Alessandra la madre indegna, guida la trasformazione di suo figlio in una puttana estrema.
di
Maktero
genere
incesti
Dopo aver condiviso con suo figlio ventenne Stefano la masturbazione con le riviste ed i video; Alessandra vuole coinvolgere il figlio in attività sessuali reali.
essendosi accorta che Stefano dimostra una certa predilizione per i rapporti omosessuali gli propone di incontrare un maschio per avere un reale rapporto sessuale.
Alessandra mi chiama proponendomi di iniziare il suo ragazzo al sesso omossesuuale.
Io e lei chiacchieriamo a lungo sull'argomento; lei mi convince che suo figlio è pronto per avere il suo primo rapporto; ed in questo caso con un maschio.
Raggiungo la casa di Alessandra nel primo pomeriggio; lei mi fà entrare gentilmente nel salotto, mi fà accomodare sul divano e mi offre da bere.
Io gusto la sua ospitalità, ma poi un poco spazientita le chiedo di arrivare al dunque.
Lei si alza dal divano e si dirige verso un'altra stanza, dopo pochi istanti esce con accanto a sè il corpo nudo tonico e perfettamente depilato di un ventenne.
Io rimango interdetta da quella visione e mando giù buscamente un altro sorso di liquore per riprendere invano la mia lucidità.
Alessandra con gesti enfatici e come in una sfilata mi illustra il corpo di suo figlio; è tonico muscoloso ma non troppo, mi attraggono i suoi capezzoli, bellissimi, che sua madre conosciendo la mia deboleza per i capezzoli glieli strizza provocariatamente, facendo mugulare eccitatamente il ragazzo.
Poi rispettando la sfilata sua madre fà girare Stefano per mostrare il suo elegante culo; rimango estasiato da quelle natiche morbide e muscolose insieme.
Alessandra mi provoca appoggiando un dito e spingedolo dentre al suo buco; e ridacchiando dietro al gemito del figlio mi dice che quella parte è ancora vergine.
Io sono sconvolta!
Quel corpo magnifico offertomi da sua madre mi eccita terribilmente.
Con il cazzo ritto comincio a spogliarmi; Alessandra fà lo stesso.mentre Stefano ansioso asssiste pensoso a quello che sarà il suo destino.
Una volta nude io ed alessandra ci accomodiamo nuovamente sul divano e chiediamo a Stefano di inginocchiarsi davanti a noi.
Guardiamo il ragazzo negli occhi e poi io avvertendo che non scostava il suo sguardo dal mio cazzo eretto gli chiesi quanto gli piacesse.
Lui mi disse che era la prima volta che vedeva un vero cazzo, un vero cazzo eretto e che non poteva fare a meno di esserne affascinato.
Io guardai Alessandra negli occhi, intendondoci sulla natura di suo figlio.
Poi dissi a Stefano che eravamo pronti per farli avere una esperienza sessuale, una esperienza sessuale omosessuale in cui lui avrebbe dovuto succhiare il mio cazzo per poi essere inculato.
Per di più questa sua prima esperienza si sarebbe sviluppata sotto la guida e gli occhi di sua madre e che avrebbe anche partecipato di tanto in tanto.
Gli chiesi se era pronto ad affrontare una simile esperienza.
Lui rispose che era eccitato dalla situazione e che non vedeva l'ora di cominciare a succhiare realmente un cazo e di essere finalmente sfondato nel culo.
Amai quella dolcissima ammissione del suo desiderio sessuale, mi fece ritornare indietro nel tempo in cui anch'io venni iniziato al sesso.
Dopo quel momento di sentimentale dolcezza, chiesi a Stefano di avvicinarsi e di leccarmi i capezzoli.
Lui ebbe una prima esitazione e la sua lingua non sembrava entusiasta del compito.
Gli forzai la testa verso il mio petto costringendolo con la bocca a succhiarmi i capezzoli.
In quel momento sua madre per stimolare il figlio gli prese il cazzo in mano per masturbarlo ed invogliarlo nel suo compito.
Gruadualmente il ragazzo si sciolse e cominciò a leccarmi i capezzoli con sempre maggiore foga e piacere.
Intanto mi accorsi che sua madre gli infilava con una certa soddifazione un dito nel culo, senz'altro una soddisfazione personale della madre, che maternamente voleva essere padrona del figlio.
Quando il mio cazzo si era enormente eccitato per il lavoro ai capezzoli di Stefano, gli presi la testa e morbidamente la posi sopra al cazzo in maniera che mi spompinasse.
Anche in questa occasione trovain una certa ritrosia che senz'altro era dovuta alla verginità del ragazzo.
Era la prima volta che prendeva un cazzo in bocca e c'era da aspettarsi una certa incopetenza.
Sua madre comprese la situazione e prese in mano il mio cazzo e la testa del figlio spingendogliela verso il mio organo.
Io ero talmente eccittato che arrivai quasi subito innondanto la bocca di Francesco di sperma.
Sua madre mollò la presa sulla testa del figlio che sfilò dal mio cazzo velocemente emettendo sputo e sperma dalla bocca.
Il ragazzo era veramente sconvolto da quella prima esperienza.
Sua madre si affrettò a complimentarsi con lui per il suo primo pompino.
E vedendolo eccitato bestialmente gli fece una sega facendolo arrivare in poco tempo e facendolo arrivare raccogliendo lo sperma del figlio nelle sue mani.
Lei con un gesto quasi estatatico e religioso succhiò lo sperma del figlio dalle mani, dialogando con il ragazzo come fosse preziose quella sborra derivante da suo primo rapporto omossessuale.
Era felice di lui e si abbandonò a dormire accanto a lui.
