Mio padre, il suo capo e le loro perversioni
di
Passiluca
genere
incesti
All’epoca avevo 19 anni, i miei genitori sapevano della mia bisessualità, l’avevano accettata anche se mio padre da quando lo ha saputo mi trattava sempre peggio, non ho mai capito bene il motivo.
Era estate gli ultimi giorni prima delle ferie, quel giorno mio padre mi portò in ufficio con lui, c’era l’aria condizionata e la maggior parte dell’ufficio era in ferie, accettai con piacere.
Mi mise in una stanzetta con scrivania e pc, mi misi a guardare un film, quando entrò mio padre con il suo capo, me lo presentò, era un uomo sulla sessantina, con pancia e barba, ci stringiamo la mano ero gentile, parliamo un po delle vacanze che andremo a fare, della scuola ecc poi Paolo (il suo capo) esordisce con “mi ha detto tuo padre che ti piacciono gli uomini” io rimango spiazzato non me lo aspettavo, ero molto imbarazzato ma rispondo “eh sì” guardando mio padre che sorrideva, Paolo mi abbraccia e mi dice “non ti preoccupare non c’è nulla di male” e mi mette una mano sul culo, mi da una bella palpata, mio padre non dice nulla, quando mi lascia cala il silenzio, Paolo si appoggia la mano sui pantaloni e si tocca, non capivo la situazione ed ero imbarazzato lì davanti a papà, che dice “Paolo è un bell’uomo, se ti piacciono gli uomini” e dicendo questa frase chiuse la porta a chiave, non capivo ero un po terrorizzato ma vedevo che il gonfiore nei pantaloni di Paolo aumentava, lo stavo eccitando e anche a me iniziava a venire duro.
Paolo si avvicina mi abbraccia ancora mi accarezza poi mi spinge con la testa in basso, io cado in ginocchio davanti a lui, ho il suo pacco davanti, il gonfiore è evidente, si abbassa i pantaloni e le mutande, ha un cazzo molto grosso, venoso mi prende la testa e mi infila il cazzo in bocca, da lì sotto guardo mio padre, ha lo sguardo soddisfatto, ho capito che è quello che voleva, mi lascio andare, quando vedo un cazzo divento una troietta quindi inizio a succhiare per bene, Paolo è soddisfatto, mi tiene la testa e la spinge verso di lui “hai un figlio eccezionale è proprio vero che i froci fanno i pompini meglio delle donne” “ma sai che tuo padre mi ha sempre detto che avrebbe voluto provare?” Mentre dice questa frase vedo mio padre che si sta abbassando i pantaloni e le mutande, aveva già il cazzo duro anche lui, la situazione lo aveva eccitato, si avvicina e glielo prendo in mano, lo sego, poi alterno con la bocca da quello di papà a quello di Paolo, mio padre dice “se più bravo di tua mamma” Paolo a quel punto “dai spogliati ho voglia del tuo culo” mi spogli rimango nudo, lui mi prende mi mette a 90 sulla scrivania, mi spunta sul culo e inizia a penetrarmi, forte, senza pietà, per fortuna il mio culo era abituato ma il suo cazzo era grosso quindi lo sentivo tantissimo, in quella posizione mio padre si mette dalla parte opposta della scrivania e mi scopa la bocca, mi sono sentito davvero troia, il capo di mio padre mi stava scopando il culo mentre io pompavo mio padre, erano duri a venire non accennavano a mollare, Paolo “ facciamo cambio?” Mio padre “vai” ridendo si invertono mio padre va dietro di me, mi prende i fianchi, inizia a entrare, cazzo era ancora più grosso lo sentivo in pancia, il suo capo si mette davanti mi prende la testa aumenta la velocità, sento che si indurisce ancora di più sta per venire, con un gemito di piacere si avuta nella mia bocca, ingoio, poi lo Lecco ancora per pulire, Paolo soddisfatto guarda mio padre “amico mio la promozione è tua!” Avevo capito tutto adesso, lo aveva fatta per la promozione, mio padre al settimo cielo mente mi apriva il culo esulta, poi lo tira fuori, non era ancora venuto, passa davanti me lo mette in bocca e inizia a segarsi “meglio che ti vengo in bocca che magari nel culo poi sporchi le mutande e mamma si arrabbia” ridendo e gemendo viene copiosamente nella mia bocca, ingoio.
