In alto mare
di
IL MICROBO
genere
gay
IN ALTO MARE
Primo giorno di vacanza. Dolce far niente. Mi siedo al bar per aperitivo. Guardo in giro. Tanti maschi intorno a me, che bella gente. Intanto che penso se avrò qualche occasione e dove cercarla un uomo di mezza età seduto vicino a me si alza e mi chiede se può sedere al mio tavolo. Nemmeno il tempo di rispondere che ha già preso posto.
Piacere Aldo.
Carletto piacere.
Sei da solo?
Sì.
Ti va compagnia?
Ma sì.
Io sono di qui.
Si informa da dove vengo. Chi sono. Un'inchiesta in piena regola. Poi vuole sapere se mi piace il posto, se è la prima volta che ci vengo. Dove soggiorno.
È un ottimo Hotel: un po' caro però. Sai cosa mi viene in mente? Ho un appartamento fronte mare piuttosto grande e ci vivo da single (interessante), potrei ospitarti senza spese (molto interessante), mi farebbe piacere, lo faccio spesso con i ragazzi simpatici come te (guarda guarda), non avete soldi da buttare, si sta un po' insieme, ci si conosce (proprio vero) senza impegno da parte tua Dai dimmi di sì.
Ci alziamo e lo seguo. A casa sua mi mostra la camera degli ospiti, il bagno, tutto molto Ok. Ci mettiamo d'accordo. Mi da la chiave. Disdico dall'altra parte e trasporto le valigie.
Lui è seduto in salotto: Vai in spiaggia?
Forse più tardi.
Chissà quanti bei costumini che hai.
Uno solo.
Mostramelo dai: indossato però.
Mi fiondo in camera e inizio il defilé.
Resta senza fiato.
Bella tinta. Ti sta proprio bene. Vieni qui.
Mi siedo sul divano un po' più in là.
Più vicino, non ti mangio sai.
Gli sono di fianco. Sta in pantaloncini. Vedo l'effetto che gli faccio. Mi accarezza la schiena fino al sedere. Una mano dietro la testa e mi porta lì, fra le sue gambe.
Mi sono accorto subito di te. Dagli un bacetto.
Smack.
Mi fai tanta voglia (volevo rispondergli: e tu a me). Puoi tirarlo fuori se vuoi (lo faccio: esce il suo obelisco. Si libera dei pantaloncini). Dagli un altro bacio (Smack). Sali su che ti coccolo (Mi accomodo sulle sue ginocchia). Senza costumino però (me lo tolgo). Hai proprio un bel culetto (mi solleva in punta di ano), fai tu (scendo e mi scivola dentro), come lo senti (anche troppo, gli sospiro), ora ti porto in giostra, aiutami (faccio su e giù e anche lui è a spinta).
Respiri profondi. Colpi di reni. Saltelli. Gemiti. Urletti. Viene.
Mi scosta. Mi accuccio sul pavimento. Glielo slinguo.
Bello stare in ferie vero?
Sì.
Ti va doccia?
Entriamo nel box. L'acqua scroscia. Mi prende seconda volta.
Nel pomeriggio: Non vai a mare?
Forse domani.
Tv insieme. Bibite. Qualche birretta (perché no). Chiacchiere. Risate. Bacetti. Stiamo abbracciati. Paroline dolci. Gesti. Smorfie. Succhiatine. Molte carezze (leggi palpate). Di tutto un po'. Uccelli in mano (lui sempre in rampa, io anche, nel mio piccolo). Tanta intimità.
Quanto resti?
Fin che vuoi tu (ci sono rimasto tutta Estate).
Primo giorno di vacanza. Dolce far niente. Mi siedo al bar per aperitivo. Guardo in giro. Tanti maschi intorno a me, che bella gente. Intanto che penso se avrò qualche occasione e dove cercarla un uomo di mezza età seduto vicino a me si alza e mi chiede se può sedere al mio tavolo. Nemmeno il tempo di rispondere che ha già preso posto.
Piacere Aldo.
Carletto piacere.
Sei da solo?
Sì.
Ti va compagnia?
Ma sì.
Io sono di qui.
Si informa da dove vengo. Chi sono. Un'inchiesta in piena regola. Poi vuole sapere se mi piace il posto, se è la prima volta che ci vengo. Dove soggiorno.
È un ottimo Hotel: un po' caro però. Sai cosa mi viene in mente? Ho un appartamento fronte mare piuttosto grande e ci vivo da single (interessante), potrei ospitarti senza spese (molto interessante), mi farebbe piacere, lo faccio spesso con i ragazzi simpatici come te (guarda guarda), non avete soldi da buttare, si sta un po' insieme, ci si conosce (proprio vero) senza impegno da parte tua Dai dimmi di sì.
Ci alziamo e lo seguo. A casa sua mi mostra la camera degli ospiti, il bagno, tutto molto Ok. Ci mettiamo d'accordo. Mi da la chiave. Disdico dall'altra parte e trasporto le valigie.
Lui è seduto in salotto: Vai in spiaggia?
Forse più tardi.
Chissà quanti bei costumini che hai.
Uno solo.
Mostramelo dai: indossato però.
Mi fiondo in camera e inizio il defilé.
Resta senza fiato.
Bella tinta. Ti sta proprio bene. Vieni qui.
Mi siedo sul divano un po' più in là.
Più vicino, non ti mangio sai.
Gli sono di fianco. Sta in pantaloncini. Vedo l'effetto che gli faccio. Mi accarezza la schiena fino al sedere. Una mano dietro la testa e mi porta lì, fra le sue gambe.
Mi sono accorto subito di te. Dagli un bacetto.
Smack.
Mi fai tanta voglia (volevo rispondergli: e tu a me). Puoi tirarlo fuori se vuoi (lo faccio: esce il suo obelisco. Si libera dei pantaloncini). Dagli un altro bacio (Smack). Sali su che ti coccolo (Mi accomodo sulle sue ginocchia). Senza costumino però (me lo tolgo). Hai proprio un bel culetto (mi solleva in punta di ano), fai tu (scendo e mi scivola dentro), come lo senti (anche troppo, gli sospiro), ora ti porto in giostra, aiutami (faccio su e giù e anche lui è a spinta).
Respiri profondi. Colpi di reni. Saltelli. Gemiti. Urletti. Viene.
Mi scosta. Mi accuccio sul pavimento. Glielo slinguo.
Bello stare in ferie vero?
Sì.
Ti va doccia?
Entriamo nel box. L'acqua scroscia. Mi prende seconda volta.
Nel pomeriggio: Non vai a mare?
Forse domani.
Tv insieme. Bibite. Qualche birretta (perché no). Chiacchiere. Risate. Bacetti. Stiamo abbracciati. Paroline dolci. Gesti. Smorfie. Succhiatine. Molte carezze (leggi palpate). Di tutto un po'. Uccelli in mano (lui sempre in rampa, io anche, nel mio piccolo). Tanta intimità.
Quanto resti?
Fin che vuoi tu (ci sono rimasto tutta Estate).
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