Come sono diventato la troia di mio padre - parte 5
di
Passiluca
genere
incesti
Il giorno seguente era sabato, mio padre era a casa ci svegliammo insieme nel letto, lo salutai e andai a preparare la colazione, lui mi raggiunse, nudo, che spettacolo pensai.
Io “papà stiamo a casa oggi, stacchiamo entrambi dal lavoro”
Lui anni
Dopo colazione tornammo a letto, lo abbraccia, guardammo delle serie tv tutto il giorno, mi accarezzava i capelli e mi stuzzicava, eravamo così presi da saltare il pranzo
Intorno alle 18 lui
“Siamo stati tutto il giorno a letto ho voglia di uscire, preparati, io mi faccio una doccia, mi depilo per bene e andiamo”
Io “ma se facessimo la doccia insieme?”
Lui “va bene però mi depili tu”
Io “ovvio”
Ci spogliamo, entriamo in doccia sotto l’acqua calda, accarezzo il suo petto mentre lui si lava i capelli, poi scendo accarezzo il suo cazzo, mi inginocchio e lo prendo in bocca, una leccatina veloce, lui mi guarda e mi passa la lametta
“Già che sei lì”
Inizio a rasare il suo pube, poi alzo il cazzo e gli rado bene le palle, così senza peli mi sembrava la perfezione assoluta,
Lui “dai che dobbiamo andare”
Usciamo dalla doccia ci stiamo asciugando io faccio per mettermi i boxer ma
Lui mi ferma
“No io voglio uscire con Clara”
Il gelo! Voleva che mi vestissi da troia per uscire, non lo avevo mai fatto, mi vergognavo
“Se non ti va stiamo a casa”
“Va bene” riposi, ormai la mia dignità l’avevo persa
Mi misi il perizoma, gonnellino o camicia, ovviamente codini
Lui mi guardava soddisfatto, il suo sguardo cadeva sempre sul mio culo. Quanto mi piaceva quando mi desiderava.
Saliamo in macchina e ci dirigiamo in un locale, era pieno di gente, mi sentivo gli sguardi addosso anche se forse nessuno mi guardava ma ero così in imbarazzo che la mia mente faceva brutti scherzi
Il locale era un pub, ci sediamo iniziamo a mangiare un panino e a bere, si parla un po’ di tutto, se non fossi vestita da troia sarebbe una serata normale
Finito di mangiare iniziamo con gli amari, già mi girava la testa, mio padre mi accarezza una mano, io impazzisco, la sua dolcezza mi manda giù di testa, lo guardo con gli occhi a cuore
Con il piede accarezzo la sua gamba poi salgo appena, sento la sua eccitazione.
Continuiamo con un giro di amari, mi sposto con la seggiola di fianco a lui gli accarezzo i capelli, lui accarezza i miei codini, poi mi prende e mi bacia, mi eccito da morire mi stava baciando così davanti a tutti nel locale, in verità nessuno faceva caso a noi ma per me era strano tutto questo.
Lui
“Dai andiamo ti porto in un posto”
Mi prende per mano mentre andiamo in macchina sembrava un uscita tra fidanzati
Salgo in macchina e mentre guida mi accarezza le gambe, sale ancora e sente il mio pacco eccitato
Lo vedevo che era già ubriaco da come guidava
Arriviamo in questo porto appartato
“Sali dietro”
Ci sono volato dietro avevo una voglia incredibile, lui si mette con me nel sedile posteriore mi guarda
“In questo parcheggio ci ho portato tua madre la prima volta che abbiamo scopato”
“E con me cosa vuoi fare?”
“Voglio scoparti Clara”
Finisce la frase e ci abbracciamo baciandoci era passionale, mente mi bacia io gli slaccio i pantaloni, lui li abbassa e abbassa le mutande il cazzo era già in erezione.
Mi prende la testa e la porta verso il suo cazzo, lo prendo in bocca lo pompo, lui geme, intanto con la mano raggiunge il mio culo, ci gioca un po poi mi toglie le mutandine
“Vieni su di me”
Io salgo a cavalcioni su di lui, sento il cazzo entrare tutto, non faceva male ero eccitato, continuavo a baciarlo e lui bacia me, si muove lento, passionale, lo fa entrare e uscire, una passione nuova che non aveva mai usato con me, smetto di baciarlo lo guardo lui mi guarda
Io
“Mi stai scopando o stiamo facendo l’amore?”
Lui
“Tu che dici Clara?”
Io sapevo cosa volevo dire ma avevo paura
“Ti amo”
Poi lo continuo a baciare, per paura della sua risposta, ma il suo cazzo ancora più duro fu una conferma più importante di mille parole per me
“Clara vengo veeee nnn gooo”
Lo sento che si svuota tutto nel mio culo, smetto di baciarlo ma lui mi riprende mi bacia e mi fa scendere da sopra di lui, mi mette sdraiata sui sedili posteriori, posizione scomodissima ma poi scende e mi prende in bocca il cazzo, accarezzo i suoi capelli mentre mi pompa, sono eccitato
“Vengo ve nn gooo”
Lo sento ingoiare, che sensazione strana ma eccitante, lui si stacca dal mio cazzo, io lo bacio subito sento il sapore della mia sborra nella
Sua bocca è buonissimo
Lo guardo e gli dico
“Lo so cosa vuoi fare adesso, esci dalla macchina”
Mi sembra di condurre il gioco, lui esce e io lo seguo, entrambi mezzi nudi mi inginocchiano davanti a lui e apro la bocca, lo guardo dietro degli occhi, lui sta sorridendo, sento uno schizzo di piscio che mi arriva dritto in bocca chiudo le mie labbra intanto al suo cazzo, in quella zona silenziosa di sentiva solo il mio deglutire, quando finisce lui
“Anche io ti amo Clara”
Se ti è piaciuto quello che hai letto, vuoi scambiare opinioni e pareri scrivimi passiluca922@gmail.com
Io “papà stiamo a casa oggi, stacchiamo entrambi dal lavoro”
Lui anni
Dopo colazione tornammo a letto, lo abbraccia, guardammo delle serie tv tutto il giorno, mi accarezzava i capelli e mi stuzzicava, eravamo così presi da saltare il pranzo
Intorno alle 18 lui
“Siamo stati tutto il giorno a letto ho voglia di uscire, preparati, io mi faccio una doccia, mi depilo per bene e andiamo”
Io “ma se facessimo la doccia insieme?”
