Tra bicchieri di vino cresce un amore 1° capitolo

di
genere
incesti

Siamo a Mantova, il trattore stava correndo veloce, sulla strada di campagna, che stava portando verso il cortile.
Un carico molto pesante, stava trainando.
E’ settembre, il 1° Settembre, il periodo in cui il Mais viene trasformato in silato, anche detto ceroso.
Il silato viene stipato in grosse montagne, compresse con trattori che salgono e scendono compattandolo con grosse ruote.
Una volta che la montagna ha raggiunto un’altezza proporzionata alla sua superficie, a volte anche più di dieci metri, viene coperto con teli molto spessi e viene conservato per l’inverno e l’annata successiva.
Viene utilizzato per dare da mangiare al bestiame o nei moderni impianti di generazione di gas per la produzione di energia elettrica.
Marco Generi, è alla guida di questo trattore.
Marco è l’unico proprietario dell’azienda, ha 30 anni, alto un metro e 85, muscoloso, con capelli neri lunghi mossi e pelle abbronzata.
Essendo sempre al sole, la sua pelle rimane abbronzata anche nei periodi freddi.
La sua azienda è a vocazione agricola, alleva bestiame in una stalla da 500 mucche da carne e produce energia elettrica grazie ad un impianto a biogas da 1 Megawatt.
Marco è molto bravo negli investimenti e non ha paura di allargare i suoi orizzonti.
Non segue molto la Tv, se non per tenersi informato su quello che succede nel mondo seguendo i telegiornali.
E’ amante della lettura e gli piace scrivere poesie.
Ha un’unica auto, ovvero una tranquillissima Jeep Renegade, grigio scuro, full optional con motore diesel.
Fin qua tutto normale, anzi sembra una vita ricca di successi, invece non è così.
Si, perchè Marco è fratello minore di una sorella di 1 anno più vecchia.
Quando è nato Marco, sua sorella aveva 1 anni, il padre e la madre, lo hanno dato in adozione ad un’altra coppia che non poteva avere bambini a cui erano molto legati.
A tutti e due era sempre stato raccontato tutto, ma non avevano dato bado a queste parole, perchè la loro vita scivolava via leggera e felice.
Marco e sua sorella si conoscevano, ma non si frequentavano moltissimo, anche a causa della distanza che c’era tra di loro.
Arrivato in cortile, Marco, parcheggiò il trattore e fu rapito dalle urla del suo segretario, che gli chiedeva di entrare in ufficio, perchè c’era il suo avvocato al telefono.
Arrivato in ufficio, prese in mano la cornetta e rispose:
Marco: “Pronto Avvocato, mi dica.”
Avvocato: “Marco, ti ho disturbato per informarti che tua sorella ha un problema all’azienda.”
Marco: “Mia sorella? Che tipo di problema?”
Avvocato: “Sai che suo marito è morto un anno fa?”
Marco: “Si!”
Avvocato: “Bene, adesso è saltato fuori che deve pagare delle multe non pagate. Sono molti soldi.”
Marco: “Ma i soldi non gli mancano, ha una ditta solida.”
Avvocato: “Si! Ma può andare in crisi, se non riesce a trovare i soldi.”
Marco: “Secondo te è il caso che intervenga?”
Avvocato: “Hai sempre detto che ti piace tua sorella, e che gli vorresti stare più vicino, che dici di fare un giro?”
Marco: “Vado, se mi consigli di intervenire.”
Avvocato: “Vai è meglio.”
La telefonata venne chiusa.
Anna Fortuna, aveva 31 anni, alta 1 metro e 75, capelli castani lunghi mossi.
Aveva un fisico ben fatto e tonificato dal lavoro, con una quarta di seno che sosteneva perfettamente con adeguati reggiseni.
Era la proprietaria della cantina privata “Il vino del sole” a Gambellara in provincia di Vicenza.
Una vera regina del vino, sapeva produrlo, ma sapeva coltivare le viti divinamente.
Sapeva smontare e rimontare un trattore, sapeva guidare ed usare ogni attrezzo agricolo.
Passò qualche giorno dopo gli eventi appena descritti, Anna si trovava in mezzo ai filari di viti assieme ai suoi operai intenti nella vendemmia.
Veniva praticata ancora a mano, perchè la qualità dell’uva rimanesse intatta.
Aveva addosso una maglietta verde scuro con maniche corte, molto aderente.
Lo faceva apposta, perchè i dipendenti vedendola fossero più gasati nel lavorare.
Quando era molto sudata, i capezzoli si notavano dalla maglietta e ancor di più i ragazzi, non sentivano passare le ore di lavoro.
Gianni, uno dei suoi dipendenti la chiamò sul cellulare, per riferire che un cliente era appena arrivato.
Decise così di lasciare il lavoro e di recarsi in ufficio.
Quasi tutti i terreni di sua proprietà si trovavano attorno alla casa e alla cantina.
Anna aveva lavorato bene e si era accaparrata i terreni dei confinanti a suon di ottimi affari per entrambi.
Arrivata in cortile, si recò presso il suo impegno.
Gianni non sapeva chi fosse il fratello di Anna, ma quando lei lo vide lo riconobbe subito.
Marco, quando vide arrivare Anna, rimase sbigottito.
Quella era sua sorella? Non la ricordava bene.
31 anni di puro sesso e bellezza.
Una donna bella ed indomabile, lo si vedeva.
Camminava con le vesti da lavoro aderenti, in mezzo ai suoi uomini fiera come una regina, ed impartiva loro ordini.
Era una potenza lo si vedeva.

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scritto il
2026-03-26
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