Strani paesi
di
IL MICROBO
genere
comici
STRANI PAESI
Le giapponesine dai venti ai trenta e anche oltre stanno agli ordini dei mariti che se le sono scelte. Se vengono comandate di compiacere a un maschio lo ubbidiscono e dispensano le loro grazie a chiunque Egli abbia stabilito che vada bene così. A un ospite onorevole, capitato in casa e bisognoso di sollazzo, gli si mettono a disposizione basta che il coniuge sia di quel parere.
Società gerarchiche, dove anche i maschi fino ai 21 anni di età, quando vengano mandati da un adulto in spirito di amicizia non possono certo dire di no. Non è una cosa da gay. Per niente. È una loro consuetudine. Dai ventuno in su diventano uomini e smettono di concedersi. Se continuano di loro iniziativa si coprono di vergogna e vengono puniti.
In visita da quelle parti me ne fu offerto uno molto bellino, che senza fare storie mi si spogliò davanti pregandomi di “gladirlo”. Me lo feci subito e il giorno dopo quando il padre mi chiese se si era comportato bene. Risposi che era stato impeccabile. Aveva altri figli, nessuno dei quali altrettanto fantastici di sedere.
-Te lo vendo se vuoi complallo.
-Davvero?
-Ne ho tloppi sulla gloppa.
-Quanto costa?
-Tlemila Yen.
-Mica poco.
-Fai un affalone.
Il migliore investimento della mia vita. Ce l'ho a servizio e ogni sera me lo rigiro in punta di cazzo. A fine scopata mi ringrazia anche.
-Che glande olgasmo Signole!
-Ti costa fatica darmi il culetto?
-Lei clede?
-Ma insomma ti va o no?
-Il piacele che plovo non ci sono palole che lo esplimano tutto.
Parole no ma guaiti una montagna. Troia nata.
-Soplattutto ola che sono clesciuto.
Questi sì che si chiama ragionare. Restava a secco se non me lo rimorchiavo io a suon di palanche.
-Ploplio velo. Le sono tanto tanto debitole.
Le giapponesine dai venti ai trenta e anche oltre stanno agli ordini dei mariti che se le sono scelte. Se vengono comandate di compiacere a un maschio lo ubbidiscono e dispensano le loro grazie a chiunque Egli abbia stabilito che vada bene così. A un ospite onorevole, capitato in casa e bisognoso di sollazzo, gli si mettono a disposizione basta che il coniuge sia di quel parere.
Società gerarchiche, dove anche i maschi fino ai 21 anni di età, quando vengano mandati da un adulto in spirito di amicizia non possono certo dire di no. Non è una cosa da gay. Per niente. È una loro consuetudine. Dai ventuno in su diventano uomini e smettono di concedersi. Se continuano di loro iniziativa si coprono di vergogna e vengono puniti.
In visita da quelle parti me ne fu offerto uno molto bellino, che senza fare storie mi si spogliò davanti pregandomi di “gladirlo”. Me lo feci subito e il giorno dopo quando il padre mi chiese se si era comportato bene. Risposi che era stato impeccabile. Aveva altri figli, nessuno dei quali altrettanto fantastici di sedere.
-Te lo vendo se vuoi complallo.
-Davvero?
-Ne ho tloppi sulla gloppa.
-Quanto costa?
-Tlemila Yen.
-Mica poco.
-Fai un affalone.
Il migliore investimento della mia vita. Ce l'ho a servizio e ogni sera me lo rigiro in punta di cazzo. A fine scopata mi ringrazia anche.
-Che glande olgasmo Signole!
-Ti costa fatica darmi il culetto?
-Lei clede?
-Ma insomma ti va o no?
-Il piacele che plovo non ci sono palole che lo esplimano tutto.
Parole no ma guaiti una montagna. Troia nata.
-Soplattutto ola che sono clesciuto.
Questi sì che si chiama ragionare. Restava a secco se non me lo rimorchiavo io a suon di palanche.
-Ploplio velo. Le sono tanto tanto debitole.
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