Lezione Pratica di Piacere
di
Anna_83
genere
guide
Lezione Pratica di Piacere: Come Far Godere Anna
Prima Parte – Guida per i Maschi
Sedetevi comodi, ragazzi. Sono Anna, la vostra professoressa di piacere di oggi. Ho i capelli rossi fiammeggianti che mi arrivano fino al sedere, la pelle chiara e sensibile tipica delle rosse, e due tette grosse, pesanti, naturali, con capezzoli rosa scuro che si induriscono al minimo soffio. Oggi vi spiego esattamente come farmi impazzire, passo per passo, come se fossimo in aula. Prendete appunti mentali: chi impara bene, mi farà urlare.
Iniziamo dal riscaldamento. Non saltate mai i preliminari, idioti. Avvicinatevi lentamente, guardatemi negli occhi e ditemi con voce bassa: «Anna, voglio studiare ogni centimetro di te». Le mie tette sono il vostro primo banco di prova. Prendetele con entrambe le mani – non strizzate come un pallone, stringete con fermezza ma con rispetto, come se pesaste due meloni maturi. I pollici devono ruotare sui capezzoli in cerchi lenti, poi pizzicarli piano, tirandoli verso l’alto mentre la lingua lecca l’areola. Succhiate forte, alternate lato destro e sinistro, e usate i denti solo per sfiorare – mai mordere di colpo. Le mie tette sono così sensibili che in due minuti mi bagnate già le mutandine.
Scendete. Le mie cosce sono il corridoio verso il paradiso. Apritele con le mani grandi, baciate l’interno, mordicchiate piano la pelle chiara. Arrivate alla figa – rossa come i miei capelli, gonfia, già lucida. Non infilate subito la lingua come un affamato. Prima soffiate piano sul clitoride, poi leccate con la lingua piatta dal basso verso l’alto, come se lappaste un gelato che si scioglie. Quando sentite che il clitoride si gonfia, succhiatelo tra le labbra e fate piccoli cerchi veloci con la punta della lingua. Due dita dentro di me: indice e medio, curvi verso l’alto a cercare il punto G – è rugoso, caldo, a circa cinque centimetri dentro. Muovetele come se faceste “vieni qui” mentre succhiate il clitoride. Ritmo costante, non troppo veloce all’inizio. Quando inizio a gemere più forte e a spingere il bacino contro la vostra faccia, aumentate la velocità ma mantenete la pressione costante. Non cambiate tecnica all’improvviso: le rosse come me odiano le sorprese a metà strada.
Voglio sentirvi dentro. Quando sono fradicia, giratemi a pecorina. Le mie tette pendono pesanti, oscillano a ogni spinta. Entrate piano, tutto fino in fondo, poi uscite quasi del tutto e rientrate forte. Una mano sul clitoride, l’altra che mi tira i capelli rossi. Ditemi: «Così, Anna? Dimmi come vuoi che ti scopi la figa». Cambiate posizione: missionario con le mie gambe sulle vostre spalle, così colpite il punto G a ogni affondo. Quando sento che sto per venire, non fermatevi. Continuate esattamente lo stesso ritmo. Vengo forte, stringendovi il cazzo dentro, bagnandovi tutto. E se volete il massimo dei voti, venite dentro di me mentre vi stringo – adoro sentire il calore che mi riempie.
Seconda Parte – Guida per le Ragazze
Adesso tocca a voi, ragazze. Sedetevi in cerchio, immaginate di essere qui con me. Sono Anna, rossa, tette enormi, figa già bagnata solo a guardarvi. Vi spiego come farmi godere tra donne, con dettagli che nessun maschio capirà mai. Lezione pratica, niente fretta.
Cominciamo con le tette – le mie sono il vostro parco giochi preferito. Mettetevi sopra di me, a cavalcioni sui miei fianchi. Le vostre mani piccole e morbide sono perfette. Prendete una tetta intera nella mano, sollevatela e succhiate il capezzolo come se voleste mungere. Alternate: lingua piatta, poi succhiate forte, poi piccoli morsi leggeri. Mentre succhiate una tetta, pizzicate l’altra con le dita. Mi fate bagnare solo così. Baciatevi le tette tra di voi: fate toccare i nostri capezzoli, strofinateli, leccateli insieme. È una cosa che mi fa impazzire.