Sono stremato mi lascio andare a terra in ginocchio, il culo mi fa male, Paolo è seduto si rilassa dopo la venuta guarda mio padre e dice “però amico mio lo sai cosa piace a me, per avere la protezione tuo figlio dovrebbe farlo” io non capisco cosa altro voleva, guardo mio padre che sorride “vedi Paolo ha la perversione di pisciare in bocca” io terrorizzato lo guardo schifato “no papà non mi piace che schifo” mio padre si fa serio, mi tira uno schiaffo “ascolta la promozione serve a tutta la famiglia quindi adesso ti fai pisciare in bocca e stai zitto” un altro schiaffo, avevo paura di mio padre e glieli schiaffi li ho sentiti bene, così mi avvicino al suo capo che si era alzato dalla seggiola, mi inginocchiò e apro la bocca, il suo cazzo moscio era lì a pochi cm, me lo appoggio appena, mi prende la testa, io aspetto in silenzio a bocca aperta qualche secondo poi sento la bocca riempirsi, Paolo subito “vedi di bere perché qui non si può sporcare l’ufficio” io deglutisco, era amara, un saporaccio, ero schifato, ho chiuso le labbra intorno al suo cazzo per non lasciare uscire nulla, e lui continuava, ne aveva tanta sono andato avanti a bere per 40 secondi buoni a grosse sorsate, finalmente finisce, Paolo si riveste soddisfatto, rimango con quel sapore in bocca schifoso mi volto verso mio padre non lo vedo contento eppure avevo fatto quello che ha chiesto “sei una delusione devo picchiarti per farmi ubbidire, non va bene così” il suo capo se la ride e dice “merita una punizione tuo figlio” lui “hai ragione adesso per punizione bevi anche la mia piscia” io lo guardo volevo dire di no ma aveva uno sguardo troppo serio, mi avvicino senza dire nulla e prendo il cazzo tra le labbra aspetto guardando mio padre negli occhi, sento che inizia a farla e lui inizia a sorridere mi accarezza è felice, ho la bocca piena deglutisco, poi ancora e ancora bevo il suo piscio caldo, finisce “bravo così ti voglio, adesso possiamo andare a casa”.
Salgo in macchina in completo silenzio ci avviamo verso casa, lui contento ha preso una torta per festeggiare la promozione.
Dopo cena sento i miei genitori gemere in camera, stavano scopando, mamma era felice della promozione.
Stava scendendo la sera e mamma è andata a farsi la sua corsetta serale, io sono a letto con la luce spenta vedo la porta aprisi era mio padre ancora nudo dopo aver scopato, si avvicina mi fa leggere un messaggio del suo capo lo ringrazia e gli dice che vorrebbe ripetere ma vuole che io sia più accondiscendente soprattutto per il piscio.
Mio padre mi guarda e mi dice “devi abituarti e deve piacerti non puoi fare tutte queste storie per un po di pipì, da adesso quando mamma non c’è ti farò bere così diventi bravo, e cominciamo da adesso” così dicendo mi sale sopra, io che ormai avevo capito sto zitto e apro la bocca, lui fa un sorriso infila il cazzo e si fa una bella pisciata, bevo tutto non voglio sporcare il letto, finisce e se ne va.
L’indomani mi sveglio con tanti pensieri, ho fatto delle cose schifose ma l’autorità di mio padre mi aveva eccitato tantissimo, scendo per la colazione la mamma era già andata a lavoro, mio padre era lì a preparare mi avvicino e gli dico “la giornata di ieri è stata bellissima ho provato cose nuove e la tua dominazione mi è piaciuta voglio farlo ancora quando vuoi” lui sorride “non avevo dubbi, ho un figlio frocio non mi aspettavo altro che fossi un sottomesso del cazzo” io sorrido mi siedo prendo la mia tazza e metto i cereali, sento il caffè che sta salendo aspetto, quando è pronto mio padre se lo versa nella sua tazza, lo finisce tutto, lo guardo “e io?” Lui “prendi la tazza e vieni qui” mi avvicino mi abbassa le mani, si abbassa le mutande e mette il cazzo dentro la tazza, avevo capito, sto zitto lo guardo lui la riempie di piscio e mi fa “tieni bello caldo, bevi veloce che dopo andiamo in ufficio mi ha appena chiamato Paolo” si prospetta un altra giornata interessante
Se sei arrivato fino a qui e ti piace quello che hai letto, vuoi condividere opinioni o idee scrivimi a passiluca922@gmail.com
Era estate gli ultimi giorni prima delle ferie, quel giorno mio padre mi portò in ufficio con lui, c’era l’aria condizionata e la maggior parte dell’ufficio era in ferie, accettai con piacere.
