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gay

PUNTI DI VISTA
Siamo tutti etero finché non cadiamo in Fallo o non ci ritroviamo a imbucare qualche culo maschio. Una volta, è giusto l’onor della bandiera, se remota configura un lontano peccato di gioventù, se recente uno sbandamento occasionale. Giusto per provare e poter dire: l’ho fatto anch’io (o sono stato fatto anch’io, o ambedue) e non ho provato niente. Due o tre volte, peggio che peggio se da passivi, si comincia a diventare a rischio. Dalle quattro in su, può solo significare che ci si sta facendo il callo e prendendo abbastanza gusto. Gli attivi conservano ancora qualche brandello di orgoglio virile. I passivi si tirano già addosso l’onta di una fama assai sospetta. Se le volte sono molte e magari anche abbastanza continuative, non esiste più scampo. L’ultimo baluardo è rappresentato dalla frontiera della bisexitudine. Una etichetta che non scagiona del tutto chi si dichiara tale e che puzza di bruciato. Ma come, la fica non ti basta? Certo che sì ma di tanto in tanto mi piace trasgredire, solo stando al comando s’intende. E allora la patente di Frocio resta riservata ai passivi di qualsiasi genere, compresi gli etero bsx versatili (scusate se è poco) e i gay versatili, che a parole fanno gli spavaldi e si danno tante arie (mi piace di tutto) ma alla resa dei conti non riescono a dimostrarsi completamente tali, e si rivelano sempre o quasi sempre dei passivi in incognito. A questo mondo c’è spazio per tutti, compresi i travestiti (alcuni più fisici, altri più mentali) la cui ineludibile ostinazione a sentirsi e a presentarsi e spacciarsi per femmine mancate li spinge a sbaragliare di molte lunghezze le normali modalità di seduzione delle donne vere mediante autentiche provocazioni, al limite del grottesco, che però hanno il pregio di rassicurare gli etero con le mani in pasta, i quasi etero, i bsx, tutti perfettamente attivi, fornendo loro l’alibi di cui necessitano per trarsi in salvo (a me stuzzica solo se mi da l’idea del femminile. Il maschio e basta non mi attrae, anzi mi fa quasi schifo). Un’ultima annotazione può e deve riguardare il rapporto fra le età dei contraenti. Giovani con giovani (gay in prova o già convinti ma puliti); Maturi con giovani (me li concedo perché sono così altri da me); Maturi con Maturi (niente più scuse: sono Recchioni d’annata e insomma Checche fatte e finite).
scritto il
2026-04-12
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