Io li lasciai dormenti e contenti in attesa di essere richiamata per continuare la trasformazione di Francesco.
Per chi volesse commentare i miei racconti la mia e-mail è "riccalupa@gmail.com".
essendosi accorta che Stefano dimostra una certa predilizione per i rapporti omosessuali gli propone di incontrare un maschio per avere un reale rapporto sessuale.
Alessandra mi chiama proponendomi di iniziare il suo ragazzo al sesso omossesuuale.
Io e lei chiacchieriamo a lungo sull'argomento; lei mi convince che suo figlio è pronto per avere il suo primo rapporto; ed in questo caso con un maschio.
Raggiungo la casa di Alessandra nel primo pomeriggio; lei mi fà entrare gentilmente nel salotto, mi fà accomodare sul divano e mi offre da bere.
Io gusto la sua ospitalità, ma poi un poco spazientita le chiedo di arrivare al dunque.
Lei si alza dal divano e si dirige verso un'altra stanza, dopo pochi istanti esce con accanto a sè il corpo nudo tonico e perfettamente depilato di un ventenne.
Io rimango interdetta da quella visione e mando giù buscamente un altro sorso di liquore per riprendere invano la mia lucidità.
Alessandra con gesti enfatici e come in una sfilata mi illustra il corpo di suo figlio; è tonico muscoloso ma non troppo, mi attraggono i suoi capezzoli, bellissimi, che sua madre conosciendo la mia deboleza per i capezzoli glieli strizza provocariatamente, facendo mugulare eccitatamente il ragazzo.
Poi rispettando la sfilata sua madre fà girare Stefano per mostrare il suo elegante culo; rimango estasiato da quelle natiche morbide e muscolose insieme.
Alessandra mi provoca appoggiando un dito e spingedolo dentre al suo buco; e ridacchiando dietro al gemito del figlio mi dice che quella parte è ancora vergine.
Io sono sconvolta!
Quel corpo magnifico offertomi da sua madre mi eccita terribilmente.
Con il cazzo ritto comincio a spogliarmi; Alessandra fà lo stesso.mentre Stefano ansioso asssiste pensoso a quello che sarà il suo destino.
Una volta nude io ed alessandra ci accomodiamo nuovamente sul divano e chiediamo a Stefano di inginocchiarsi davanti a noi.
Guardiamo il ragazzo negli occhi e poi io avvertendo che non scostava il suo sguardo dal mio cazzo eretto gli chiesi quanto gli piacesse.
Lui mi disse che era la prima volta che vedeva un vero cazzo, un vero cazzo eretto e che non poteva fare a meno di esserne affascinato.
Io guardai Alessandra negli occhi, intendondoci sulla natura di suo figlio.
Poi dissi a Stefano che eravamo pronti per farli avere una esperienza sessuale, una esperienza sessuale omosessuale in cui lui avrebbe dovuto succhiare il mio cazzo per poi essere inculato.
Per di più questa sua prima esperienza si sarebbe sviluppata sotto la guida e gli occhi di sua madre e che avrebbe anche partecipato di tanto in tanto.
Gli chiesi se era pronto ad affrontare una simile esperienza.
Lui rispose che era eccitato dalla situazione e che non vedeva l'ora di cominciare a succhiare realmente un cazo e di essere finalmente sfondato nel culo.
Amai quella dolcissima ammissione del suo desiderio sessuale, mi fece ritornare indietro nel tempo in cui anch'io venni iniziato al sesso.
Dopo quel momento di sentimentale dolcezza, chiesi a Stefano di avvicinarsi e di leccarmi i capezzoli.
Lui ebbe una prima esitazione e la sua lingua non sembrava entusiasta del compito.
Gli forzai la testa verso il mio petto costringendolo con la bocca a succhiarmi i capezzoli.
In quel momento sua madre per stimolare il figlio gli prese il cazzo in mano per masturbarlo ed invogliarlo nel suo compito.
Gruadualmente il ragazzo si sciolse e cominciò a leccarmi i capezzoli con sempre maggiore foga e piacere.
Intanto mi accorsi che sua madre gli infilava con una certa soddifazione un dito nel culo, senz'altro una soddisfazione personale della madre, che maternamente voleva essere padrona del figlio.
Quando il mio cazzo si era enormente eccitato per il lavoro ai capezzoli di Stefano, gli presi la testa e morbidamente la posi sopra al cazzo in maniera che mi spompinasse.
Anche in questa occasione trovain una certa ritrosia che senz'altro era dovuta alla verginità del ragazzo.
Era la prima volta che prendeva un cazzo in bocca e c'era da aspettarsi una certa incopetenza.
Sua madre comprese la situazione e prese in mano il mio cazzo e la testa del figlio spingendogliela verso il mio organo.
Io ero talmente eccittato che arrivai quasi subito innondanto la bocca di Francesco di sperma.
Sua madre mollò la presa sulla testa del figlio che sfilò dal mio cazzo velocemente emettendo sputo e sperma dalla bocca.
Il ragazzo era veramente sconvolto da quella prima esperienza.
Sua madre si affrettò a complimentarsi con lui per il suo primo pompino.
E vedendolo eccitato bestialmente gli fece una sega facendolo arrivare in poco tempo e facendolo arrivare raccogliendo lo sperma del figlio nelle sue mani.
Lei con un gesto quasi estatatico e religioso succhiò lo sperma del figlio dalle mani, dialogando con il ragazzo come fosse preziose quella sborra derivante da suo primo rapporto omossessuale.
Era felice di lui e si abbandonò a dormire accanto a lui.
Io li lasciai dormenti e contenti in attesa di essere richiamata per continuare la trasformazione di Francesco.
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