Mi mise in una stanzetta con scrivania e pc, mi misi a guardare un film, quando entrò mio padre con il suo capo, me lo presentò, era un uomo sulla sessantina, con pancia e barba, ci stringiamo la mano ero gentile, parliamo un po delle vacanze che andremo a fare, della scuola ecc poi Paolo (il suo capo) esordisce con “mi ha detto tuo padre che ti piacciono gli uomini” io rimango spiazzato non me lo aspettavo, ero molto imbarazzato ma rispondo “eh sì” guardando mio padre che sorrideva, Paolo mi abbraccia e mi dice “non ti preoccupare non c’è nulla di male” e mi mette una mano sul culo, mi da una bella palpata, mio padre non dice nulla, quando mi lascia cala il silenzio, Paolo si appoggia la mano sui pantaloni e si tocca, non capivo la situazione ed ero imbarazzato lì davanti a papà, che dice “Paolo è un bell’uomo, se ti piacciono gli uomini” e dicendo questa frase chiuse la porta a chiave, non capivo ero un po terrorizzato ma vedevo che il gonfiore nei pantaloni di Paolo aumentava, lo stavo eccitando e anche a me iniziava a venire duro.
Paolo si avvicina mi abbraccia ancora mi accarezza poi mi spinge con la testa in basso, io cado in ginocchio davanti a lui, ho il suo pacco davanti, il gonfiore è evidente, si abbassa i pantaloni e le mutande, ha un cazzo molto grosso, venoso mi prende la testa e mi infila il cazzo in bocca, da lì sotto guardo mio padre, ha lo sguardo soddisfatto, ho capito che è quello che voleva, mi lascio andare, quando vedo un cazzo divento una troietta quindi inizio a succhiare per bene, Paolo è soddisfatto, mi tiene la testa e la spinge verso di lui “hai un figlio eccezionale è proprio vero che i froci fanno i pompini meglio delle donne” “ma sai che tuo padre mi ha sempre detto che avrebbe voluto provare?” Mentre dice questa frase vedo mio padre che si sta abbassando i pantaloni e le mutande, aveva già il cazzo duro anche lui, la situazione lo aveva eccitato, si avvicina e glielo prendo in mano, lo sego, poi alterno con la bocca da quello di papà a quello di Paolo, mio padre dice “se più bravo di tua mamma” Paolo a quel punto “dai spogliati ho voglia del tuo culo” mi spogli rimango nudo, lui mi prende mi mette a 90 sulla scrivania, mi spunta sul culo e inizia a penetrarmi, forte, senza pietà, per fortuna il mio culo era abituato ma il suo cazzo era grosso quindi lo sentivo tantissimo, in quella posizione mio padre si mette dalla parte opposta della scrivania e mi scopa la bocca, mi sono sentito davvero troia, il capo di mio padre mi stava scopando il culo mentre io pompavo mio padre, erano duri a venire non accennavano a mollare, Paolo “ facciamo cambio?” Mio padre “vai” ridendo si invertono mio padre va dietro di me, mi prende i fianchi, inizia a entrare, cazzo era ancora più grosso lo sentivo in pancia, il suo capo si mette davanti mi prende la testa aumenta la velocità, sento che si indurisce ancora di più sta per venire, con un gemito di piacere si avuta nella mia bocca, ingoio, poi lo Lecco ancora per pulire, Paolo soddisfatto guarda mio padre “amico mio la promozione è tua!” Avevo capito tutto adesso, lo aveva fatta per la promozione, mio padre al settimo cielo mente mi apriva il culo esulta, poi lo tira fuori, non era ancora venuto, passa davanti me lo mette in bocca e inizia a segarsi “meglio che ti vengo in bocca che magari nel culo poi sporchi le mutande e mamma si arrabbia” ridendo e gemendo viene copiosamente nella mia bocca, ingoio.