Scendete piano, baciando ogni centimetro della mia pancia. Aprite le mie gambe con le vostre mani delicate. La mia figa è già aperta, rosa, lucida. Prima di tutto, annusatemi – dite ad alta voce: «Anna, che buon profumo che hai». Poi leccate le grandi labbra, lentamente, come se le dipingeste con la lingua. Separatele con i pollici e guardate il clitoride – è piccolo ma sporge quando sono eccitata. Iniziate con la punta della lingua a fare cerchi minuscoli, leggerissimi. Io vi insegno: «Più piano… sì, così». Quando comincio a muovere il bacino, infilate due dita – le vostre sono più sottili, perfette per curvarsi esattamente sul punto G. Muovetele dentro mentre la lingua sul clitoride fa cerchi più veloci. Aggiungete un terzo dito se volete – mi allargate piano, mi fate sentire piena.
Voglio sentirvi addosso. Giratevi a 69. La vostra figa sopra la mia faccia, io vi mangio mentre voi mangiate me. Ma la posizione che mi fa impazzire di più è quando siete tra le mie gambe, una mano che mi strizza una tetta, l’altra che mi scopa con le dita, e la bocca che succhia il clitoride senza sosta. Usate la lingua come un vibratore: piatta e lenta, poi punta rigida e veloce. Quando sto per venire, non cambiate niente. Sentirete le mie pareti contrarsi intorno alle vostre dita, il clitoride pulsare sulla vostra lingua. Continuate fino a che non vi spingo via perché è troppo intenso.
E per il gran finale: tribbing. Mettete la vostra figa bagnata contro la mia, clitoride contro clitoride. Muovetevi in cerchio, strofinate forte, le nostre tette che si schiacciano. Guardatemi negli occhi mentre veniamo insieme – è la cosa più intima e sporca che esista.
Ecco, alunne e alunni. Avete preso nota? Ora sapete esattamente come farmi urlare di piacere. La lezione è finita… ma la pratica inizia quando volete. Chi ha studiato bene, venga da me dopo la campanella. Anna vi aspetta.
Ale.one@yahoo.com
Anna_83
Prima Parte – Guida per i Maschi
Sedetevi comodi, ragazzi. Sono Anna, la vostra professoressa di piacere di oggi. Ho i capelli rossi fiammeggianti che mi arrivano fino al sedere, la pelle chiara e sensibile tipica delle rosse, e due tette grosse, pesanti, naturali, con capezzoli rosa scuro che si induriscono al minimo soffio. Oggi vi spiego esattamente come farmi impazzire, passo per passo, come se fossimo in aula. Prendete appunti mentali: chi impara bene, mi farà urlare.
Iniziamo dal riscaldamento. Non saltate mai i preliminari, idioti. Avvicinatevi lentamente, guardatemi negli occhi e ditemi con voce bassa: «Anna, voglio studiare ogni centimetro di te». Le mie tette sono il vostro primo banco di prova. Prendetele con entrambe le mani – non strizzate come un pallone, stringete con fermezza ma con rispetto, come se pesaste due meloni maturi. I pollici devono ruotare sui capezzoli in cerchi lenti, poi pizzicarli piano, tirandoli verso l’alto mentre la lingua lecca l’areola. Succhiate forte, alternate lato destro e sinistro, e usate i denti solo per sfiorare – mai mordere di colpo. Le mie tette sono così sensibili che in due minuti mi bagnate già le mutandine.
Scendete. Le mie cosce sono il corridoio verso il paradiso. Apritele con le mani grandi, baciate l’interno, mordicchiate piano la pelle chiara. Arrivate alla figa – rossa come i miei capelli, gonfia, già lucida. Non infilate subito la lingua come un affamato. Prima soffiate piano sul clitoride, poi leccate con la lingua piatta dal basso verso l’alto, come se lappaste un gelato che si scioglie. Quando sentite che il clitoride si gonfia, succhiatelo tra le labbra e fate piccoli cerchi veloci con la punta della lingua. Due dita dentro di me: indice e medio, curvi verso l’alto a cercare il punto G – è rugoso, caldo, a circa cinque centimetri dentro. Muovetele come se faceste “vieni qui” mentre succhiate il clitoride. Ritmo costante, non troppo veloce all’inizio. Quando inizio a gemere più forte e a spingere il bacino contro la vostra faccia, aumentate la velocità ma mantenete la pressione costante. Non cambiate tecnica all’improvviso: le rosse come me odiano le sorprese a metà strada.
