Scopata da mio padre
di
Raluka
genere
incesti
Sembrava un pomeriggio come tanti,non sapevo cosa fare,mi sarebbe piaciuto ritornare a Bologna.
Era da più di un anno che non mettevo piede dentro a quell'unico cinema a luci rosse rimasto in città. Pranzai presto,volevo gustarmi tutto il pomeriggio e rimanere dentro il più possibile.
Arrivai presto,appena aperto entrai subito,sicuramente sarei stata il primo cliente,un pò come i pensionati al supermercato di mattina.La sala profumava di pulito,andai nel bagno delle donne,molto spazioso,mi chiudetti dentro e cominciai il rito della trasformazione. Adagiai sul pavimento le mie solite pagine di un vecchio quotidiano dove appoggiai il mio zainetto ed iniziai a tirare fuori i miei oggetti. In un sacchetto i miei sandali dal tacco a spillo che metto sempre alla fine,mentre nell'altro estrassi il mio plug da 15x6 cm di diametro,lo lubrificai e me lo infilai per primo poi subito con i collant a rete seguiti dal reggiseno, perizoma,orecchini,guanti di pizzo,mascherina,anelli,braccialetti,collare con il guinzaglio ed in fine la mia parrucca con i codini da lolita. Con un look così esplicito era quasi come avere un cartello in mano con scritto "cagna sottomessa per tutti".
Passarono almeno 15 minuti quando fui pronta per uscire ed entrare in sala. Intanto era già entrato un discreto numero di spettatori,alcuni si erano seduti sulle potroncine mentre un paio rimasero in piedi in fondo alla sala.
Sui miei tacchi alti a spillo faticai non poco a camminare ma cercai comunque di farlo nel modo più elegante e provocante possibile cercando anche di sculettare. Mi fermai con indifferenza al centro dietro l'ultima fila di poltrocine,più o meno alla distanza di un metro tra i due. Scena dopo scena intanto il film procedeva accompagnato dai sospiri del film.
Con la coda dell'occhio vidi che i due si stavano avvicinando quasi come fossero d'accordo. Mi strinsero stretta in mezzo ,quello di destra con il dorso della mano mi sfiorò la coscia mentre l'altro appoggiò il suo palmo sul mio gluteo sinistro e lentamente lo accarezzò. Arrivò un terzo,si posizionò davanti impedendomi di capire la trama del film...ma tanto non ero venuta di certo per la proiezione.
Senza esitazione mi controllò tra le gambe per capire quale fosse il mio reale sesso e lo fece sapere agli altri tirandomelo fuori dal perizoma in bella vista davanti a tutti.L'eccitazzione generale era palpabile come la mano che prima mi accarezzava ora è passò tra le coscie. Si accorse del dildo, me lo estraette con delicatezza e me lo offrì da mettere via. Le mie mani intanto erano indaffarate a far scendere la cerniera dei pantaloni di quello davanti a me. Si avvicinò un quarto con già l'uccello fuori. Il mio sguardo era fisso in basso verso tutte quelle mani intente a masturbarsi e toccarmi. Sentii baciarmi sul collo,ero in estasi,fui penetrata con la lingua nell'orecchio destro. Chiusi gli occhi, sentii accarezzarmi la pancia e succhiarmi i capezzoli. Con una leggera pressione avvertii il mio buchetto anale occupato da un dito che in modo sublime iniziò ad andare su è giù. Li riaprii e stentai a crederlo!!
Quello che mi sta scopando con il dito somigliava tantissimo a mio padre!!
Era impossibile continuai a chidermi,ero volutamente anche fuori dalla mia città facendo sempre in modo di non incontrare mai nessuno che mi conoscesse.
Lo guardi meglio,era lui veramente!!
Quell'essere infoiato che poco dopo estraendo l'uccello era il prossimo pronto a penetrarmi era mio padre!!
Si,colui il quale che per qualsiasi cosa era sempre lì a farmi la morale.
Ero a disagio,mi stavo irrigidendo,la mia priorità non era più quella di divertirmi facendo godere tutti come una zoccoletta, ora era quella di non farmi scoprire,che vergogna sarebbe stato. Nooo lo stava appoggiando al mio buchetto.
Fui fatta piegare,appoggiare all'ultima fila di poltrocine,poi a gambe aperte e culo bello esposto,braccia dietro la schiena fui pilotata dal branco. Ero tenuta in equilibrio da uno sconosciuto che mi guidava ritmicamente la testa con il suo cazzo nella mia bocca,un paio mi strizzavano i capezzoli e mi molestavano i testicoli mentre presa ferreamente ai fianchi fui montata proprio da mio padre. Colpi regolari,ripetuti sempre più in prodondità,decisi quasi violenti per alcuni minuti interminabili.
Ed eccomi qua,potevo essere ovunque in qualsiasi momento ma invece ero proprio quà,adesso,mentre mio padre mi possideva vigorosamente e con passione.
Quel porco non si risparmiò,mi sbattè come una sgualdrina da bordello. Mi sculacciò anche in modo sonoro. Poi mi sferrò un colpo finale fortissimo e rimane immobile per un un attimo,lo sentii pulsare nella mia pancia ,mi sta ingravidando!
Restai paralizzata,lui rimase dentro finchè il suo fallo non si ammosciò e non volle che nessuno dopo di lui mi penetrasse. Poi prese il dildo che avevo nella tasca dello zaino e me lo infilò in modo da far rimanere il suo seme dentro di me . Infine mi sussurò di non toglierlo prima di domani.
Rimasi basita,in un attimo mi ritrovai sola in sala ricoperta di sperma ed ingavidata da mio padre...che esperienza intensa,come farò ad essere la stessa quando ci rivedremo a casa,speriamo che non se ne sia accorto di avermi ingravidato.
