Segreti di famiglia

di
genere
incesti

La mamma, come al solito, aveva preparato una bella cena per tutti.
C’erano mia madre Rosalia, 40 anni, mio padre Angelo, 45 anni, i miei fratelli Gianni, 20 anni, Gabriele di 18 anni e poi naturalmente io, Nunzia, 19 anni, con la mia pancia.
Eh sì, sono incinta. Ormai sono quasi 6 mesi.
E’ successo per sbaglio. Una sera ho bevuto troppo in discoteca e mi sono lasciata andare con un mio amico.
Abbiamo fatto sesso sulla sua auto ed io ci sono rimasta.
Il giorno dopo è sparito. Era un incontro così casuale che forse nemmeno mi ricorderei la sua faccia se lo rivedessi.
Lo ammetto. Farsi il primo che passa non è stata una grande idea.
I miei genitori tutto sommato l’hanno presa bene. Tutta la famiglia mi si è raccolta intorno ed attendiamo sereni la nascita della bambina.
Mamma porta in tavola le ultime pietanze, poi mangiamo.
Verso le 9,30 ci facciamo sotto davanti alla tv.
La sala buia solo lo schermo blu che ci illumina dando vaghe impressioni di ciò che accade ed è a quel punto che mi accorgo che zitti zitti papà e mamma stanno limonando. Cercano di non farsi vedere, ma lui ha una mano infilata sotto la maglia di lei.
In quel momento mio fratello Gianni mi sussurra all’orecchio ‘sta venendo voglia anche a te vero porcellina?’.
‘Ma che hai bevuto troppo?’.
‘Dai dai che se non eri incinta ti avrei ingravidata io volentieri’ e fa un gesto verso il mio seno come se volesse palparmi.
‘Oi sei scemo!’.
‘No dai per favore Nunzia vieni in camera dai’.
‘E che ci vengo a fare in camera?’.
‘Dai che scopiamo come stanno per fare loro’.
‘Ma c’era della bamba nel vino stasera?’.
‘E dai. Dai vieni di la che sennò mi sego qui davanti a tutti’.
La prendo per ridere. In realtà non so bene perchè ma lo seguo davvero fino in camera sua.
Curiosità o forse solo un po’ di follia.
Quando entriamo in camera Gianni,senza andar troppo per il sottile mi mette una mano sul sedere.
“Hey cavoli…. Che fai”.
Ma lui finge di non sentirmi. La sua mano scivola sotto alla mia gonna e mi accarezza una coscia.
“Quanto sei bella Nunzia”
“Gianni fermati ma che stai facendo” dico mentre il piacere mi pervade come un lungo brivido. Lo ammetto mi sta eccitando.
La sua mano raggiunge i miei slip, alza l elastico e si insinua inarrestabile mentre io non trovo la forza di fermarlo.
Sento il solletico sui peli pubici. “Ummmm Nunzia sei già umida” sussurra Gianni mentre inizia a baciarmi sul collo con tutta la sua passione.
Le mutandine scivolano fino a metà coscia e sono praticamente una giocattolo nelle sue mani.
Le dita di Gianni sottili si infilano nel mio buchetto. Ha ragione lui, sono tutta bagnata.
Poi leva le mani. Anche se da un certo punto dovrei esserne sollevata dall’altra sento il dispiacere.
Cavoli che porca che sono. Ho voglia di cazzo e lui lo sa.Mi chino per rimettermi a posto le mutandine credendo che il suo attacco sia finito.
Ma sbaglio.
Quando mi volto Gianni si è levato i pantaloni e mi mostra il suo cazzo teso e dritto con tutta la cappella fuori.
Io non sono un esperta, ma qualche uccello l’ho visto, mio fratello ha davvero un cazzo da farci i film porno.
Si avvicina. Io sono paralizzata. Non posso tirarmi indietro, i miei sensi me lo impediscono.
Si avvicina. Il suo cazzo mi si poggia sul ventre ed è un piacere bellissimo.
Le sue mani mi sbottonano veloci la camicetta. I miei seni grandi e gonfi di latte saltano fuori di prepotenza visto che non ho il reggiseno.
Lui si avvicina “Ummm che latteria…. Allattami”.
Mi spinge delicatamente sul letto, mi si sdraia accanto e inizia a succhiarmi un seno.
A poco a poco, con un po di dolore sento uscire il latte. Lui beve davvero è il suo cazzo pare sempre più duro e più grosso.
Le sue mani mi hanno tolto le mutandine, le sue dita sono di nuovo dentro al mio utero e mi masturbano delicatamente.
“Vengooooooo” mugugno mentre gli lavo le dita col mio seme.
Gianni non aspettava di meglio. Molla i miei seni, mi scivola fra le cosce e chinato fra le mie gambe inizia a bere. Mi lappa e mi succhia la patata come un vero esperto.
Vengo una seconda volta “madonnaaaaaaaaaa” ululo.
“E il bello deve ancora venire cara sorellina”.
“Non vedo l’ora” sussurro senza più decenza alcuna.
Gianni mi scivola sopra facendo attenzione a non schiacciarmi la pancia. Da tutte le premure pare non sia la prima volta che scopa una donna incinta. Strano perché io di ragazze per casa non ne ho mai viste.
Il suo cazzo gigantesco mi entra dentro ed è un vero paradiso.
Lui inizia a muoversi piano piano. Lo fa entrare per bene, me lo fa assaporare centimetro dopo centimetro.
“Ti piace vero porcella”.
“O si. O si. Scopami Gianni scopami tutta” belo io.
Altro orgasmo. Mai avuti tanti così tutti assieme anzi, con alcuni ragazzi era già tanto averne uno prima che venissero loro e il gioco finisse troppo presto.
Con Gianni è diverso. Mi sta scopando da non so quanto tempo è si cura più di darmi piacere che di affrettare i tempi per eiaculare.
Un altro orgasmo poi ancora uno poi perdo il conto. Chissà quanto tempo è passato.
Ho un po di paura che da un momento all’altro sbuchi mia madre dalla porta. Ne morirei se mi vedesse così a far la troia con mio fratello. D’altra parte è così bello scopare che non riesco a badare alla cosa. Vorrei che Gianni non smettesse più…
Quando viene sembra la pompa per bagnare il giardino. La quantità di sperma è proporzionale alla lunghezza dell’attrezzatura credo e quindi ci mette tre pompate prima di svuotarsi del tutto.
“Vengoooooo, si vengo, si si si” sussurra tutto rosso in volto.
Si sdraia accanto a me esausto….
“Cavoli ma ti rendi conto di che abbiamo fatto?”.
“Perché non ti è piaciuto? Anzi mi sa che lo rifaremo se vuoi….”.
“Si ma non con papà e mamma a due metri da qui. Ma ti rendi conto se ci vedono”.
“Tranquilla hanno di meglio da fare” sorride lui.
Jackoffstorie@yahoo.com
scritto il
2026-05-01
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