no e mi aiutò a salire sopra mettendomi una mano aperta sul culo e io essendo sempre senza intimo sentii bene le dita strizzarmi le chiappe, feci cadere il piattello e rocco lo prese e portò via, per scendere volle ancora darmi una mano (in tutti i sensi) e con una mano sul culo e l'altra su una coscia tanto che scendevo mi fece sentire il suo pacco già duro, tenendomi stretto.
Come toccai terra posai una mano su quel bel pacco duro. Mi portò in garage dove c'era un tavolino e mi fece mettere a pecora, si lò i pantaloni e mutande esibendo un ran bel cazzo licio con cappella abbastanza larga e lucida poi mi sfilò i pantaloncini e disse, ma sei sempre senza mutande tu? Risposi di si che era più pratico, si inginochiò e cominciò a leccarmi il buchetto versando parecchia saliva era bravissimo si alzò e appoggiata la cappella iniziò a spingere e fù subito tutto dentro facendomi sentire le sue palle schiacciare le mie, mi mise una mano su di un fianco e l'altra su di una spalla cominciando una trombata molto focosa, mi baciava e leccava la schiena ero in extasi dopo poco io sborrai ul tavolo mentre lui continuava a dare dei gran colpi, passò parecchio tempo e ad un tratto due colpi fortissimi e lo sentii scariclare una quantità enorme di sborra. Andai in quel piccolo bagnetto a lavarmi poi andò lui, uscito da quel bagno mi fece i complimenti dicendomi che ero bello largo e che ci si poteva divertire, magari quado tornvano i vicini dalla calabria,poteva essere una bella idea
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