Voglio sentirvi dentro. Quando sono fradicia, giratemi a pecorina. Le mie tette pendono pesanti, oscillano a ogni spinta. Entrate piano, tutto fino in fondo, poi uscite quasi del tutto e rientrate forte. Una mano sul clitoride, l’altra che mi tira i capelli rossi. Ditemi: «Così, Anna? Dimmi come vuoi che ti scopi la figa». Cambiate posizione: missionario con le mie gambe sulle vostre spalle, così colpite il punto G a ogni affondo. Quando sento che sto per venire, non fermatevi. Continuate esattamente lo stesso ritmo. Vengo forte, stringendovi il cazzo dentro, bagnandovi tutto. E se volete il massimo dei voti, venite dentro di me mentre vi stringo – adoro sentire il calore che mi riempie.
Seconda Parte – Guida per le Ragazze
Adesso tocca a voi, ragazze. Sedetevi in cerchio, immaginate di essere qui con me. Sono Anna, rossa, tette enormi, figa già bagnata solo a guardarvi. Vi spiego come farmi godere tra donne, con dettagli che nessun maschio capirà mai. Lezione pratica, niente fretta.
Cominciamo con le tette – le mie sono il vostro parco giochi preferito. Mettetevi sopra di me, a cavalcioni sui miei fianchi. Le vostre mani piccole e morbide sono perfette. Prendete una tetta intera nella mano, sollevatela e succhiate il capezzolo come se voleste mungere. Alternate: lingua piatta, poi succhiate forte, poi piccoli morsi leggeri. Mentre succhiate una tetta, pizzicate l’altra con le dita. Mi fate bagnare solo così. Baciatevi le tette tra di voi: fate toccare i nostri capezzoli, strofinateli, leccateli insieme. È una cosa che mi fa impazzire.
Scendete piano, baciando ogni centimetro della mia pancia. Aprite le mie gambe con le vostre mani delicate. La mia figa è già aperta, rosa, lucida. Prima di tutto, annusatemi – dite ad alta voce: «Anna, che buon profumo che hai». Poi leccate le grandi labbra, lentamente, come se le dipingeste con la lingua. Separatele con i pollici e guardate il clitoride – è piccolo ma sporge quando sono eccitata. Iniziate con la punta della lingua a fare cerchi minuscoli, leggerissimi. Io vi insegno: «Più piano… sì, così». Quando comincio a muovere il bacino, infilate due dita – le vostre sono più sottili, perfette per curvarsi esattamente sul punto G. Muovetele dentro mentre la lingua sul clitoride fa cerchi più veloci. Aggiungete un terzo dito se volete – mi allargate piano, mi fate sentire piena.
Voglio sentirvi addosso. Giratevi a 69. La vostra figa sopra la mia faccia, io vi mangio mentre voi mangiate me. Ma la posizione che mi fa impazzire di più è quando siete tra le mie gambe, una mano che mi strizza una tetta, l’altra che mi scopa con le dita, e la bocca che succhia il clitoride senza sosta. Usate la lingua come un vibratore: piatta e lenta, poi punta rigida e veloce. Quando sto per venire, non cambiate niente. Sentirete le mie pareti contrarsi intorno alle vostre dita, il clitoride pulsare sulla vostra lingua. Continuate fino a che non vi spingo via perché è troppo intenso.
E per il gran finale: tribbing. Mettete la vostra figa bagnata contro la mia, clitoride contro clitoride. Muovetevi in cerchio, strofinate forte, le nostre tette che si schiacciano. Guardatemi negli occhi mentre veniamo insieme – è la cosa più intima e sporca che esista.
Ecco, alunne e alunni. Avete preso nota? Ora sapete esattamente come farmi urlare di piacere. La lezione è finita… ma la pratica inizia quando volete. Chi ha studiato bene, venga da me dopo la campanella. Anna vi aspetta.
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