La mistress trans - parte 2

di
genere
dominazione




Quando mi arrivò quel messaggio non stavo più nella pelle, risposi subito

“Ormai non ci credevo più, si miss mi manca”
“Vedremo schiavo, perché quello era solo l’inizio sei pronto ad andare avanti?”
“Si Miss assolutamente”
“Lo sai che quando arriverà il momento non puoi tirarti indietro, quindi se ci stai pensando dillo ora”
“No Miss non mi tiro indietro”
“Bene allora ti aspetto questa sera a casa mia”

Mi manda l’indirizzo, non stavo nella pelle, la mia voglia era alle stelle, sapevo che era un uomo ma la sua sensualità e il suo modo di comandarmi mi mandava giù di testa, mi presento la sera a casa sua, varco la porta, lei si presenta con un abito da notte che lasciava intravedere tutto e un perizoma bianco in pizzo da cui potevo notare il suo grosso pacco, ai piedi un paio di tacchi vertiginosi
Appena entro

“Buonasera Miss”
“In ginocchio e baciami le scarpe”

Io mi inginocchio subito bacio le sue scarpe, l’odore di piedi era evidente
Mi prende i capelli, mi sputa in bocca

“Questa sera schiavo non sarà facile per te, la volta scorsa in macchina è stata solo una anticipazione, seguimi a 4 zampe” si avvia verso una stanza che ho poi capito essere la camera, si siede sul letto, io sempre in ginocchio

“Toglimi le scarpe”

Le tolgo con delicatezza, lei le prende e me le fa annusare

“Senti l’odore della tua padrona inutile verme, adesso leccami i piedi, dito per dito”

Io passo la mia lingua tra un dito e l’altro, poi succhio ogni dito, ero completamente nelle sue mani

“Ti piace il mio piede sudato?”
“Si Miss”
“Non avevo dubbi, adesso con la lingua sali lungo la gamba fino a qui” si indica le mutande

Io salgo lentamente fino ad arrivare in mezzo alle sua gambe, posso sentire il suo profumo
Lei mi allontana si toglie le mutandine e me le fa leccare, avevano un buon sapore

“Inutile schifoso”

Si sdraia a letto, io in ginocchio, alza le gambe

“Leccami il buco del culo”

Mi avvicino, sentivo il suo odore, la mia voglia di leccargli il culo era alle stelle, inizio a leccare e le sue palle si appoggiano sulla mia faccia, la sento godere

“Leccami anche le palle”

io alterno dal sul buco del culo alle palle mentre mi tiene la testa, le piace tantissimo, continuo per qualche minuto poi

“Prendi in bocca il cazzo e vedi di ingoiarlo tutto”

Ingoiarlo tutto sarebbe stata dura ma ci provai, mentre mi spingeva la testa verso di lei, entro quasi tutto, quasi vomitavo, poi andai su e giù succhiando più che potevo, la sensazione era magnifica

“Va bene schiavo del cazzo spogliati e mettiti a 90 sul letto”

Lo faccio, lei mi mette della crema nel buco del culo
Io tremo di paura non avevo mai fatto nulla del genere

“Miss il mio culo è vergine”
“Questo è un tuo problema ma andremo per gradi”

Sento in quel momento un calore, proprio nel culo del culo, non capisco

“Questo è un dito schiavo”

Lo fa entrare e uscire, sapeva esattamente dove toccare perché ero già eccitato, poi un altra sensazione di dolore e poi eccitatazione

“Queste sono 2 dita coglione vedi che ti piace”

Io stavo godendo nonostante il male

“Ti prego continua Miss”
“Ovvio, queste sono 3 dita”

Lo sento veramente tanto il culo mi brucia, ma il retrogusto era piacevole, le faceva entrare e uscire
Poi le tiro fuori e sento le sue mani sui miei fianchi

“Adesso facciamo entrare il cazzo”

La cappella la sento dentro, mi allarga il culo, poi dolore e piacere allo stesso tempo, non capivo più nulla, lei entrava sempre di più sembrava non finire mai

“Dai schiavo manca poco è quasi dentro tutto”

Con una botta secca, un dolore che si trasformò ben presto in piacere, capì che era entrato tutto, adesso faceva dentro e fuori dal mio culo, una sensazione che mi mando in estasi, tra dolore e piacere, piano piano era solo piacere, lei godeva, io godevo, era tutto bellissimo
Il suo cazzo diventa sempre più duro
Anche il mio in verità

“Sto per venire verme sto per venireeee aaaah”

Con qualche ultimo colpo deciso si svuota dentro il mio culo, poi esce soddisfatta, io mi sdraio di fianco a lei la guardo

“Puliscimi il cazzo coglione”

Mi avvicino, puzzava di culo ma ero troppo eccitato, gli pulisco il cazzo per bene
E quando finisco

“Vai in ginocchio giù dal letto quello è il tuo posto”

Io torno giù dal letto, si avvicina mi prende per i capelli, mi sputa ancora una volta in bocca

“Hai goduto come una troia eh”
“Si Miss tantissimo”
“Ma io non ho ancora finito di umiliati”

Non capisco

“Cosa vuole che faccia Miss”
“Prima ti ho scopato il culo e hai dimostrato di essere la mia troia, adesso dovrei dimostrerai di essere il mio cesso”
“In che senso Miss”
Lei ride
“Nel senso che un vero schiavo per essere sottomesso a pieno deve accettare tutto dalla sua Miss”
“Io accetto tutto”
“Bene allora adesso prenderai il mio cazzo in bocca e bevi tutto il mio piscio, come un inutile cesso”

Rimango un po spiazzato da questa richiesta ma ormai l’eccitazione aveva superato lo schifo

“Si Miss”

Lei si alza, il suo cazzo moscio davanti alla mia faccia, apro la bocca, lo infila dentro, in pochi secondi inizia una pisciata calda e lenta deglutisco, il sapore amaro mi fa impazzire tra lo schifo e l’eccitazione, ingoio sorso dopo sorso la sua urina calda

“Lo vedi che sei un cesso schifoso”

Non riesco a rispondere occupato a deglutire dopo qualche sorsata finisce e si avvicina a me

“Sai quale è il problema inutile cesso? Che nonostante lo schifo che provi in questo momento non potrai più fare a meno di questa sensazione”

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scritto il
2026-09-08
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