Vivo
scritto il 2026-06-08 tempo di lettura 1 min
di
EmmePi
genere
poesie
cura
F
Tremano le mie membra
il vento gelido sferza questo corpo.
Ho peccato ma non mi pento
vivo sempre a modo mio
e continuo per la mia strada
piena di curve e salite.
I miei occhi guardano avanti
mentre il cervello torna indietro,
si nutre di ricordi e si perde
tra immagini e nomi ormai lontani.
Porto fiero il peso del tempo
accarezzo lacrime che non toccano mai terra,
restano sospese come la mia anima
mentre il cuore pompa emozioni.
Sogno al buio di notti infinite,
in lontananza il ticchettio di un orologio
scandisce un tempo perso nel tempo.
Voglio solo gridare in silenzio
seduto nel mio angolo guardo
un mondo che non riconosco.
il vento gelido sferza questo corpo.
Ho peccato ma non mi pento
vivo sempre a modo mio
e continuo per la mia strada
piena di curve e salite.
I miei occhi guardano avanti
mentre il cervello torna indietro,
si nutre di ricordi e si perde
tra immagini e nomi ormai lontani.
Porto fiero il peso del tempo
accarezzo lacrime che non toccano mai terra,
restano sospese come la mia anima
mentre il cuore pompa emozioni.
Sogno al buio di notti infinite,
in lontananza il ticchettio di un orologio
scandisce un tempo perso nel tempo.
Voglio solo gridare in silenzio
seduto nel mio angolo guardo
un mondo che non riconosco.
di
EmmePi
EmmePi
368
visite
visite
18
voti
voti
valutazione
7.6
7.6
il tuo voto
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
Quella vogliaracconto sucessivo
Vapore
Commenti dei lettori al racconto erotico