Era da più di un anno che non mettevo piede dentro a quell'unico cinema a luci rosse rimasto in città. Pranzai presto,volevo gustarmi tutto il pomeriggio e rimanere dentro il più possibile.
Arrivai presto,appena aperto entrai subito,sicuramente sarei stata il primo cliente,un pò come i pensionati al supermercato di mattina.La sala profumava di pulito,andai nel bagno delle donne,molto spazioso,mi chiudetti dentro e cominciai il rito della trasformazione. Adagiai sul pavimento le mie solite pagine di un vecchio quotidiano dove appoggiai il mio zainetto ed iniziai a tirare fuori i miei oggetti. In un sacchetto i miei sandali dal tacco a spillo che metto sempre alla fine,mentre nell'altro estrassi il mio plug da 15x6 cm di diametro,lo lubrificai e me lo infilai per primo poi subito con i collant a rete seguiti dal reggiseno, perizoma,orecchini,guanti di pizzo,mascherina,anelli,braccialetti,collare con il guinzaglio ed in fine la mia parrucca con i codini da lolita. Con un look così esplicito era quasi come avere un cartello in mano con scritto "cagna sottomessa per tutti".
Passarono almeno 15 minuti quando fui pronta per uscire ed entrare in sala. Intanto era già entrato un discreto numero di spettatori,alcuni si erano seduti sulle potroncine mentre un paio rimasero in piedi in fondo alla sala.
Sui miei tacchi alti a spillo faticai non poco a camminare ma cercai comunque di farlo nel modo più elegante e provocante possibile cercando anche di sculettare. Mi fermai con indifferenza al centro dietro l'ultima fila di poltrocine,più o meno alla distanza di un metro tra i due. Scena dopo scena intanto il film procedeva accompagnato dai sospiri del film.
Con la coda dell'occhio vidi che i due si stavano avvicinando quasi come fossero d'accordo. Mi strinsero stretta in mezzo ,quello di destra con il dorso della mano mi sfiorò la coscia mentre l'altro appoggiò il suo palmo sul mio gluteo sinistro e lentamente lo accarezzò. Arrivò un terzo,si posizionò davanti impedendomi di capire la trama del film...ma tanto non ero venuta di certo per la proiezione.
Senza esitazione mi controllò tra le gambe per capire quale fosse il mio reale sesso e lo fece sapere agli altri tirandomelo fuori dal perizoma in bella vista davanti a tutti.L'eccitazzione generale era palpabile come la mano che prima mi accarezzava ora è passò tra le coscie. Si accorse del dildo, me lo estraette con delicatezza e me lo offrì da mettere via. Le mie mani intanto erano indaffarate a far scendere la cerniera dei pantaloni di quello davanti a me. Si avvicinò un quarto con già l'uccello fuori. Il mio sguardo era fisso in basso verso tutte quelle mani intente a masturbarsi e toccarmi. Sentii baciarmi sul collo,ero in estasi,fui penetrata con la lingua nell'orecchio destro. Chiusi gli occhi, sentii accarezzarmi la pancia e succhiarmi i capezzoli. Con una leggera pressione avvertii il mio buchetto anale occupato da un dito che in modo sublime iniziò ad andare su è giù. Li riaprii e stentai a crederlo!!
Quello che mi sta scopando con il dito somigliava tantissimo a mio padre!!
Era impossibile continuai a chidermi,ero volutamente anche fuori dalla mia città facendo sempre in modo di non incontrare mai nessuno che mi conoscesse.
Lo guardi meglio,era lui veramente!!
Quell'essere infoiato che poco dopo estraendo l'uccello era il prossimo pronto a penetrarmi era mio padre!!
Si,colui il quale che per qualsiasi cosa era sempre lì a farmi la morale.
Ero a disagio,mi stavo irrigidendo,la mia priorità non era più quella di divertirmi facendo godere tutti come una zoccoletta, ora era quella di non farmi scoprire,che vergogna sarebbe stato. Nooo lo stava appoggiando al mio buchetto.
Fui fatta piegare,appoggiare all'ultima fila di poltrocine,poi a gambe aperte e culo bello esposto,braccia dietro la schiena fui pilotata dal branco. Ero tenuta in equilibrio da uno sconosciuto che mi guidava ritmicamente la testa con il suo cazzo nella mia bocca,un paio mi strizzavano i capezzoli e mi molestavano i testicoli mentre presa ferreamente ai fianchi fui montata proprio da mio padre. Colpi regolari,ripetuti sempre più in prodondità,decisi quasi violenti per alcuni minuti interminabili.
Ed eccomi qua,potevo essere ovunque in qualsiasi momento ma invece ero proprio quà,adesso,mentre mio padre mi possideva vigorosamente e con passione.
Quel porco non si risparmiò,mi sbattè come una sgualdrina da bordello. Mi sculacciò anche in modo sonoro. Poi mi sferrò un colpo finale fortissimo e rimane immobile per un un attimo,lo sentii pulsare nella mia pancia ,mi sta ingravidando!
Restai paralizzata,lui rimase dentro finchè il suo fallo non si ammosciò e non volle che nessuno dopo di lui mi penetrasse. Poi prese il dildo che avevo nella tasca dello zaino e me lo infilò in modo da far rimanere il suo seme dentro di me . Infine mi sussurò di non toglierlo prima di domani.
Rimasi basita,in un attimo mi ritrovai sola in sala ricoperta di sperma ed ingavidata da mio padre...che esperienza intensa,come farò ad essere la stessa quando ci rivedremo a casa,speriamo che non se ne sia accorto di avermi ingravidato.
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