Le sorprese di mia moglie - parte 1
di
OX66
genere
etero
Mai avrei immaginato che mia moglie mi facesse vivere delle esperienze passionali, erotiche, proibite.
Una sera, tornata dal lavoro, ci salutammo e iniziai a preparare la cena mentre lei andò a farsi una doccia. Dopo una decina di minuti, sentii la sua voce chiamarmi chiedendomi di aiutarla. Entrai in bagno e mi chiese di lavarle la schiena. Da un po' non vedevo il suo corpo nudo, il suo sedere, i suoi fianchi, il suo seno prosperoso. L’accontentai e, dopo aver insaponato la spugna, iniziai un movimento lento sulla sua schiena. Volevo sentire la sua pelle, però, sotto le mie dita, così lasciai cadere la spugna e cominciai un massaggio a due mani partendo dalle spalle, seguendo la schiena e, quando mi spostai sul seno, il suo respiro diventò più profondo, intermittente. Le stava piacendo, tanto che portò la mia mano verso il suo sesso. Entrai con un dito, poi un altro facilitato anche dall’apertura delle sue gambe. La sua mano tocco il mio cazzo ormai in preda ad una eccitazione tale che abbassai pantaloncini e boxer e entrai nella sua vagina. Davo colpi profondi e intervallati che lei stava apprezzando gemendo sempre più forte. Era talmente intenso che non riuscii a resistere e il mio sperma finì sulla sua schiena mischiato all’acqua che scorreva.
Lei rimase appoggiata con le mani alla parete della doccia mentre il respiro a poco a poco diventava normale.
“Wow! – esclamò voltandosi – era da un po' che non lo facevamo così intensamente.”
“Era da un po' che non ti eccitavi così, cosa ti è successo?” chiesi.
“Non lo so, ho iniziato a lavarmi e ho sentito dei brividi sulla pelle. Ti ho chiamato perché le tue carezze, i tuoi massaggi, hanno sempre amplificato quei desideri e ho goduto … mi è piaciuto …”
Le diedi un bacio, felice di sentire quelle parole. Era un po' che i nostri rapporti erano praticamente inesistenti e, forse, stasera qualcosa di nuovo ed entusiasmante iniziava a prospettarsi nel nostro futuro.
Una sera, tornata dal lavoro, ci salutammo e iniziai a preparare la cena mentre lei andò a farsi una doccia. Dopo una decina di minuti, sentii la sua voce chiamarmi chiedendomi di aiutarla. Entrai in bagno e mi chiese di lavarle la schiena. Da un po' non vedevo il suo corpo nudo, il suo sedere, i suoi fianchi, il suo seno prosperoso. L’accontentai e, dopo aver insaponato la spugna, iniziai un movimento lento sulla sua schiena. Volevo sentire la sua pelle, però, sotto le mie dita, così lasciai cadere la spugna e cominciai un massaggio a due mani partendo dalle spalle, seguendo la schiena e, quando mi spostai sul seno, il suo respiro diventò più profondo, intermittente. Le stava piacendo, tanto che portò la mia mano verso il suo sesso. Entrai con un dito, poi un altro facilitato anche dall’apertura delle sue gambe. La sua mano tocco il mio cazzo ormai in preda ad una eccitazione tale che abbassai pantaloncini e boxer e entrai nella sua vagina. Davo colpi profondi e intervallati che lei stava apprezzando gemendo sempre più forte. Era talmente intenso che non riuscii a resistere e il mio sperma finì sulla sua schiena mischiato all’acqua che scorreva.
Lei rimase appoggiata con le mani alla parete della doccia mentre il respiro a poco a poco diventava normale.
“Wow! – esclamò voltandosi – era da un po' che non lo facevamo così intensamente.”
“Era da un po' che non ti eccitavi così, cosa ti è successo?” chiesi.
“Non lo so, ho iniziato a lavarmi e ho sentito dei brividi sulla pelle. Ti ho chiamato perché le tue carezze, i tuoi massaggi, hanno sempre amplificato quei desideri e ho goduto … mi è piaciuto …”
Le diedi un bacio, felice di sentire quelle parole. Era un po' che i nostri rapporti erano praticamente inesistenti e, forse, stasera qualcosa di nuovo ed entusiasmante iniziava a prospettarsi nel nostro futuro.
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