Lui “va bene però mi depili tu”
Io “ovvio”
Ci spogliamo, entriamo in doccia sotto l’acqua calda, accarezzo il suo petto mentre lui si lava i capelli, poi scendo accarezzo il suo cazzo, mi inginocchio e lo prendo in bocca, una leccatina veloce, lui mi guarda e mi passa la lametta
“Già che sei lì”
Inizio a rasare il suo pube, poi alzo il cazzo e gli rado bene le palle, così senza peli mi sembrava la perfezione assoluta,
Lui “dai che dobbiamo andare”
Usciamo dalla doccia ci stiamo asciugando io faccio per mettermi i boxer ma
Lui mi ferma
“No io voglio uscire con Clara”
Il gelo! Voleva che mi vestissi da troia per uscire, non lo avevo mai fatto, mi vergognavo
“Se non ti va stiamo a casa”
“Va bene” riposi, ormai la mia dignità l’avevo persa
Mi misi il perizoma, gonnellino o camicia, ovviamente codini
Lui mi guardava soddisfatto, il suo sguardo cadeva sempre sul mio culo. Quanto mi piaceva quando mi desiderava.
Saliamo in macchina e ci dirigiamo in un locale, era pieno di gente, mi sentivo gli sguardi addosso anche se forse nessuno mi guardava ma ero così in imbarazzo che la mia mente faceva brutti scherzi
Il locale era un pub, ci sediamo iniziamo a mangiare un panino e a bere, si parla un po’ di tutto, se non fossi vestita da troia sarebbe una serata normale
Finito di mangiare iniziamo con gli amari, già mi girava la testa, mio padre mi accarezza una mano, io impazzisco, la sua dolcezza mi manda giù di testa, lo guardo con gli occhi a cuore
Con il piede accarezzo la sua gamba poi salgo appena, sento la sua eccitazione.
Continuiamo con un giro di amari, mi sposto con la seggiola di fianco a lui gli accarezzo i capelli, lui accarezza i miei codini, poi mi prende e mi bacia, mi eccito da morire mi stava baciando così davanti a tutti nel locale, in verità nessuno faceva caso a noi ma per me era strano tutto questo.
Lui
“Dai andiamo ti porto in un posto”
Mi prende per mano mentre andiamo in macchina sembrava un uscita tra fidanzati
Salgo in macchina e mentre guida mi accarezza le gambe, sale ancora e sente il mio pacco eccitato
Lo vedevo che era già ubriaco da come guidava
Arriviamo in questo porto appartato
“Sali dietro”
Ci sono volato dietro avevo una voglia incredibile, lui si mette con me nel sedile posteriore mi guarda
“In questo parcheggio ci ho portato tua madre la prima volta che abbiamo scopato”
“E con me cosa vuoi fare?”
“Voglio scoparti Clara”
Finisce la frase e ci abbracciamo baciandoci era passionale, mente mi bacia io gli slaccio i pantaloni, lui li abbassa e abbassa le mutande il cazzo era già in erezione.
Mi prende la testa e la porta verso il suo cazzo, lo prendo in bocca lo pompo, lui geme, intanto con la mano raggiunge il mio culo, ci gioca un po poi mi toglie le mutandine
“Vieni su di me”
Io salgo a cavalcioni su di lui, sento il cazzo entrare tutto, non faceva male ero eccitato, continuavo a baciarlo e lui bacia me, si muove lento, passionale, lo fa entrare e uscire, una passione nuova che non aveva mai usato con me, smetto di baciarlo lo guardo lui mi guarda
Io
“Mi stai scopando o stiamo facendo l’amore?”
Lui
“Tu che dici Clara?”
Io sapevo cosa volevo dire ma avevo paura
“Ti amo”
Poi lo continuo a baciare, per paura della sua risposta, ma il suo cazzo ancora più duro fu una conferma più importante di mille parole per me
“Clara vengo veeee nnn gooo”
Lo sento che si svuota tutto nel mio culo, smetto di baciarlo ma lui mi riprende mi bacia e mi fa scendere da sopra di lui, mi mette sdraiata sui sedili posteriori, posizione scomodissima ma poi scende e mi prende in bocca il cazzo, accarezzo i suoi capelli mentre mi pompa, sono eccitato
“Vengo ve nn gooo”
Lo sento ingoiare, che sensazione strana ma eccitante, lui si stacca dal mio cazzo, io lo bacio subito sento il sapore della mia sborra nella
Sua bocca è buonissimo
Lo guardo e gli dico
“Lo so cosa vuoi fare adesso, esci dalla macchina”
Mi sembra di condurre il gioco, lui esce e io lo seguo, entrambi mezzi nudi mi inginocchiano davanti a lui e apro la bocca, lo guardo dietro degli occhi, lui sta sorridendo, sento uno schizzo di piscio che mi arriva dritto in bocca chiudo le mie labbra intanto al suo cazzo, in quella zona silenziosa di sentiva solo il mio deglutire, quando finisce lui
“Anche io ti amo Clara”
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