Sono stremato mi lascio andare a terra in ginocchio, il culo mi fa male, Paolo è seduto si rilassa dopo la venuta guarda mio padre e dice “però amico mio lo sai cosa piace a me, per avere la protezione tuo figlio dovrebbe farlo” io non capisco cosa altro voleva, guardo mio padre che sorride “vedi Paolo ha la perversione di pisciare in bocca” io terrorizzato lo guardo schifato “no papà non mi piace che schifo” mio padre si fa serio, mi tira uno schiaffo “ascolta la promozione serve a tutta la famiglia quindi adesso ti fai pisciare in bocca e stai zitto” un altro schiaffo, avevo paura di mio padre e glieli schiaffi li ho sentiti bene, così mi avvicino al suo capo che si era alzato dalla seggiola, mi inginocchiò e apro la bocca, il suo cazzo moscio era lì a pochi cm, me lo appoggio appena, mi prende la testa, io aspetto in silenzio a bocca aperta qualche secondo poi sento la bocca riempirsi, Paolo subito “vedi di bere perché qui non si può sporcare l’ufficio” io deglutisco, era amara, un saporaccio, ero schifato, ho chiuso le labbra intorno al suo cazzo per non lasciare uscire nulla, e lui continuava, ne aveva tanta sono andato avanti a bere per 40 secondi buoni a grosse sorsate, finalmente finisce, Paolo si riveste soddisfatto, rimango con quel sapore in bocca schifoso mi volto verso mio padre non lo vedo contento eppure avevo fatto quello che ha chiesto “sei una delusione devo picchiarti per farmi ubbidire, non va bene così” il suo capo se la ride e dice “merita una punizione tuo figlio” lui “hai ragione adesso per punizione bevi anche la mia piscia” io lo guardo volevo dire di no ma aveva uno sguardo troppo serio, mi avvicino senza dire nulla e prendo il cazzo tra le labbra aspetto guardando mio padre negli occhi, sento che inizia a farla e lui inizia a sorridere mi accarezza è felice, ho la bocca piena deglutisco, poi ancora e ancora bevo il suo piscio caldo, finisce “bravo così ti voglio, adesso possiamo andare a casa”.
Salgo in macchina in completo silenzio ci avviamo verso casa, lui contento ha preso una torta per festeggiare la promozione.
Dopo cena sento i miei genitori gemere in camera, stavano scopando, mamma era felice della promozione.
Stava scendendo la sera e mamma è andata a farsi la sua corsetta serale, io sono a letto con la luce spenta vedo la porta aprisi era mio padre ancora nudo dopo aver scopato, si avvicina mi fa leggere un messaggio del suo capo lo ringrazia e gli dice che vorrebbe ripetere ma vuole che io sia più accondiscendente soprattutto per il piscio.
Mio padre mi guarda e mi dice “devi abituarti e deve piacerti non puoi fare tutte queste storie per un po di pipì, da adesso quando mamma non c’è ti farò bere così diventi bravo, e cominciamo da adesso” così dicendo mi sale sopra, io che ormai avevo capito sto zitto e apro la bocca, lui fa un sorriso infila il cazzo e si fa una bella pisciata, bevo tutto non voglio sporcare il letto, finisce e se ne va.
L’indomani mi sveglio con tanti pensieri, ho fatto delle cose schifose ma l’autorità di mio padre mi aveva eccitato tantissimo, scendo per la colazione la mamma era già andata a lavoro, mio padre era lì a preparare mi avvicino e gli dico “la giornata di ieri è stata bellissima ho provato cose nuove e la tua dominazione mi è piaciuta voglio farlo ancora quando vuoi” lui sorride “non avevo dubbi, ho un figlio frocio non mi aspettavo altro che fossi un sottomesso del cazzo” io sorrido mi siedo prendo la mia tazza e metto i cereali, sento il caffè che sta salendo aspetto, quando è pronto mio padre se lo versa nella sua tazza, lo finisce tutto, lo guardo “e io?” Lui “prendi la tazza e vieni qui” mi avvicino mi abbassa le mani, si abbassa le mutande e mette il cazzo dentro la tazza, avevo capito, sto zitto lo guardo lui la riempie di piscio e mi fa “tieni bello caldo, bevi veloce che dopo andiamo in ufficio mi ha appena chiamato Paolo” si prospetta un altra giornata interessante
Se sei arrivato fino a qui e ti piace quello che hai letto, vuoi condividere opinioni o idee scrivimi a passiluca922@gmail.com
3
voti
voti
valutazione
8
8
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
Paola la dea dei sogni….e il suo moroso
Commenti dei lettori al racconto erotico