Il sospetto eccitante
di
Finalmente.01
genere
tradimenti
Buonasera, storia realmente accaduta la scorsa estate… Siamo una coppia di fidanzati. Io 29 lei (Arianna) 32. Stiamo insieme ormai da 9 anni e tra poco andremo a convivere. Non abbiamo potuto farlo prima perché stavamo realizzando i nostri sogni lavorativi. Da 4 anni lei lavora presso un agenzia di comunicazione per turisti che arrivano in vacanza nella nostra regione. Oltre a fare un lavoro da ufficio, il fine settimana si occupa di accogliere i turisti che arrivano in aeroporto. Con lei il fine settimana lavora un ragazzo di 21 anni che si chiama Marco. Ho sempre avuto la sensazione che questo Marco avesse un debole per Arianna, dai modi in cui la guarda fino al punto che più volte le scriveva su whatsapp nonostante sapesse la relazione che avesse con me. Non ho mai avuto nessun tipo di dubbio sulla mia fidanzata, ma sbagliavo…
Un sabato, mentre aspettavo che lei tornasse con lui dall’aeroporto, ricevo un messaggio da parte di Arianna dove mi diceva che avrebbe ritardato causa lavoro e non sapeva l’orario di ritorno a casa. Fino a qui tutto ok. Quindi decisi di uscire con i miei amici nel frattempo per una birretta, ma passando con la macchina vicino il suo ufficio, mi accorsi di un dettaglio: la macchina aziendale con cui si recano all’aeroporto era posteggiata dentro lo spiazzale dell’ufficio. Allora con i dubbi in testa decisi, con una scusa, di lasciare i miei amici per andare a controllare. Tornato nel luogo di lavoro della mia ragazza mi accorgo ufficialmente che già loro erano tornati dall’aeroporto. Da lì avevo due scelte: o entrare in ufficio (avevo una copia delle chiavi nel caso in cui Arianna le dimenticasse in ufficio) oppure chiamare al cellulare e chiedere spiegazioni del perché mi avesse detto che non rientrava. Non vi nascondo che il mio cervello già stesse facendo dei viaggi mentali su ciò che stesse accadendo lì dentro e non vi nascondo che all’idea mi divenne duro. Allora decisi di entrare, piano piano con la speranza di non fare brutta figura e trovarli all’ingresso. Appena aprì la porta i miei sospetti divennero realtà. Gemiti, forti gemiti. Sentivo Arianna godere con questo ragazzino… non sapevo dove fossero ma avevo la conferma. Nel buio più totale mi faccio sempre più in avanti e intravedo loro in bagno. Lei messa a pecora che godeva più di quando goda con me. Ad un certo punto lei spostó il suo cazzo perche voleva ricevere tutto in bocca ed è lì che capì perché si stesse divertendo: aveva almeno 22 cm di cazzo. Lei lo prende con due mani lo mette in bocca e riceve una spruzzata lunghissima, mentre soddisfatta ingoia tutto. Io pian piano tornai sui miei passi, chiudendo la porta e andando a casa. La prima cosa che feci fu una sega perché ero troppo eccitato, come non mai. Lei non ha minimamente il sospetto che io quel giorno ho visto con i miei occhi, il tradimento della nostra relazione, ma in fondo… mi piaceva un pó
Un sabato, mentre aspettavo che lei tornasse con lui dall’aeroporto, ricevo un messaggio da parte di Arianna dove mi diceva che avrebbe ritardato causa lavoro e non sapeva l’orario di ritorno a casa. Fino a qui tutto ok. Quindi decisi di uscire con i miei amici nel frattempo per una birretta, ma passando con la macchina vicino il suo ufficio, mi accorsi di un dettaglio: la macchina aziendale con cui si recano all’aeroporto era posteggiata dentro lo spiazzale dell’ufficio. Allora con i dubbi in testa decisi, con una scusa, di lasciare i miei amici per andare a controllare. Tornato nel luogo di lavoro della mia ragazza mi accorgo ufficialmente che già loro erano tornati dall’aeroporto. Da lì avevo due scelte: o entrare in ufficio (avevo una copia delle chiavi nel caso in cui Arianna le dimenticasse in ufficio) oppure chiamare al cellulare e chiedere spiegazioni del perché mi avesse detto che non rientrava. Non vi nascondo che il mio cervello già stesse facendo dei viaggi mentali su ciò che stesse accadendo lì dentro e non vi nascondo che all’idea mi divenne duro. Allora decisi di entrare, piano piano con la speranza di non fare brutta figura e trovarli all’ingresso. Appena aprì la porta i miei sospetti divennero realtà. Gemiti, forti gemiti. Sentivo Arianna godere con questo ragazzino… non sapevo dove fossero ma avevo la conferma. Nel buio più totale mi faccio sempre più in avanti e intravedo loro in bagno. Lei messa a pecora che godeva più di quando goda con me. Ad un certo punto lei spostó il suo cazzo perche voleva ricevere tutto in bocca ed è lì che capì perché si stesse divertendo: aveva almeno 22 cm di cazzo. Lei lo prende con due mani lo mette in bocca e riceve una spruzzata lunghissima, mentre soddisfatta ingoia tutto. Io pian piano tornai sui miei passi, chiudendo la porta e andando a casa. La prima cosa che feci fu una sega perché ero troppo eccitato, come non mai. Lei non ha minimamente il sospetto che io quel giorno ho visto con i miei occhi, il tradimento della nostra relazione, ma in fondo… mi piaceva un pó
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Commenti dei lettori al racconto erotico