Anna: primo incontro dopo la trasformazione

di
genere
confessioni

Andare in giro con gonne corte, autoreggenti e perizoma mi dava un piacere incredibile. Sentire il fresco sotto i vestiti sembrava che io proferissi la mia figa al mondo intero. Inoltre spesso indossavo camicette scollate: essendo il mio decolté ancora bello sodo, non indossavo il reggiseno ed attiravo lo sguardo di molti passanti. Le mie belle tettone saltellavano al ritmo della mia camminata. I grossi capezzoli sempre turgidi spingevano contro la mia camicetta stretta.
Di questa mio nuovo look se ne era subito accorto un mio vicino di casa. Lo conoscevo da molti anni, siamo praticamente cresciuti insieme e da sempre c’è stata tra noi una cordiale, serena e spensierata amicizia. Franco, così si chiama, incontrandomi sulle scale e poi condividendo lo stretto ascensore rimase stupito dal mio nuovo look ed era palesemente attratto dal mio decolté; senza pensarci mi battezzò con un nomignolo che non mi dispiaceva: “freschezza” e subito dopo mi invitò fuori a cena. Concordammo di uscire quella sera stessa.
Appena rientrata in casa non feci altro che pensare a come fare per portarmelo a letto e mentre rimuginavo una strategia non tardai a masturbarmi pensando a Franco ed al suo pisello che certamente presto avrei assaggiato.
Passammo dunque la serata in un ristorante molto tranquillo ed esclusivo ed io, volutamente distratta cominciai fargli piedino. Lui non si ritraeva, anzi aspettava con impazienza le mie timide avance.
Quando uscimmo dal locale e salimmo in auto Franco mi si avvicinò, mi diede un leggero bacio sulla guancia, poi sulla bocca e, stringendomi le cosce, incominciammo a limonare come due adolescenti. Continuando ad accarezzarmi le cosce cominciò a guidare verso casa. Io non resistetti troppo a lungo: mi abbassai, gli slacciai i pantaloni, glielo afferrai già bello duro ed incominciai a spompinarlo. Aveva veramente un bel pisello che, riempiendomi la bocca, non faticava a soffocarmi, dolcemente. Glielo leccavo e succhiavo con un impeto inaspettato: fortunatamente lui riusciva a mantenere il controllo della guida malgrado spesso mugolasse di piacere. Io cominciai a sentirmi la figa bagnata ed un grande desiderio di essere penetrata: con questo desiderio in corpo mi sentii la bocca inondata del suo seme. Tra di noi era esplosa una inarrestabile voglia di scopare. Salimmo in casa mia: subito ci buttammo sul letto. Franco mi alzò la gonna e, spostando il perizoma, cominciò a leccarmi la figa già umida di vogliosi umori. Leccava e succhiava le mie grandi labbra con avidità, facendomi mugolare di piacere; sentivo anche che i miei capezzoli si stavano indurendo per il piacere provocatomi dai profondi colpi di lingua che penetravano la mia passera. Mi levai camicetta e reggiseno ed incomincia a tormentarmi le tette, strizzandole e pizzicandole con voluttà. Mi sedetti sul letto e Franco in un attimo si levò pantaloni e boxer ed immediatamente mi ritrovai il cazzo in bocca. Lo leccavo e me lo misuravo tutto facendolo scivolare tra le labbra: quando arrivavo al glande mi soffermavo a succhiarglielo avidamente: lo segai e gli sputai sulla punta e con entrambe le mani distribuivo la mia saliva su tutta la lunghezza dell’asta.
Franco, con un movimento deciso, mi girò a pecora, mi tolse la gonna e mi strappò il perizoma: subito due sue dita penetrarono la mia figa bagnatissima. Le stesse dita, ben inumidite, entrarono nel mio buco del culo lubrificandolo ben bene; fatto ciò sentii immediatamente il .suo cazzo invadere il mio ano e a penetrarlo con ritmo fin da subito sostenuto. Il piacere provocatomi era indescrivibile: intanto che mi inculava mi strizzava i capezzoli e mi palpava le tette. Io caricavo la dose di piacere strofinandomi il clitoride e penetrandomi la figa con le dita della mano. Una scossa inaspettata mi attraversò tutta la schiena facendomi inarcare e poi tremare le cosce di piacere orgasmico: in questo esatta momento mi sentii anche il culo inondarsi di sborra calda e contemporaneamente uno schizzo breve ma intenso uscì dalla mia figa. Il mio cervello era su un pianeta nuovo, mai visto: ci impiegai un attimo a capire di avere raggiunto uno dei più forti orgasmi e che avevo anche squirtato….
Franco, mezzo svenuto, si scusò per la precocità del rapporto ma io subito lo zittii dicendogli che avevo ottenuto se non superato tutto quello che una gran troia desidera a letto.
scritto il
2026-06-13
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